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Trento
13 dicembre | 19:59

Una targa in un parco della città per ricordare Andrea Papi. La proposta di Fratelli d'Italia: "Incarnava in modo limpido il legame fra uomo, comunità e montagna"

"Per una città come Trento, che fonda parte della propria identità sulla vicinanza e sulla fruizione consapevole del proprio ambiente montano, la morte di Andrea ha rappresentato un trauma collettivo. Il ricordo di Andrea interpella questo Consiglio comunale non solo sul piano emotivo ma anche civico e Istituzionale, affinché la memoria rimanga viva e diventi messaggio di responsabilità, cultura di montagna e vicinanza alle comunità che vivono il territorio" scrivono i sette consiglieri di Fdi a Palazzo Thun

TRENTO. Una targa per ricordare Andrea Papi, il giovane di Caldes aggredito e ucciso dall'orsa JJ4 il 5 aprile 2023 (Qui articolo), da apporre in un parco cittadino a Trento.

 

E' questa la richiesta contenuta nell'ordine del giorno presentato dai sette consiglieri di Fratelli d'Italia a Palazzo Thun alla Giunta Comunale durante la discussione del bilancio.

 

"Abbiamo voluto sottolineare come Andrea Papi - spiegano - incarnasse in modo limpido il legame fra uomo, comunità e montagna. Per lui la montagna non era solo uno sfondo, ma parte integrante della sua quotidianità, della sua identità e del suo equilibrio, come del resto per gli abitanti della città. Chi lo conosceva lo descrive come un ragazzo solare, amante della vita e della compagnia, legato agli amici e alla comunità: un giovane che nella montagna vedeva non pericolo ma casa e appartenenza".

 

Da qui l'ordine del giorno, che verrà discusso prossimamente a Palazzo Thun.

 

"La montagna per Andrea non era un semplice paesaggio - si legge nell'ordine del giorno presentato dal partito meloniano -, non era turismo né avventura: era cura di sé, era quotidianità, era normalità. Una normalità fatta di allenamenti, di equilibrio tra uomo e natura, di rispetto del territorio. E in quella montagna, i boschi, i sentieri, le valli, Andrea si muoveva con fiducia, con la leggerezza di chi conosce e ama quel luogo, con la spontaneità di chi considera quella terra come parte di sé. Tale rapporto radicato con l’ambiente montano lo rende testimonianza vivente di un modello di vita che valorizza natura, libertà, sport, comunità. Ma la sua passione e quella di tanti altri come lui, non si è fermata a scelte individuali: rappresenta un patrimonio comune, un gesto di fiducia verso l’ambiente, una scelta di identità per un’intera comunità di montagna. La tragica scomparsa di Andrea, ucciso il 5 aprile 2023 durante una corsa sul versante del monte Peller, nei boschi sopra Caldes, a causa dell’aggressione da parte dell’orsa JJ4, non riguarda solo un incidente isolato, ma interrompe una vita che incarnava in modo limpido il legame fra uomo, comunità e montagna. In questo senso, Andrea non è soltanto una vittima: è simbolo di quel rapporto fragile e prezioso tra la montagna e chi la vive quotidianamente, di quella fiducia che le comunità montane ripongono nei boschi, nei sentieri, e nell’idea che natura e uomo possano convivere con rispetto reciproco. È con il ricordo di questo rapporto fatto di passione, quotidianità e normalità che si rende doveroso guardare alla sua morte non solo come tragedia personale, ma come perdita collettiva: perdita di un modello di vita, di fiducia verso il territorio, di un sogno condiviso fatto di montagna, libertà e armonia".

 

La richiesta di Fratelli d'Italia è quella di realizzare e apporre una targa in memoria di Andrea Papi all'interno di uno dei parchi del capoluogo.

 

"Considerato che il rapporto che lega la comunità di Trento alle proprie montagne - scrivono i sette consiglieri - è un tratto distintivo della nostra identità cittadina, parte essenziale della storia, della cultura e della vita quotidiana dei trentini. Per una città come Trento, che fonda parte della propria identità sulla vicinanza e sulla fruizione consapevole del proprio ambiente montano, la morte di Andrea ha rappresentato un trauma collettivo. Il ricordo di Andrea interpella questo Consiglio comunale non solo sul piano emotivo ma anche civico e Istituzionale, affinché la memoria rimanga viva e diventi messaggio di responsabilità, cultura di montagna e vicinanza alle comunità che vivono il territorio. L’iniziativa persegue finalità commemorative e culturali, con l’intento di custodire e trasmettere alle generazioni future il valore profondo che unisce i trentini alla loro montagna. Tutto ciò premesso il Consiglio Comunale di Trento impegna il Sindaco e la Giunta Comunale ad individuare, d'intesa con gli uffici competenti, un parco cittadino idoneo ad ospitare una targa commemorativa in ricordo di Andrea Papi, quale gesto simbolico di memoria e riconoscimento della figura di un giovane trentino la cui vita e il cui legame profondo con la montagna rappresentano un esempio di passione, responsabilità e attaccamento al territorio".

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