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| 18 mag 2023 | 11:01

Sinistra italiana contro Fugatti: “Sugli orsi gestione politica e commerciale, la morte di Papi poteva essere evitata”

Gestione degli orsi in Trentino, la presa di posizione di Sinistra italiana: “Da Fugatti una crociata contro gli orsi ma gli allarmismi hanno portato un danno d’immagine ma anche economico, bisogna tornare ad affidarsi agli esperti”

Sinistra italiana contro Fugatti: “Sugli orsi gestione politica e commerciale, la morte di Papi poteva essere evitata”
di T.G.

TRENTO. Anche Sinistra italiana prende posizione rispetto al dibattito che riguarda la gestione dei grandi carnivori in Trentino. Il tema è diventato estremamente polarizzato dopo la tragica morte del 26enne di Caldes, Andrea Papi. “Il presidente della Provincia Maurizio Fugatti che è partito a spada tratta in una crociata contro gli orsi e tutti quegli animali che non stanno alle regole della Pat”, osserva Taner Yetim.

 

Secondo Sinistra italiana non ci sarebbero dubbi sul fatto che molte responsabilità “ricadano su chi gestisce i progetti di reinserimento di specie che sul territorio Trentino erano andate estinte, ma una persona sia dovuta morire prima che questa gestione venisse messa in dubbio”. Una gestione che Yetim definisce “politica e commerciale” anziché “faunistica e naturalistica”.

 

D’altra parte è evidente che nell’ultimo periodo le popolazioni di lupi e orsi siano aumentate: “Già questo doveva essere un campanello d’allarme per chi gestisce questi progetti, ma l’unica risposta della Provincia a questi eventi è stata quella di promettere abbattimenti e di mettere in dubbio dei progetti che, quando erano in fase di ideazione, oramai più di 20 anni fa, avevano riscontrato il favore di più del 70% della popolazione locale”.

 

Sinistra italiana non usa mezzi termini: “La tragedia poteva essere evitata”. Dal partito sottolineano le mancanze rispetto alla manutenzione dei radiocollari e alla mancata realizzazione di corridoi faunistici. “Soprattutto si doveva lasciare la gestione di tali progetti a chi ne ha le competenze e formare ed informare la popolazione che vive più vicino alle zone frequentate da questi animali e turisti di passaggio”.

 

Come rilevato da Il Dolomiti alcuni turisti, anche per ragioni contrapposte, stanno rinunciando alle vacanze in Trentino. “Gli allarmismi e le minacce di abbattimento da parte della giunta Fugatti hanno portato un danno d’immagine ma anche economico – concludono da Sinistra italiana – noi speriamo che le morti, a prescindere dalla specie, finiscano immediatamente, e che le vere responsabilità vengano addebitate a chi spettano”.

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