Contenuto sponsorizzato
| 27 apr 2023 | 18:04

Orsi in Trentino, il Ministro riferisce in Parlamento: "Interlocuzioni diplomatiche per i trasferimenti''. Spray antiaggressione? "Parere positivo"

La deputata trentina di Fratelli d'Italia Alessia Ambrosi è intervenuta con un'interrogazione a risposta immediata al ministero dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin sul tema della gestione degli orsi in Trentino. "Servono iniziative al fine di garantire al meglio l'incolumità di tutti i cittadini e così rassicurare anche gli operatori economici delle aree a rischio”

Orsi in Trentino, il Ministro riferisce in Parlamento: Interlocuzioni diplomatiche per i trasferimenti''

TRENTO. L'obiettivo è quello di “adottare con tempestività ogni misura” ed entro la prima decade di maggio è stato indicato l'orizzonte per una “ricognizione normativa nazionale e comunicatori per poi proporre alle varie autorità le misure relative ai plantigradi in sovrannumero”. Sono queste le parole usate dal ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin in risposta ad una interrogazione a risposta immediata fatta dalla deputata trentina di Fratelli d'Italia Alessia Ambrosi sulla questione orsi

 

In assemblea l'onorevole trentina ha ricordato la tragedia avvenuta a Trento e che ha visto la morte del 26enne Andrea Papi uccisa dall'orsa JJ4 nei boschi di Caldes.  E' stato poi ripercorso il progetto Life Ursus  realizzato dal Parco Adamello-Brenta, la Provincia
autonoma di Trento e l’Istituto Nazionale della Fauna Selvatica, attraverso il quale fu rilasciato un piccolo numero di orsi sloveni nati in libertà, per ricostituire un nucleo di plantigradi nelle Alpi Centrali. “Attualmente – ha spiegato Ambrosi - gli esemplari sono oltre 120, concentrati esclusivamente nel Trentino occidentale, una zona ad antropizzazione diffusa. Rappresentano un problema per l'uomo e l’economia poiché attratti anche dalle colture e allevamenti della zona, spingendosi fino a valle, condividendo aree frequentate da escursionisti. Fatto grave, ripetutamente segnalato da sindaci e cittadini”. La gestione dei grandi carnivori, spiega Ambrosi, “impone interventi urgenti e un piano di ampia prospettiva, anche temporale, che preveda il trasferimento di orsi, per prevenire attacchi all'uomo”.

 

Nell'intervento di Alessia Ambrosi anche un accenno alle preoccupazioni degli imprenditori turistici. “All'inizio della stagione estiva – ha spiegato - temono i danni causati dal drammatico attacco avvenuto in una delle valli simbolo del Trentino. È solo l’ultimo caso, purtroppo mortale, di una serie numerosa di aggressioni subite da uomini avvenute fra Rabbi, Pinzolo, Cadine, Monte Peller e Andalo, questi ultimi solo per puro caso non mortale”. 

 

Si rende necessario, ha continuato Ambrosi, adottare iniziative quali la legalizzazione dello spray al peperoncino in dosaggio anti-orso, come già avviene in Paesi che ospitano parchi naturali di insediamento di grandi predatori, ad esclusivo uso di autodifesa, con regole di ingaggio certe, ed altre efficaci misure di prevenzione poste in essere dalle autorità locali preposte come l'incremento dell'assistenza fornita da guardia orsi altamente professionalizzati e dotati di presidi tecnologici adeguati, da finanziare urgentemente, per garantire celermente e in sicurezza il trasferimento non solo degli esemplari problematici di orso, ma anche quelli presenti in sovrannumero rispetto alla capacità massima del territorio”. Al ministro l'onorevole trentina  chiede anche se “intende concertare con le regioni e le province autonome decisioni quadro ampiamente condivise relative alle modalità di gestione della fauna predatoria in Trentino, valutando l'ipotesi di adottare le iniziative al fine di garantire al meglio l'incolumità di tutti i cittadini e così rassicurare anche gli operatori economici delle aree a rischio”.

 

Il ministro nella propria risposta ha spiegato che nell'aprile scorso, sulla base delle funzioni di cui è dotato, ha istituito un tavolo tecnico sull'emergenza orsi in Trentino presieduto dal sottosegretario  Claudio Barbaro al fine di garantire, attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori interessati, le soluzioni più idonee. “La task-force del Mase – ha spiegato il ministro dell'Ambiente – in accordo con le indicazioni delle associazioni – si è resa disponibile ad elaborare un piano strategico per la gestione dei plantigradi e in generale la convivenza degli animali con valutazioni scientifiche in conformità  anche con un quadro normativo vigente che riconosce all'orso una protezione particolare in base alla direttiva habitat”. Il ministero ha poi spiegato  che saranno avviate le “idonee interlocuzioni anche diplomatiche per vagliare un ricollocamento dei plantigradi”. 

 

Il ministro Gilberto Pichetto Fratin ha infine spiegato che sull'ipotesi di dotare gli operatori di pubblica sicurezza, come avviene in altri Paesi, di dispositivi spray antiaggressione a principio attivo naturale “il Ministero e Ispra hanno espresso parere favorevole per quanto di loro competenza per il personale di sorveglianza in aree con la presenza di orsi”. 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Economia
| 05 agosto | 20:41
Il presidente di Confindustria Trentino dopo la presentazione del Piano industriale Trentino 2040: “Obiettivi ambiziosi? Sì, ma programmare il [...]
Cronaca
| 05 agosto | 19:41
La denuncia è della consigliera provinciale altoatesina Brigitte Foppa che sottolinea: "E la sostenibilità dov'è? Abbiamo veramente [...]
Montagna
| 05 agosto | 13:51
La denuncia della pagina social Laggio Lajo di Cadore: "Magari a casa vostra lo potete anche fare al lato della strada ma non qui in Cadore. Noi [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato