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| 10 set 2023 | 00:10

L'abbattimento di F36 firmato senza comunicarlo? Rossi: "Tante dichiarazioni roboanti ma sono stati 5 anni in retromarcia senza assumersi le responsabilità"

L'ex presidente Ugo Rossi: "C'è differenza tra esercitare un ruolo per cercare il consenso o governare con responsabilità. Per 5 anni Fugatti ha evitato di utilizzare gli strumenti a disposizione per evitare assunzioni di responsabilità, scaricando la colpa sugli altri. Accompagna la rabbia della popolazione ma concretamente non fa nulla"

L'abbattimento di F36 firmato senza comunicarlo?
Foto di Imagoeconomica

TRENTO. "Contrappone dichiarazioni roboanti agli atti firmati in silenzio", queste le parole dell'ex presidente Ugo Rossi. "E' la differenza tra esercitare un ruolo per cercare il consenso o governare con responsabilità. Ci sono il piano Pacobace e la legge 9 del 2018 (quella voluta dalla Giunta Rossi nella gestione grandi carnivori, ndr) ma per 5 anni Fugatti ha evitato di utilizzare gli strumenti a disposizione per evitare assunzioni di responsabilità".

 

Nella giornata di giovedì 7 settembre la scoperta de il Dolomiti che F36, con ogni probabilità, era stata radiocollarata già da qualche tempo nel silenzio generale (ora si può affermare affermare con certezza che le operazioni sono avvenute ''nella notte tra il 29 e 30 agosto 2023 l’esemplare F36 è stato catturato, dotato del radiocollare e rilasciato immediatamente''). 

 

"L'ultimo decreto sull'orsa F36 è l'ennesima, palese, dimostrazione che gli strumenti par agire ci sono da tempo: il Pacobace e la legge 9 del 2018. Si utilizza quello stile ormai collaudato di Matteo Salvini. Si dà la colpa agli altri, come i giudici e gli animalisti, e si rilasciano dichiarazioni roboanti come la volontà di rimuovere 70 esemplari, ma i risultati a oggi sono evidenti. Ormai è una campagna elettorale permanente".

 

Nelle scorse ore è emerso che il presidente Fugatti ha già condannato a morte l'orsa responsabile del falso attacco nei boschi della val Giudicarie (Qui articolo) con il provvedimento di ''Autorizzazione al prelievo, quale misura di sottrazione all'ambiente naturale, tramite uccisione dell'esemplare di orso F36''. Il tutto in assenza di note stampa per informare la cittadinanza. E pure il decreto che dispone l'abbattimento di due lupi sui Monti Lessini è stato firmato senza comunicazioni ufficiali.

 

Non sono però casi isolati. C'è anche l'esempio del diverso approccio nelle vicende Daniza e Dj3. Un comunicato in piena notte per comunicare la morte di Daniza, il trasferimento di Dj3 solo a giochi fatti, a notizia ormai trapelata e pubblicata da Il Dolomiti e sbagliando anche la destinazione del plantigrado. Una differenza di trasparenza sostanziale tra la Giunta guidata da Ugo Rossi e quella di Maurizio Fugatti. Una forte differenza di comunicazione e informazione. 

 

"Il patto con i cittadini si è rotto ormai da 5 anni", dice Rossi. "Oggi purtroppo prevalgono gli slogan. Si accompagna la rabbia della popolazione, che però non guarda alla concretezza amministrativa. C'è stata una retromarcia in questa legislatura nella gestione dei grandi carnivori, negli ultimi 2 anni in particolare un vuoto totale".

 

L'ex presidente della Provincia ha sempre evidenziato la presenza delle norme per poter intervenire. "Ha preferito invece dare la colpa agli altri e invocare interventi dello Stato", prosegue Rossi. "Solo dopo il tragico evento della morte di Andrea Papi ha dovuto prendere atto che esisteva una legge che invece aveva messo in un cassetto. Ancora più grave il fatto che la via giuridica da utilizzare era stata indicata dal Tar di Trento già nella sentenza di marzo 2021 sull'orsa Jj4. In quell'atto il tribunale invitava a utilizzare la legge 9 del 2018 per Jj4 e procedere a emanare gli atti necessari. Oltretutto la situazione dell'orsa di oggi è molto meno grave di quella di Jj4 che aveva messo in atto più attacchi a persone prima dell'uccisione di Andrea Papi. Allora la legge non è stata usata e per due anni non è stato fatto nessun decreto di abbattimento su Jj4. A fronte di tanti proclami, la gestione amministrativa è stata in concreto pasticciata e deficitaria".

 

Nel frattempo sono anche emersi gli studi di Ispra in materia grandi carnivori. Un massimo di 2 esemplari, in via sperimentale, per quanto riguarda i lupi e un massimo di 8 orsi, di cui 2 femmine all'anno. Un documento che tiene in considerazione proprio la legge 9 del 2918. "La nostra legislatura, con l'allora assessore Dallapiccola, pur con le difficoltà di gestione ha messo le basi per affrontare i problemi. C'è stata formazione, informazione, la sensibilizzazione sulle opere di prevenzione per delineare un percorso. La Giunta Fugatti è invece caratterizzata da una forte inadempienza", conclude Rossi.

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