Orsi e lupi, "Troviamo insieme le soluzioni ma basta proclami elettorali", le associazioni ambientaliste del Trentino: "Dopo 5 anni si riattivi il Tavolo sui grandi carnivori"
Wwf del Trentino, Legambiente, Enpa, Io non ho paura del lupo e Lipu: "E' urgente informare la popolazione in modo trasparente, anche sulle azioni intraprese. E' necessario riconoscere gli errori del passato e trasformare la presenza di questi animali da una questione elettorale a un valore per il territorio"

TRENTO. Le associazioni ambientaliste trentine chiedono di riattivare, dopo quasi 5 anni di sostanziale nulla, il tavolo di partecipazione e informazione per affrontare in modo concreto e tecnico la presenza di orsi e lupi in Trentino. La volontà è di ripensare alla gestione dei grandi carnivori per tutelare persone e attività economiche ma anche l'ambiente naturale. Un cambio di approccio per passare da "una questione elettorale" a "un valore territoriale".
Le associazioni ambientaliste del territorio hanno, infatti, partecipato alla conferenza di informazione “La gestione dei grandi carnivori in Trentino” organizzata dal Consiglio della Provincia di Trento e hanno ribadito come sia "essenziale affrontare questo argomento con serietà e apertura - spiegano Wwf del Trentino, Legambiente, Enpa, Io non ho paura del lupo e Lipu - cercando soluzioni politiche che rispondano alle esigenze territoriali senza in alcun modo precludere i dati scientifici. E' evidente che orso e lupo sono due specie destinate a rimanere a lungo nei nostri ambienti e la loro naturale diffusione in tutto il continente europeo lo conferma, a ulteriore riprova di quanto la coesistenza con queste specie vada oltre le singole volontà individuali".
Per le associazione è "necessario riconoscere gli errori del passato e trasformare la presenza di questi animali da una questione elettorale a un valore territoriale", aggiungono Wwf del Trentino, Legambiente, Enpa, Io non ho paura del lupo e Lipu. "Questo richiede un approccio olistico che tenga conto delle esigenze di tutte le parti coinvolte. Riteniamo che la mancata convocazione per quasi 5 anni del 'Tavolo di Partecipazione e Informazione per la gestione dei Grandi Carnivori', istituito nel 2016 tramite una delibera del Consiglio, abbia contribuito a aumentare i conflitti e la mancanza di coordinamento tra gli attori territoriali. Riattivare questo strumento è oggi di fondamentale importanza per mediare i conflitti e promuovere una gestione intelligente e razionale dei Grandi Carnivori, condividendo con tutti i portatori di interesse pratiche e proposte".
Le associazioni tendono una mano a piazza Dante. "E' urgente informare la popolazione in modo trasparente sulla presenza dei grandi carnivori sul territorio e sulle azioni intraprese. Questo richiede un impegno politico e tecnico che bilanci la tutela delle persone e delle attività economiche con la salvaguardia dell'ambiente naturale, la cui biodiversità è una ricchezza materiale e morale per i cittadini di oggi ma anche un valore intrinseco da consegnare alle future generazioni. Siamo pronti a collaborare con le istituzioni per trovare soluzioni pragmatiche e sostenibili in grado di ridurre il livello di conflitto, promuovendo una coesistenza armoniosa con i grandi carnivori. La verità dei fatti e dei dati deve essere il punto di partenza per qualsiasi iniziativa, abbandonando i proclami elettorali e le promesse irrealizzabili al fine di evitare la creazione di false aspettative", concludono Wwf del Trentino, Legambiente, Enpa, Io non ho paura del lupo e Lipu.


















