Stop abbattimento F36, Urzì se la prende con i giudici: "Inammissibile subire l'arroganza dei signor no ma con noi al governo le cose cambieranno"
Nelle scorse ore il Tar ha bloccato l'abbattimento ma non la cattura di F36. L'intervento di Fratelli d'Italia con Alessandro Urzì

BOLZANO. "E' inammissibile subire l'arroganza dei signor no su tutto". Queste le parole di Alessandro Urzì. Il commissario provinciale e deputato di Fratelli d'Italia interviene sulla sentenza del Tar di Trento che blocca l'abbattimento dell'orsa F36. "Siamo stati abituati a rispettare le sentenze e i pronunciamenti della magistratura perché rispettiamo le istituzioni. Ma per questo non ci sentiamo meno in diritto di commentarli. Ce ne sono alcuni, anche fra i più recenti, che trasmettono alla cittadinanza l’idea che la politica sia sottoposta costantemente a un visto di conformità da parte dei magistrati sollecitati in modo seriale - compulsivo da organizzazioni che ritengono di non dover sconfiggere gli avversari politici attraverso le urne elettorali, ma attraverso le sentenze".
Negli scorsi giorni il presidente della Provincia di Trento, senza nessuna comunicazione ufficiale per tenere informati i cittadini, ha prima disposto la cattura per radiocollarare l'esemplare, responsabile dei falsi attacchi in val Giudicarie, e poi ha deliberato il suo abbattimento. Un provvedimento che è apparso fin da subito debole nelle sue motivazioni. Si è specificato, per esempio, che l'unica soluzione percorribile è quella della rimozione perché al Casteller non c'è spazio. Meglio ci sarebbe un recinto libero ma è destinato a Mj5, ancora libero dall'aprile scorso.
Il partito di Giorgia Meloni si schiera a favore del presidente Fugatti, quest'ultimo ha già annunciato l'intenzione di presentare ricorso al Consiglio di Stato (Qui articolo), e spiega che c'è il massimo rispetto ma che così non si può procedere e intende garantire che con Fratelli d'Italia ci sarà un cambio di passo. "La politica ha indicato una chiara strada, le leggi l’hanno confermata - dice Urzì - tutelare i cittadini e l'economia attraverso interventi mirati su esemplari pericolosi o problematici di grandi predatori sul territorio. Eppure la politica non può agire perché interviene il pronunciamento di turno. Massimo rispetto, ma intanto ancora una volta la volontà popolare che si esprime attraverso il voto, e che dà la fiducia a chi amministra, non può esercitarsi. Nei cinque anni in cui Fratelli d’Italia governerà la provincia di Trento si intenderà garantire il rispetto della volontà degli elettori, non subire l’arroganza dei signor no su tutto. Soprattutto nulla tolleriamo quando in ballo c’è la sicurezza dei cittadini e la garanzia per le imprese".
Una nota stampa per certi versi preoccupante e sembra lasciar presagire che potrebbero non essere rispettate le sentenze e i decreti. Le motivazioni di diniego, per ora, dell'abbattimento di F36 sono state chiarite dal Tar, sulla base del piano Pacobace e delle norme. Già nei mesi scorsi, il tribunale aveva evidenziato che in Trentino c'è il Casteller, se la struttura non è adeguata alle esigenze la colpa non può ricadere sui plantigradi ma è la Provincia che deve farsi carico della situazione, fermo restando che pende ancora la possibilità di trasferimento di Jj4 in Romania.
Bisogna poi ricordare che la possibilità di uccidere l'orsa è sospesa ma resta ancora valida la possibilità di catturare l'orsa. Esemplare che ha il radiocollare, può essere monitorata, presa e portata al Casteller, anche adesso e in questo momento per garantire la sicurezza pubblica.


















