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Trento
05 aprile | 15:29

"Penso a quante volte una scelta semplice di un momento, possa cambiare la vita. A te che mi chiami e mi dici, c'è troppo vento non vado a correre, vado sul Grum"

Nel terzo anniversario della morte di Andrea Papi, ucciso dall'orsa Jja il 5 aprile 2023 sul Monte Peller, l'ex compagna del 26enne solandro ha scritto un toccante ricordo. "Penso a quante volte una scelta semplice di un momento, possa cambiare la vita. A te che mi chiami e mi dici, c'è troppo vento non vado a correre, vado sul Grum. Quante volte magari per un secondo la sorte ci ha salvati e manco lo sappiamo. Ci vediamo presto, nei sogni così vividi, un bacio nel vento"

TRENTO. Tre anni fa tutto il Trentino venne sconvolto dalla morte di Andrea Papi, aggredito e ucciso dall'orsa Jj4 mentre stava correndo lungo una strada di montagna sul Monte Peller.

 

Un evento tragico che scosse l'intera provincia e non solo perché - quando vi fu la certezza di quanto accaduto - la vicenda diventò di respiro nazionale.

 

In val di Sole, come abbiamo raccontato nel terzo anniversario della scomparsa del 26enne di Caldes (Qui articolo), il ricordo del giovane è ancora vivissimo. Sono passati tre anni da quel "maledetto" 5 aprile 2023, un giorno che ha cambiato - inevitabilmente - la storia del nostro territorio e in tanti hanno deciso di onorare la memoria del giovane runner in forma privata, con una visita alla sua tomba, un pensiero per i genitori.

Per tanto, troppo tempo, Caldes e la sua comunità hanno dovuto fare i conti con una visibilità della quale avrebbero fatto volentieri a meno.

 

L'ex compagna Andrea Gregori ha affidato ai social un toccante pensiero, pubblicando un'immagine di Andrea Papi con lo sguardo rivolto all'orizzonte e un estratto dell'ultima chat che i due si erano scambiati poche ore prima della tragedia, nel primo pomeriggio di quel giorno.

 

"Penso a quante volte una scelta semplice di un momento, possa cambiare la vita - scrive -. A te che mi chiami e mi dici, c'è troppo vento non vado a correre, vado sul Grum. Quante volte abbiamo schivato una tragedia cambiando piani, quante volte magari per un secondo la sorte ci ha salvati e manco lo sappiamo. Non so se la nostra fine sia già scritta o se in qualche modo abbiamo la capacità di decidere sulla nostra vita, se sarebbe successo comunque anche senza cambiare i piani all'ultimo momento. So che in questi giorni quando sento il vento forte, ti sento prendere quella decisione, provo a fermarti ma poi ti lascio andare, perché il tuo spirito indipendente avrebbe preferito scegliere in libertà, senza paure e io finalmente lo accetto, così come volevi. Oggi è difficile, ma non più di ieri e non più di domani. Ci vediamo presto, nei sogni così vividi, un bacio nel vento".

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