"Avevamo già chiesto un incontro urgente in agosto sul cartello ma l'Apss non ci ha risposto", la Cisl dopo le perquisizioni degli armadietti all'ospedale
La Cisl Fp: "L'annuncio dell'avvio dei controlli non ci ha consentito, causa assenza di relazione sindacali proficue, di evitare questa situazione che va nella direzione solo di esacerbare gli animi. Ci riserviamo di valutare tutte le misure del caso a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori"

TRENTO. "E' un episodio grave che evidenzia ancora di più la necessità di non esternalizzare determinati servizi, soprattutto quelli che possono tranquillamente gestiti all’interno dell'Azienda sanitaria". A dirlo Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp, con Sandro Pilotti, Alfio Traverso e Walter Delvai. Negli scorsi giorni è scattato un controllo, con tanto di polizia, per verificare cosa contenessero gli armadietti di infermieri e Oss. "Ci riserviamo di valutare tutte le misure del caso a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori".
Già in precedenza come Cisl Fp Trentino, ancora il 29 agosto, aveva scritto della necessità di un incontro urgente. "Se ci fosse stato la necessaria lungimiranza è un sistema di relazione efficiente non sarebbe accaduto tutto questo. L'annuncio dell'avvio dei controlli non ci ha consentito, causa assenza di relazione sindacali proficue, di evitare questa situazione che va nella direzione solo di esacerbare gli animi. Il tema della carenza delle divise parte da lontano e abbiamo più volte, e per primi, lanciato l'allarme in questo senso", dicono Pallanch, Pilotti, Traverso e Delvai. "Inoltre il sindacato non sono stati interessati di questa iniziativa, ma sono arrivati a conoscenza a cartelli ormai esposti e dopo che c'è già stata una prima attività. E' inaccettabile che pxhe personale con grande senso di responsabilità e abnegazione nel far fronte alle tante difficoltà vengano trattati in questo modo".
I sindacati chiedono di poter affrontare i tanti problemi organizzativi e le divise sono solo un tema in agenda. "Questi atteggiamenti dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari non fanno altro che esasperare e peggiorare un clima già di tensione per l'assenza di risposte alle lavoratrici e ai lavoratori. Invece di disporre i controlli, si inizi a verificare il rispetto degli accordi della società appaltante, ridurre le esternalizzazioni dei servizi e si decida finalmente di investire nel benessere organizzativo e nel migliorare le strutture e le tecnologie a disposizione dei dipendenti", concludono Pallanch, Pilotti, Traverso e Delvai.













