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| 13 apr 2023 | 12:23

Morte di Andrea Papi, Ambrosi su Life Ursus: ''Vertici della Pat tutti inadeguati dall'inizio del progetto'' e spiega: ''La Provincia risarcisca la famiglia senza contestazioni''

La parlamentare trentina di Fratelli d'Italia spiega: “Anche se non ci sono cifre che possano pur solo minimamente lenire il dolore della famiglia, la Provincia di Trento ha a mio avviso, oltre al dovere morale della vicinanza, anche un concreto dovere di carattere economico: ossia aderire senza contrapposizioni giudiziarie alla richiesta di risarcimento"

Morte di Andrea Papi, Ambrosi su Life Ursus: Vertici della Pat tutti inadeguati dall'inizio del progetto'' e spiega

TRENTO. E' arrivato il momento di dare un segnale non solo alla famiglia di Andrea ma anche all'intera comunità trentina: “Anche se non ci sono cifre che possano pur solo minimamente lenire il dolore della famiglia, la Provincia di Trento ha a mio avviso, oltre al dovere morale della vicinanza, anche un concreto dovere di carattere economico: ossia aderire senza contrapposizioni giudiziarie alla richiesta di risarcimento che la famiglia stessa ha prospettato di voler promuovere, trovando il prima possibile un eventuale accordo”. A dirlo è la deputata trentina di Fratelli d'Italia, Alessia Ambrosi che ieri, assieme alle altre autorità, si trovava a Caldes per stringersi al dolore della famiglia del giovane 26enne aggredito e ucciso dall'orsa JJ4.

 

"Dopo i funerali di Andrea Papi – spiega l'onorevole - svoltisi ieri in un clima di grande, comune commozione, credo sia arrivato il momento, dopo tante, forse troppe parole dei vertici della Provincia succedutisi negli anni, dei fatti concreti, il momento cioè di dare un segnale non solo alla famiglia di Andrea ma a tutta intera la comunità trentina”.

 

La parlamentare spiega di non “voler assistente allo “spettacolo di una Provincia attrice in tribunale di un'ingiusta contrapposizione con la famiglia che suonerebbe come una vergogna e un'offesa verso la nostra comunità”.

 

La famiglia di Andrea, quindi, ha pieno diritto a chiedere di essere risarcita, e la Provincia ha il dovere di risarcire, senza rifugiarsi in atteggiamenti che risulterebbero incomprensibili e ingiustificabili. “Tutti i vertici provinciali - nessuno escluso - sin dall’inizio del progetto di reinsediamento dell’orso si sono sin qui dimostrati alla prova dei fatti non all'altezza di gestire la sua presenza e di tutelare l'incolumità delle trentine e dei trentini. Ed è perciò giusto, anzi sacrosanto – conclude l'onorevole Alessia Ambrosi - che la Provincia paghi senza contestazioni".

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