Per Fugatti 50 orsi possono convivere con l’uomo (VIDEO): “Numero adeguato al territorio”. Mistero sull’idea del ministro per il “trasferimento di massa” dei plantigradi
Fugatti dopo l’incontro con il ministro Pichetto Fratin parla di un “sostanziale via libera” da parte dell’Ispra per la rimozione degli orsi ritenuti pericolosi. Da Roma sarebbe arrivata anche una proposta per dimezzare il numero degli esemplari presenti in Trentino
TRENTO. “Il ministro ha riconosciuto l’esistenza di un problema sulla convivenza tra l’uomo e l’orso e quindi ha dato sostanzialmente il via libera all’abbattimento dell’esemplare che ha ucciso il giovane ragazzo di Caldes”, così il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, a margine dell’incontro con il ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Pichetto Fratin.
Fugatti si è detto soddisfatto dall’esito dell’incontro durante il quale è intervenuto anche il presidente di Ispra Stefano Laporta. A tal proposito il presidente della Provincia parla di un “sostanziale via libera” da parte dell’Ispra anche per la rimozione degli altri esemplari ritenuti pericolosi. Nel comunicato ufficiale diramato dall’ufficio stampa della Provincia si parla di quegli orsi che “hanno provocato il ferimento di escursionisti”, perciò non è chiaro se fra questi rientri anche M62 che fino a questo momento non ha aggredito nessuno.
Pichetto Fratin avrebbe anche aperto alla possibilità di ridurre il numero di plantigradi presenti sul territorio a una cinquantina di esemplari. “Questo – ha sottolineato Fugatti – è il numero di orsi che era stato inizialmente previsto dal progetto Life Ursus, un numero che probabilmente è anche adeguato rispetto alle capacità di convivenza uomo-orso sul nostro territorio”. Per dare seguito a questo proposito sarebbe in fase di studio quello che è stato definito “un piano di trasferimento di massa”.
Sempre secondo quanto riferito dal presidente della Provincia il ministro all’ambiente avrebbe già fornito un’ipotesi per raggiungere questo obiettivo che di fatto prevede un dimezzamento del numero di esemplari presenti sul territorio (nel 2021 erano circa un centinaio). “Siamo favorevoli all’ipotesi che il ministro ha prospettato” ha detto Fugatti, senza però entrare nel dettaglio della proposta che per ora rimane avvolta nel mistero. “Vogliamo concretezza e velocità – ha concluso il presidente della Provincia – altrimenti il rischio è che ci sia un protrarsi in avanti della risoluzione del problema”.


















