Provinciali, Rossi: "Il voto a Fratelli d'Italia? Si conferma Fugatti presidente e non ci saranno cambi di rotta. I litigi? Gioco delle parti per nascondere questa contraddizione"
L'ex governatore Ugo Rossi intervenire sul meccanismo elettorale: "Se si reputa che la Giunta non abbia governato bene, l'unica alternativa è votare un altro candidato presidente. Se si esprime una preferenza a Fratelli d'Italia non cambia nulla, governerebbe Fugatti"

TRENTO. "Se si vota Fratelli d'Italia non si sceglie il cambiamento ma la riconferma di Maurizio Fugatti alla guida della Provincia". A dirlo l'ex governatore Ugo Rossi che commenta i continui battibecchi in Trentino tra il partito di Giorgia Meloni e la Lega. "C'è una commedia degli equivoci e questi litigi nel centrodestra sono anche un modo per nascondere questa contraddizione".
La campagna elettorale di FdI punta molto sul vento a livello nazionale ma anche sul fattore di cambiare le dinamiche e il modo di governare del centrodestra in caso di un risultato estremamente positivo. "Ma non è vero perché l'elezione del presidente della Provincia è diretta", commenta Rossi. "Il voto a Fratelli d'Italia va direttamente al governatore uscente. Non ci si gira molto intorno. Non ci sarebbe nessun cambiamento meloniano ma il mantenimento dell'assetto attuale".
Il meccanismo è chiaro. La preferenza espressa a Lega o Fratelli d'Italia, a Patt o alla lista guidata da Spinelli ha un risultato in comune: si elegge Fugatti presidente della Provincia. "Dire che la sanità è un colabrodo e che non si è saputo gestire i grandi carnivori e poi convergere non determina un cambio netto nell'azione di governo così sensibile", aggiunge Rossi. "Le decisioni o le firme alle ordinanze in materia grandi carnivori sono dell'attuale presidente. Se si dimette o se viene sfiduciato non entra in carica il vice presidente, decade il Consiglio provinciale e si torna alle urne".
La tensione tra FdI e Lega è stata altissima per mesi con la contrapposizione Gerosa-Fugatti, poi la "pace" anche se non mancano scontri più o meno quotidiano in stile soap opera. Però se in sede elettorale si indica Fratelli d'Italia auspicando un cambiamento nel modo di governare, difficilmente questo cambio di direzione netto si potrà concretizzare.
"Non mi meravigliano questi litigi all'interno delle coalizioni, un po' il gioco delle parti per non far emergere questa contraddizione. Pur non condividendo le idee di Fratelli d'Italia, anche se per struttura e organizzazione è migliore della Lega, ogni scelta di un cittadino va rispettata. E' però bene chiarire che se si reputa che Fugatti non abbia governato bene, l'unica alternativa è votare un altro candidato presidente. In questo senso ha ragione Spinelli quando parla di referendum", conclude Rossi.













