Orsi in Trentino, Fratelli d'Italia avvisa Fugatti: "Basta caccia alle streghe per orsi già in gabbia. Servono provvedimenti di prevenzione e gestione dei grandi predatori"
Fratelli d'Italia, con la candidata presidente Francesca Gerosa, nelle scorse settimane aveva presentato una serie di interventi. "Rimanere fermi solo protestando contro le ordinanze di abbattimento dell’unico orso in gabbia non risolve i problemi anzi contribuisce a fare crescere tensione lasciando totalmente invariate le situazioni che sono origine di preoccupazioni per i cittadini e danni per gli operatori economici. Fratelli d’Italia non accetterà che si perda ulteriore tempo” spiega l'onorevole Urzì

TRENTO. “Rinnoviamo all'attuale giunta provinciale (che sosteniamo ma in cui non abbiamo assessori) l’invito a non distrarre l’opinione pubblica con una inutile polemica sull’abbattimento dell’orso in gabbia concentrando tutte le energie su quelli pericolosi liberi”. E' questo il messaggio che Fratelli d'Italia in Trentino ha deciso di mandare al governatore Fugatti e alla sua giunta dopo le polemiche di questi giorni seguite alla decisione del Consiglio di Stato di accogliere le istanze degli animalisti bloccando l'abbattimento dell'orsa Jj4.
“Non vorremmo che il problema degli orsi in Trentino – spiega in una nota il commissario di Fratelli d'Italia, l'onorevole Alessandro Urzì - fosse affrontato dall’attuale nostra maggioranza di governo locale nel modo peggiore possibile, ossia con una caccia alle streghe concentrata esclusivamente sulla soppressione dell’orso responsabile della morte di Andrea Papi, che è in gabbia”.
Per Fratelli d'Italia, insomma “il problema” sono gli orsi pericolosi in libertà e quindi tutto il grande parlare di queste ore attorno alla ordinanza dei giudici amministrativi che sospende la soppressione dell’orso in gabbia rischia di spostare l’attenzione da il vero e unico problema.
Fratelli d’Italia nel mese di maggio aveva fatto approvare dal consiglio provinciale una risoluzione in cui si impegna la Giunta provinciale: a proseguire la propria azione in tutte le sedi Istituzionali opportune affinché gli strumenti di gestione degli orsi previsti dal Pacobace (di cui si chiede comunque la revisione) risultino effettivamente applicabili con modalità efficaci, anche laddove prevedano l’abbattimento tutela della sicurezza del territorio e della collettività e a proseguire nel percorso di modifica delle norme e degli strumenti ad oggi in vigore, come deliberato anche dall’assemblea del Consorzio dei Comuni trentini; a individuare nell’ambito del tavolo costituito presso il competente Ministero un numero massimo di esemplari, compatibilmente con il contesto orografico, economico e sociale, chiedendo altresì di riconoscere alla Provincia autonoma di Trento maggiore autonomia gestionale rispetto agli orsi problematici; a favorire l’allocazione degli esemplari in eccesso rispetto al progetto originario verso territori extraprovinciali ed europei idonei ad accoglierli; rimane inteso che l’alternativa a tale soluzione resta quella dell’abbattimento.
“Nelle more delle valutazioni sui prossimi provvedimenti inseriti in assestamento di bilancio – spiega Urzì - si dovrebbe operare subito sulla base delle leggi già in vigore e che permettono margini di azione varando contestualmente un immediato pacchetto di provvedimenti di prevenzione e gestione dei grandi predatori sollecitati già dalla nostra candidata presidente Francesca Gerosa: rimanere fermi solo protestando contro le ordinanze di abbattimento dell’unico orso in gabbia non risolve i problemi anzi contribuisce a fare crescere tensione lasciando totalmente invariate le situazioni che sono origine di preoccupazioni per i cittadini e danni per gli operatori economici. Fratelli d’Italia non accetterà che si perda ulteriore tempo”.













