“Gli animalisti sono più preoccupati della sorte dell’orsa assassina che del valore della vita umana”, il Patt si schiera con Fugatti
Il segretario del Patt Marchiori difende Fugatti: “Chi ha manifestato probabilmente appartiene a quella categoria di animalisti che immaginano l'orso come uno dei tanti peluche che hanno portato in corteo, si nascondono dietro i diritti degli animali per calpestare quelli delle persone”

AVIO. Nella giornata di ieri, 30 aprile, un nutrito gruppo di attivisti ha partecipato alla manifestazione organizzata ad Avio da varie sigle della galassia animalista. Questa volta gli attivisti si sono dati appuntamento in Vallagarina, nel comune dove risiede il presidente della Provincia Maurizio Fugatti. Ovviamente dalla piazza si è levata a gran voce la richiesta di risparmiare la vita all’orsa Jj4, la femmina che lo scorso 5 aprile ha aggredito e ucciso il 26enne di Caldes Andrea Papi. Gli animalisti però non hanno risparmiato severe critiche alla gestione trentina dei plantigradi, tanto che i manifestanti hanno invocato le dimissioni di Fugatti.
Nelle scorse ore però, il presidente della Provincia ha incassato il sostegno del Partito autonomista che sarà alleato della Lega alle prossime elezioni provinciali. Secondo il Patt la manifestazione di Avio ha “superato il senso del limite e della decenza. La casa privata è intoccabile, chi ha manifestato ad Avio si nasconde dietro i diritti degli animali per calpestare quelli delle persone”, si legge nella nota.
Così il segretario del Patt Simone Marchiori: “Era già evidente da tempo che si fosse perso il buonsenso in relazione alla vicenda della gestione dell’orso in Trentino con associazioni animaliste, esponenti di spicco della società e privati cittadini più preoccupati della sorte dell’orsa assassina che del valore della vita umana. Oggi, tuttavia, abbiamo dovuto assistere a un ulteriore, inaccettabile e incivile scadimento del confronto”.
Secondo il segretario delle Stelle alpine la manifestazione avrebbe violato i diritti del presidente della Provincia. “Chi ha manifestato – rincara la dosa Marchiori – probabilmente, appartiene a quella categoria di animalisti che immaginano l'orso come uno dei tanti peluche che hanno portato in corteo. Come trentini abbiamo il dovere morale di opporci a questa visione che da settimane, ormai, ci sta dipingendo come incivili e irrispettosi della natura, quando ciò è quanto di più distante dalla realtà. Ma dobbiamo in maniera ancora più forte opporci a chi, oggi, manifestando sotto casa di Fugatti, ha utilizzato metodi intimidatori che sono uno schiaffo in faccia a tutti noi”.














