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| 12 apr 2023 | 15:59

Jj4 è l’orsa che ha aggredito il 26enne, l’ex deputato leghista: “Non si uccide una madre per aver difeso i propri figli. Verificare se aveva con sé i cuccioli”

L’ex deputato leghista Maturi punta il dito contro la “mala gestione” e dice: “La situazione odierna non è colpa degli orsi, è la politica che deve attivarsi per trovare e dare risposte anzitutto ai propri cittadini”

Jj4 è l’orsa che ha aggredito il 26enne, l’ex deputato leghista: “Non si uccide una madre per aver difeso i propri figli
di T.G.

TRENTO. Proprio nel giorno in cui si sono tenuti i funerali di Andrea Papi, il 26enne trentino vittima di un attacco da parte di un orso, si è scoperto che l’esemplare responsabile è stata la femmina Jj4. Ovviamente la notizia ha scatenato diverse reazioni.

 

Fra queste c’è quella dell’ex deputato leghista, Filippo Maturi, che recentemente ha fondato un nuovo partito “Centro Destra”: “Jj4 aveva già aggredito l’uomo e l’aveva fatto per proteggere i suoi cuccioli. Questa volta non si sa ancora se avesse con sé i cuccioli, ma se così fosse, non si uccide una madre per aver difeso i propri figli”.

 

Maturi sottolinea che quanto accaduto in val di Sole “non può e non deve ripetersi” e che “è mancato è un piano di prevenzione” in grado di permettere “un’effettiva convivenza tra uomo e orso”. L’ex deputato solleva delle critiche anche contro il progetto Life Ursus: “È sfuggito di mano alle istituzioni trentine – spiega – perché se da una parte l’obiettivo era quello di reintrodurre l’orso il target era quello di raggiungere una popolazione di 50 esemplari”.

 

Come è noto invece sono almeno un centinaio i plantigradi presenti in Trentino per di più concentrati in appena un quarto del territorio. Come ricorda Maturi uno dei grandi ostacoli è rappresentato dall’autostrada A22 che ostacola la dispersione dei plantigradi: “Siamo favorevoli a una diluizione della concentrazione di orsi sul territorio trentino per permettere una convivenza tollerabile per le popolazioni di montagna, ma a nostro avviso la risposta non può essere l’abbattimento indiscriminato”.

 

L’ex deputato chiede che gli esemplari “in eccesso” vengano ricollocati in altre zone dell’Unione europea mentre alla Provincia di Trento si chiede di creare una vasta area adatta ad accogliere, nel rispetto delle esigenze etologiche degli animali, quegli esemplari che si dimostrano confidenti o problematici: “Il Casteller non è idoneo dal momento che nasce come mero ricovero temporaneo per animali feriti”.

 

Infine, oltre a domandare la legalizzazione dello spray anti-orso, Maturi punta il dito contro la “mala gestione della politica. La situazione odierna non è colpa degli orsi, è la politica che deve attivarsi per trovare e dare risposte anzitutto ai propri cittadini. La morte di Andrea deve mettere un punto a una situazione divenuta insostenibile per chi vive in montagna, ma che esseri umani saremmo se alla morte sapessimo rispondere solo con altra morte?”, conclude l’ex deputato.

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