''Basiti della decisione del Tar. Si dà voce agli ambientalisti da salotto'', il Patt soffia sulla rabbia e sulla paura: era scontato lo stop a un'ordinanza palesemente impugnabile
Un comunicato stampa del Partito autonomista dà la misura di come la politica locale, anche quella di governo, non stia cercando di affrontare il problema ma cerchi facili colpevoli sui quali scaricare le responsabilità. Il comunicato è un mix di retorica e propaganda che messo per iscritto da un partito di governo fa spavento. Ecco perché

TRENTO. ''Apprendiamo basiti della decisione del Tar di Trento che ha bloccato l’ordinanza del Presidente Fugatti che disponeva la soppressione dell’orsa KJ1, responsabile dell’aggressione successa pochi giorni fa a Dro ai danni di un turista. Ricordiamo, con amarezza e tanta rabbia, che l’orso che ha ucciso Andrea Papi era oggetto di un'ordinanza di abbattimento, sospesa anche quella dai giudici''. Il Patt in questi giorni sta facendo la Lega di quando al governo c'era il Patt. Confonde le acque, tuona di ''abbattere l'orso il prima possibile'' e lo fa prima di tutti, e oggi si dice ''basito'' della decisione del Tar di bloccare l'abbattimento voluto da Fugatti.
In realtà era ovvio che sarebbe successo. L'ordinanza di Fugatti, come al solito, era un colabrodo non essendoci ancora la conferma che l'orso che ha aggredito il turista francese sia effettivamente Kj1. Il Tar, non poteva fare altrimenti, specifica infatti che essendo l'abbattimento irreversibile (e ci mancherebbe altro) per eseguirlo bisogna essere certi di chi si va ad abbattere. Si potrebbe, intanto, procedere alla cattura (perché lo scopo qui non è ammazzare per ammazzare ma è proteggere i cittadini e catturare o abbattere è comunque rimuovere quindi non c'è differenza di fatto) ma l'ordinanza di Fugatti non la prevede. Era quindi scontato che sarebbe andata così.
Chi oggi è basito, come il Patt, lascia basiti. E i paragone con la vicenda di Jj4 è assolutamente insensato perché la rimozione dell'orso si attua per eliminarne la pericolosità per la cittadinanza. Che venga catturato o ucciso conta poco, in questo senso. Quindi ''l'amarezza e la rabbia'' che esprime il Patt in questo suo comunicato stampa sono sottolineature che mostrano come si stia cercando di innestarsi sui mal di pancia, si stia giocando con le emozioni, soffiando sulla rabbia, sul dolore, sulla paura. Non è buona politica. E il comunicato prosegue ribadendo quanto qui detto. ''Se dovesse succedere un secondo tragico evento, di chi sarà la responsabilità? Di chi ha dimostrato ancora una volta di vivere lontano dalla realtà del nostro territorio?'', si chiede il Patt che è al governo con tanto di assessore e avrebbe la responsabilità di risolvere e affrontare i problemi (per esempio: se davvero si trattasse di Kj1 l'orsa era stata filmata e segnalata più volte in quella zona e la mappa della Provincia che monitora le femmine con i cuccioli la posizionava in quell'area: cosa ha fatto il governo provinciale per evitare l'incidente?erano stati mandati i forestali? si è fatta comunicazione specifica per la comunità che incide in quei luoghi?).
''La sospensiva di oggi - prosegue il partito autonomista - è frutto di un sistema che tutela oltre ogni limite i grandi carnivori, anche più della vita umana. Un sistema che dà voce agli animalisti da salotto che pontificano dagli studi televisivi senza conoscere nei fatti la nostra realtà''. Parole anche queste molto gravi per un partito, per di più di governo, perché la sospensiva di oggi arriva da un tribunale e non da un Pinco Pallino qualunque e, come detto, era scontata perché la legge è legge e il giudice la applica. Uccidere a caso per vendetta cieca e insensata è roba da folla inferocita con fiaccole e forconi. E se si finisse per abbattere un esemplare che pericoloso non è lasciando a quel punto a piede libero quello protagonista dell'aggressione? Il Patt, che lo ripetiamo è al governo di questo territorio, con queste dichiarazioni cerca di farsi toppa d'opposizione a quella maggioranza che sostiene e che negli ultimi 6 anni di governo provinciale ha totalmente perso il timone di governo del fenomeno cercando di ignorare l'esistenza dei grandi carnivori finché tutto non è peggiorato e solo adesso cominciando a fare qualcosa (a partire dai cartelli e dalla sostituzione dei bidoni con quelli antiorso, primi punti di partenza per una convivenza uomo-orsi).
''La situazione è diventata insostenibile - conclude il Patt - e questa decisione non solo contribuisce a delegittimare le istituzioni, ma crea un clima di sfiducia, scoramento e imbarazzo''. Esattamente quello che si prova a leggere certe dichiarazioni. Cercare di dare la colpa ai giudici perché ci si dimostra incapaci non solo di governare un fenomeno ma anche di porvi rimedio quando si presenta 'l'emergenza' genera sfiducia, scoramento e imbarazzo verso questa politica che con queste dichiarazioni non aiuta a risolvere i problemi, ma cerca solo di salvarsi la faccia sperando che la folla inferocita con fiaccole e forconi vada loro dietro.














