"Basta strumentalizzare una tragedia a fini personali e propagandistici", le associazioni contro il Comitato Andrea Papi: "Quali rapporti con Fratelli d'Italia?"
Dopo la "conferenza stampa" allarmistica del Comitato Insieme per Andrea Papi, arriva la dura presa di posizione di Enpa del Trentino, Legambiente Circolo di Trento, Lipu di Trento, Wwf Trentino Alto Adige e Io non ho paura del lupo: "Non resteremo più in silenzio di fronte a chi, strumentalizzando una tragedia che ha profondamente colpito anche noi, pretende ancora oggi di poter dire qualunque cosa, anche la più infondata, senza confronto e assunzione di responsabilità. Così si alimenta lo scontro ideologico"

TRENTO. Profonda preoccupazione e l'utilizzo di una tragedia per alimentare divisioni, ma anche per cercare consenso politico. Un atteggiamento irresponsabile e un pessimo messaggio. E' dura la presa di posizione delle associazioni Enpa del Trentino, Legambiente Circolo di Trento, Lipu di Trento, Wwf Trentino Alto Adige e Io non ho paura del lupo nei confronti delle recenti dichiarazioni del Comitato Insieme per Andrea Papi.
Nella giornata di ieri (mercoledì 23 luglio) il Comitato ha organizzato una "conferenza stampa" all'esterno della Regione per scagliarsi ancora una volta contro i grandi carnivori. "Siamo stanchi di prese in giro come il trasferimento di Jj4 che ha ucciso Andrea e una tragedia per la quale non c'è giustizia", le parole allarmistiche di Franca Penasa, coordinatrice "scientifica" del Comitato e da pochi giorni tra le fila di Fratelli d'Italia (Qui articolo). "Non si risolve il problema, per esempio, con i dissuasori acustici, soldi pubblici sperperati. La situazione è fuori controllo per i continui danni, avvistamenti e predazioni". Concetti poi ribaditi da Pierantonio Cristoforetti che ha annunciato la volontà di organizzare un altro referendum (dopo quelli con risultato flop degli scorsi mesi) in val Giudicarie (Qui articolo).
Le associazioni, impegnate nella tutela della biodiversità e nella promozione della coesistenza tra esseri umani e fauna selvatica, esprimono profonda preoccupazione "per l’ennesima uscita stampa degli estremisti anti grandi-carnivori del Comitato Papi. Ancora una volta assistiamo all’utilizzo di una tragedia che ha colpito una famiglia, e il cui dolore abbiamo sempre rispettato, per alimentare divisioni all’interno della comunità trentina e per accrescere ostilità verso orso e lupo. E' un atteggiamento irresponsabile e privo di rispetto, che nulla ha a che vedere con le reali esigenze delle comunità locali o con la ricerca di giustizia, che deve essere trovata nelle aule dei Tribunali piuttosto che nella demonizzazione dei grandi carnivori. Ci allarma inoltre la progressiva politicizzazione della questione, dietro cui ci sembra emergere un disegno ben più ampio, mosso da ambizioni personali e logiche elettoralistiche".
Nel mirino anche la posizione, poco chiara, di Penasa. "Figura di primo piano del Comitato Papi e oggi ufficialmente approdata in Fratelli d’Italia. Un caso emblematico. E' lecito, a questo punto, chiedersi se il vero obiettivo del Comitato sia ottenere giustizia o piuttosto sfruttare la questione dei grandi carnivori per costruire consenso politico".
A tutto questo si aggiungono "le cosiddette 'consultazioni popolari', dai risultati fallimentari, promosse attraverso raccolte firme e modalità di voto discutibili. Iniziative prive di qualsiasi utilità legale, con quesiti formulati in modo approssimativo, ben lontani da una seria e credibile richiesta di espressione democratica. Non da ultimo il caso delle Giudicarie, dove in piena stagione turistica si è scelto di indire l’ennesima consultazione farsa e proporre ai turisti l’immagine di una valle in cui la biodiversità è sgradita e dove si preferisce cancellare, piuttosto che valorizzare, ciò che rende il nostro territorio unico. Un pessimo messaggio per chi, da fuori, guarda al Trentino come 'scrigno di biodiversità' promosso proprio in questi mesi da Trentino Marketing".
Oltre a chiedere di sedersi al tavolo grandi carnivori e l'epurazione dei tecnici, il Comitato ha parlato nuovamente di danni e ripercussioni economiche a livello di agricoltura, zootecnia e turismo.
"Le nostre Associazioni continueranno a promuovere un confronto aperto, serio e basato su dati scientifici, convinte che la convivenza con i grandi carnivori non solo sia possibile, ma rappresenti un valore per le comunità locali e per il futuro del nostro territorio e ogni tentativo di manipolare la realtà a fini politici, personali o propagandistici, evidentemente a differenza di altri, non ci appartiene", proseguono Enpa, Legambiente, Lipu, Wwf Trentino Alto Adige e Io non ho paura del lupo. "Orso e lupo sono qua per restare: sono tornati anche a causa dei profondi cambiamenti ambientali e sociali che stiamo vivendo e non ne sono la causa. I flussi turistici, in costante crescita, dimostrano di non essere minimamente influenzati dalla loro presenza, per questo è fondamentale lavorare per una più ampia diffusione del bear spray come strumento di sicurezza in caso di incontri con l’orso".
Come associazioni del territorio, "non resteremo più in silenzio di fronte a chi, strumentalizzando una tragedia che ha profondamente colpito anche noi, pretende ancora oggi di poter dire qualunque cosa, anche la più infondata, senza confronto e assunzione di responsabilità", concludono Enpa del Trentino, Legambiente Circolo di Trento, Lipu Trento, Wwf Trentino Alto Adige e Io non ho paura del lupo.












