Andrea Papi ucciso da un orso, Fugatti decide per l'abbattimento di almeno tre esemplari: ''Oggi più di 100 plantigradi. Vogliamo farli ritornare a una cinquantina''
Il presidente della Provinicia ha spiegato in conferenza stampa che il progetto Life Ursus è di fatto scappato di mano e che prevedeva massimo una cinquantina di orsi ma oggi sono troppi

TRENTO. Abbattimento dell'orso che si è macchiato dell'uccisione e abbattimento di altri due orsi ''problematici'' oltre alla possibilità di custodire gli orsi che verranno catturati per rintracciare quello autore dell'uccisione di Andrea Papi. Queste sono le decisioni del comitato per l'ordine pubblico e per la sicurezza e che, a detta del presidente Fugatti avrebbero già una qualche ok di Ispra. Per Fugatti il progetto Life Ursus avrebbe previsto massimo una cinquantina di esemplari e oggi siamo oltre i 100 esemplari e noi intendiamo riportare a quei numeri il progetto. A cominciare proprio dalla Val di Sole. Di questo ho parlato con il ministro competente.
Oltre all'orso ''ricercato'' per la morte di Andrea Papi quelli che la Provincia avrebbe previsto di abbattere sono Jj4 del quale la provincia aveva chiesto l'abbattimento già in passato ma siccome aveva i cuccioli non avevamo potuto farlo e Mj5 ricercata da marzo scorso ma mai catturata dalla Pat. E poi c'è anche M62. Insomma gli orsi salgono a 4 compreso quello ''ricercato'' a meno che non coincida con uno di questi. Le decisioni assunte, quindi, dalla Giunta Provinciale sono per uno smantellamento del progetto Life Ursus con la riduzione di almeno una cinquantina di orsi il tutto ''ci auguriamo - ha detto Fugatti - con risposte veloci e chiare da Ispra''.
Come ci riuscirà la Pat? La risposta di Fugatti è stata ''non importa come ma dobbiamo farlo''.












