Abbattimento (o cattura) dell'orso M90, via libera di Ispra alla Provincia. Il parere (non vincolante) è positivo ma si evidenzia di mettere in sicurezza il territorio
Nelle scorse ore Ispra ha risposto alla richiesta di parere della Provincia su M90. C'è il via libera all'abbattimento o cattura dell'esemplare. Il documento evidenzia però anche la necessità di mettere in sicurezza il territorio con le azioni di prevenzione

TRENTO. La richiesta di intervento della Provincia è stata sostanzialmente accolta da Ispra. Il parere (non vincolante) su M90 dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale è positivo, quindi piazza Dante può procedere con maggior forza sull'abbattimento o sulla cattura del plantigrado che negli scorsi giorni ha seguito una coppia in val di Sole.
Per Ispra la necessità di intervenire è in linea con le norme e con il piano Pacobace. Dopo l'ultimo episodio nella zona di Ortisè (Mezzana), la Provincia aveva avviato i necessari approfondimenti per un’azione decisa. Già dotato di radiocollare, questo esemplare è considerato problematico e già oggetto di numerosi tentativi di dissuasione anche nell'anno scorso. Da qui la volontà dell'amministrazione provinciale di rimuovere il plantigrado.
L'intenzione, chiara, del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, è quella infatti di procedere all'abbattimento dell'animale. Il parere, seppur non vincolante, di Ispra è comunque positivo ma si prevede una battaglia con le associazioni animaliste che fin da subito si sono schierate a favore della salvaguardia dell'esemplare.
La Provincia potrebbe far leva sulla legge che recepisce inoltre quanto contenuto nello studio di Ispra sulla sperimentazione della rimozione fino a 8 esemplari all'anno con una specifica procedura per non compromettere la specie.
Negli scorsi giorni a chiedere azioni tempestive anche i sindaci dei 13 Comuni della val di Sole e la Comunità di valle. A ogni modo nel documento trasmesso a piazza Dante, Ispra ribadisce l'importanza e la necessità di mettere in sicurezza i centri abitati tramite il posizionamento dei cassonetti anti-orso e, più in generale, l'ottimizzazione della gestione dei rifiuti. Non secondaria poi l'informazione e la formazione sul territorio.
E in questa direzione, per esempio, si sono mossi i Comuni (con l'aiuto sempre della Comunità della val di Sole) come Dimaro Folgarida che negli ultimi mesi ha pianificato una capillare azione di prevenzione e, più recentemente, anche Malè.












