Gli animalisti: “Contro gli orsi una politica intollerante, saremo in piazza da trentini anche per dire basta ai tentativi di Fugatti di dividerci tra ‘cittadini’ e ‘valligiani’”
Il 28 aprile si terrà un nuovo presidio organizzato da Oipa, Lav e Lndc per chiedere di ritirare le ordinanze di abbattimento contro gli orsi: “La politica del fucile è inutile, servono programmazione e prevenzione”

TRENTO. Sarà un fine settimana caldo per quanto riguarda le manifestazioni animaliste. Oltre a quella di Avio, il prossimo 28 aprile a Trento (venerdì alle 10e45) si terrà un presidio organizzato da Oipa (Organizzazione per la protezione degli animali), Lndc (Lega Nazionale per la difesa del cane sez di Trento) e Lav (Lega Anti Vivisezione).
“Vogliamo ribadire la nostra totale contrarietà alla politica dell'intolleranza nei confronti degli orsi e dalla rappresaglia che ne è conseguita dopo la tragica scomparsa di Andrea Papi. E' proprio da questo doloroso evento che occorre trovare la forza delle buone idee, delle concrete iniziative, di tutte quelle attività, fino ad ora latitanti o completamente assenti, di monitoraggio, prevenzione, formazione ed informazione e che possono contribuire enormemente a favorire una convivenza più sicura e pacifica, per tutti”.
Le associazioni si sono date appuntamento fuori dal palazzo della Provincia, in Piazza Dante, per protestare contro le ordinanze di abbattimento emanate nei confronti di Jj4 (in custodia al Casteller) e Mj5 ancora in libertà.
Oipa, Lav e Lndc intendono ricordare tutte le inadempienze della Provincia sulla gestione degli orsi. “È del tutto inutile passare alla logica del fucile e delle condanne a morte o all’ergastolo, ma occorre una seria programmazione di attività concrete. Saremo in piazza, da trentini, anche per dire basta ai tentativi della Giunta Fugatti di dividere la cittadinanza, in modo strumentale e superficiale, tra ‘cittadini’ e ‘valligiani’, tra trentini ed italiani, tra ‘montanari’ e ‘di pianura’, come se i cittadini trentini tutti non fossero legati indissolubilmente al loro territorio ed ai valori che si respirano in comuni e città di montagna”.














