Salvini contro gli orsi? Lettera al ministro: ''Si ricorda quando li voleva proteggere? Porti il tema in cdm ma non come farebbe Fugatti: usi logica, scienza e razionalità''
Ieri a Pinzolo il Capitano ha tentato di andare incontro alle posizioni di Fugatti (siamo in campagna elettorale ed è pur sempre il segretario della Lega) ma è comunque risultato molto più pacato del governatore del Trentino. Lettera di una lettrice che ricorda al ministro come le colpe della situazione attuale risiedano proprio nelle mancate politiche di gestione del fenomeno in questi 5 anni: ''La sola persona che ha cercato di convocare tutti i gruppi ad un tavolo di confronto – Francesca Gerosa – è stata additata come una eretica da gente del Suo partito e addirittura da colleghi di FDI''

TRENTO. Mentre Fugatti annuncia uccisioni e deportazioni di massa di orsi (salvo, poi, fare poco o niente, essere riuscito a farsi scappare dal recinto per due volte M49, avere ancora a piede libero Mj5 sul quale pende il mandato di cattura dalla primavera scorsa) Salvini sull'argomento è molto più pacato. Sa che l'opinione pubblica non sarà mai dalla parte di chi vuole uccidere, abbattere, eliminare e quindi sull'argomento orsi si muove in maniera molto più attenta del governatore del Trentino che, colpevole di non aver messo in atto politiche concrete di gestione del fenomeno nei suoi 5 anni di governo, ora cerca di scaricare ogni responsabilità sull'esterno mostrandosi come quello che, potendo, farebbe piazza pulita del problema.
Ieri Salvini in una Pinzolo mai così fredda (e non parliamo di temperature) ha cercato di tenere su il suo governatore pur limitandosi ai soliti ''faremo'', ''vedremo'' ed ha aggiunto che quello della reintroduzione degli orsi è stato un “esperimento che però è sfuggito di mano. Non vorrei che in via di estinzione ci fossero i malgari e i contadini di montagna”. Sul tema pubblichiamo la lettera molto approfondita e completa che merita assolutamente di essere letta.
Buongiorno Matteo
Mi chiamo Silvia e sono una cittadina Italiana. Le scrivo perché ho ascoltato con un certo stupore , tanta preoccupazione e anche tristezza le sue parole in merito alla questione grandi carnivori in Trentino durante i suoi incontri nelle valli del Trentino degli ultimi giorni.
Pur non condividendo tutte le sue posizioni politiche l’ho sempre ritenuta una persona decisamente ragionevole con posizioni equilibrate su temi a me cari tra cui gli animali. Se vuole mi definisca pure animalista, o animalata, o animalara come va tanto di moda in questo periodo, quando interessarsi del benessere degli animali e del rispetto della natura è visto da molti come una colpa da eradicare, un cancro per la società – quando invece dovrebbe essere un valore al di là della appartenenza politica, sancito anche dalla nostra Costituzione (Articolo 9 «Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali »).
Apprezzo il suo interesse sul tema degli abbandoni, anche se vorrei invitarLa ad affrontare il tema del randagismo a tutto tondo, ma non è per questo che Le scrivo oggi. Le scrivo perché trovo le sue affermazioni sulla questione dei Grandi Carnivori in Trentino assolutamente distorte, sbagliate e pericolose. Constato con molta tristezza che anche Lei sembra caduto a pieno nello sfruttamento della questione orsi e lupi per fare campagna elettorale, fomentando odio e paura verso questi animali e promettendo abbattimenti e uccisioni a nome della sicurezza pubblica quando per 5 anni la giunta Fugatti non ha fatto praticamente nulla per promuovere la convivenza tra carnivori e persone – e questo non lo dico solo io, lo dicono anche moltissimi Trentini.
Lei ha dichiarato – “Maurizio Fugatti e la Lega in questi cinque anni hanno fatto un lavoro eccezionale” – mi dica che cosa hanno fatto per promuovere la convivenza e misure di prevenzione e informazione? Praticamente nulla.
Precedenti Ministri avevano proposto di rafforzare piani di monitoraggio, di radio-collarizzazione con radiocollari funzionanti, addirittura di finanziare un diverso modo di gestione dei rifiuti per evitare la confidenza dell'animale selvatico nelle zone abitate ma tutto questo è stato sempre rifiutato fino alla tragedia di quel povero ragazzo che preferisco non nominare per rispetto. E cosa ha fatto Fugatti? Ha velocemente scaricato colpe e responsabilità sui tribunali e sulle associazioni ambientaliste dicendo di avere avuto le mani legate e ha fatto di questo tema un suo cavallo di battaglia per le elezioni rifiutando ogni dialogo con gruppi che non fossero cacciatori e allevatori. Le ricordo Signor Salvini che Lei stesso in un suo post su twitter datato 11 settembre 2014 si opponeva all’uccisione dell’orsa Daniza... eh ma allora non c’era la Lega a governare il Trentino e adesso fa comodo cambiare idea.

La sola persona che ha cercato di convocare tutti i gruppi ad un tavolo di confronto – Francesca Gerosa, per cui personalmente provo forte stima, al di là della appartenenza politica – è stata additata come una eretica da gente del Suo partito (quasi tutti cacciatori, tra l’altro, o con forti interessi nel mondo venatorio) e addirittura da colleghi di FDI. Lei ha dichiarato di voler portare questo tema al Consiglio dei Ministri – bene, lo faccia, ma lo faccia in modo giusto. Segua la scienza e la ragione, ascolti tutte le voci in capitolo, comprese quelle di esperti che da anni studiano questi animali e che Fugatti vuole mettere a tacere. Io sono la prima a capire che così non si può andare avanti, che qualcosa deve essere fatto, sia per gli uomini che per gli animali. Ma si ricordi che fino ad ora quasi è stato fatto, c'è stata una quasi totale mancanza di prevenzione nei pascoli, nessuna gestione dei rifiuti che attraggono orsi, ci sono molte mangiatoie (illegali)incluse quelle messe dai cacciatori per attirare i cinghiali che attraggono anche orsi, e come gli stessi Trentini affermano c’è stata una quasi totale mancanza di informazione verso i cittadini.
Alcune osservazioni che spero le possano essere utili
· Il progetto Ursus non era un “esperimento” come lo ha definito lei, ma un progetto studiato, voluto e approvato dal Parco Adamello Brenta con la Provincia Autonoma di Trento che prevedeva una popolazione vitale di almeno 40-60 orsi adulti – non al massimo! Ora nessuno sa quanti siano in verità questi orsi (leggo le stime piu’ svariate!), ma non sono quasi certamente centinaia come ha dichiarato Lei ieri. Abbatterne 70 come vorrebbe Fugatti porterebbe molto probabilmente all’estinzione di questi animali, e Le ricordo che la fauna Italiana è un patrimonio di tutti gli Italiani, non solo dei Trentini.
· Il progetto Ursus prevedeva la dispersione degli animali in altre province limitrofe. Ora qui si pongono due problemi. Il primo, gli orsi non volano e non si teletrasportano, e non si sono mai realizzati quei corridoi faunistici che potessero permettere a questi animali di passare ostacoli ovvi come l’Adige e le autostrade. Fugatti ha anche recentemente detto no ai corridori faunistici. Il secondo problema – e questo non è certo colpa dei Trentini – è che tutte le altre province Alpine – molte attualmente governate dalla Lega - hanno detto e continuano a dire NO agli orsi, visto l’attuale clima di odio e fobia che si è creato verso questi animali. Pochissimi orsi sono riusciti a scappare – M29 è arrivato in Piemonte e si è insediato nella Val Grande dove non mi pare abbia mai dato problemi. Lei ieri – ancora una volta dimostrando buone intenzioni di fondo – ha detto che il primo obiettivo è trasferire gli animali. Beh non guardi in Europa, guardi anche alle altre province Alpine, almeno cerchi un dialogo equilibrato.
· Le vorrei fare notare il clima di odio, di fobia, di “fake news” fomentato anche dai media locali. Si vede un lupo che mangia un capriolo? Si scrive un articolo dove si inneggia al terrore (e cosa dovrebbe fare un lupo mangiare carote?)? Si vede un orso che scappa? Degli escursionisti in tenda chiamano allarmati il soccorso alpino mentre campeggiano dicendo c’è un orso quando dell’animale non c’era traccia? Si scrive un articolo dove la prima parola è terrore. E’ in corso una campagna mediatica contro questi animali senza precedenti e tengo per me la mia opinione di chi ci sia dietro tutto questo.
· Uno studio del MUSE rivela che l¨81% delle predazioni dei lupi in Trentino sono avvenute in contesti senza alcuna protezione. Ora il lupo è una specie altamente protetta – ben sapendo che la Lega e in generale il centro destra stia facendo di tutto per declassare la protezione di questo animale – ma adesso come adesso la normativa Europea richiede la adozione di misure di protezione e dissuasione prima di arrivare a abbattimenti – cosa che questi dati rivelano gli allevatori Trentini hanno in larga parte non fatto.
· Lei dice di volere promuovere l'autonomia della provincia di Trento nella gestione di Orsi e Lupi. In principio, io sono d’accordo perchè è vero che sono loro a vivere la situazione, non noi, non Roma, non Milano. Ma questo deve essere fatto scientificamente e con razionalità, non basandosi su speculazioni politiche e false verità. Ma Lei ha letto il decreto du cui Fugatti chiede la non impugnazione del Governo? Come osservato dall’ENPA (riporto la loro lettera al primo ministro Meloni), Fugatti non solo vorrebbe eliminare l’ISPRA dalla gestione della fauna selvatica - la PAT potrà autorizzare le uccisioni senza dover chiedere il parere (preventivo) dell’Istituto - ma prevede una licenza di sparare “a vista”. Orsi e lupi, infatti, potranno essere freddati qualora si dovessero avvicinare a centri residenziali, anche disabitati, oppure nel caso in cui dovessero causare “danni” a non meglio precisati “patrimoni”. Inoltre le norme “tritacarne” di Fugatti condannano a morte pure quegli animali che genericamente seguissero delle persone, senza fissare alcun ulteriore criterio. Peraltro, la disarmante approssimazione con cui è stato scritto questo previsione non chiarisce se tale condizione ricorra anche nel caso in cui l’inseguimento fosse una normale e naturale reazione di difesa dell’animale ad una situazione di disturbo (più o meno intenzionale). Le faccio notare che questo decreto va contro la direttiva Habitat, al di la di essere privo di ogni razionalità. E’ questa l'autonomia che vuole ? Il Governo a mio avviso ha già fatto una figuraccia terribile non impugnando il decreto dell’Alto Adige dove hanno escogitato di dicharare ben il 98% dei pascoli altoatesini come non proteggibili con misure di protezione con criteri messi giu’ a tavolino da cacciatori e allevatori (alla faccia della scienza) e quindi giustificando l’abbattimento di lupi, tra l'altro dichiarando che spareranno al primo lupo che vedono. Come cittadina Italiana, trovo davvero triste che si debba sempre sperare nella Unione Europea per proteggere la natura Italiana e non nell’Italia stessa.
Avrei tanto altro da dirLe ma mi rendo conto di avere già scritto molto. Ho letto le cose più insensate con molta tristezza in questo periodo per giustificare la crociata contro orsi e lupi, a partire da parchi naturali che diventano parchi “rurali” dove non c’è spazio per gli animali selvatici alla prima lettera dei sindaci dei comuni delle Giudicarie dove, al di là di tanti punti certamente comprensibili, anche se personalmente non condivisibili, si scriveva anche che "...Infine, si desidera rammentare che le problematiche innescate dalla presenza dei grandi carnivori si sommano ad un periodo storico molto delicato, poiché profondamente segnato dal Covid, che, tra il resto, ha determinato l’effetto di limitare per anni le possibilità di spostamento e incontro tra le persone, compromettendo quella “normalità” che oggi, legittimamente, si pretende di recuperare appieno" - Affermazione assurda e atroce, che insinua che per recuperare “la normalità” - quale normalità poi? Il COVID non ci ha insegnato niente? - sia legittimo ammazzare animali protetti, calpestando il diritto alla vita degli animali nel nome di fantomatiche e assolute libertà individuali umane che si “pretende” di recuperare.
Questo dibattito ha assunto toni molto tristi, con accuse da tutte le parti, e parole forti. Io stessa tante volte ho usato toni di cui mi sono pentita, e mi dispiace. Ma quello che di sicuro non c’è in tutto questo è la razionalità, la ragione, e l’uso del grande bagaglio di esperienza e conoscenza che ci sono e abbiamo per risolvere un problema che non necessita dello sterminio di animali per essere risolto. Molti Trentini si lamentano di essere insultati da mezza Italia, di essere accusati di non amare la natura e di pensare solo ai loro interessi – io non voglio credere che sia cosi anche perchè conosco tanti trentini che sono contro le posizioni di Fugatti. Ma come si può arrivare a conclusioni diverse se la giunta locale elimina ogni confronto e prende le decisioni a porte chiuse praticamente solo con allevatori e cacciatori? Quando non si legge altro che di gruppi “rurali” inferociti che inneggiano al bracconaggio, allo sterminio di questi animali a qualunque costo?
Confido in Lei, che si è preso a cuore questo tema, per promuovere un approccio razionale, logico e sensato a questo problema, dove tutti abbiano il diritto di esprimersi e vengano proposte soluzioni sensate per gli uomini ma anche per questi animali, perché la biodiversità italiana e i suoi ecosistemi sono un patrimonio di tutti, nostri e delle nostre generazioni future, allo stesso livello della bellezza dei panorami alpini. Non valgono di meno!














