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Il neoassessore alla salute Mario Tonina: "Metterò la mia esperienza al servizio di un comparto delicato e fondamentale. I temi sono tanti e vanno affrontati subito"

"Da cosa partirò? Vi sono certamente delle priorità da affrontare, ma prima di parlare preferisco confrontarmi con la struttura e fare un punto generale, sapendo che - trattandosi dell'ambito sanitario - a maggior ragione ai problemi bisognerà fornire risposte concrete nel più breve tempo possibile"

Di Daniele Loss - 18 novembre 2023 - 20:38

TRENTO. "Interpreto questa nuova nomina come un grande attestato di stima da parte del Presidente, che mi ha visto al lavoro negli ultimi 5 anni, sia come vicepresidente che come assessore (all'urbanistica, ambiente e cooperazione, ndr) ed evidentemente ha apprezzato il mio operato. Sono onorato dell'incarico, ben consapevole che quello sanitario è un comparto di fondamentale importanza e assai delicato. Si tratta di una sfida importantissima, che affronterò con tutta l'esperienza di cui dispongo e nell'unico modo che conosco e contemplo: lavorando sodo, ovviamente con la collaborazione della struttura, dell'Azienda Sanitaria e dei tecnici".

 

Mario Tonina ha saputo nella serata di venerdì che sarebbe rimasto in Giunta (e su quello c'erano pochi dubbi), ma le competenze sono ben diverse rispetto alla precedente legislatura: erediterà l'assessorato alla salute (con delega anche alle pòlitiche sociali e alla cooperazione), che necessita di un deciso intervento, con diverse "partite" di fondamentale importanza (la carenza di personale, il Not, le liste d'attesa lunghissime) da "vincere" e che si trova estremamente sotto "pressione", visto che la pandemia ha acuito a livello esponenziale le carenze già palesate in precedenza.

 

Non a caso quello legato alla sanità è stato il tema più dibattuto in sede di campagna elettorale da tutte le forze politiche in campo.

 

"Io mi sento di ringraziare l'assessora Segnana per il lavoro svolto - prosegue Tonina - perché non possiamo dimenticare il periodo in cui si è trovata ad operare. Ogni ambito della sanità è stato messo a durissima prova dalla pandemia e il ringraziamento va anche a tutti coloro i quali hanno lavorato in condizioni assolutamente "uniche". Dobbiamo ripartire da ciò che di positivo esiste oggi e ci vorrà un intervento trasversale, con piena collaborazione tra la parte politica e quella tecnica, rappresentata dall'Azienda Sanitaria".

 

Qualcun altro si sarebbe spaventato: inizialmente si era parlato di un tecnico alla sanità proprio per "sviscerare" dall'interno i problemi (tantissimi) del comparto, poi la scelta del presidente Fugatti è ricaduta su di uno degli uomini più esperti dell'intera coalizione. Che è pronto ad affrontare la nuova sfida, consapevole che la strada, ad oggi, è tutta in salita.

 

"Se fossero state confermate le deleghe che avevo nella precedente legislatura - conclude - non ne avrei certamente fatto un problema, visto che non sono mai andato a caccia di poltrone e mi sono sempre messo a disposizione. Negli ultimi cinque anni ero a capo di un assessorato che non aveva risorse da distribuire e, dunque, se gli elettori mi hanno premiato significa che il lavoro è stato svolto in maniera efficace e concreta, proponendo e risolvendo. Non sono spaventato, assolutamente: ho esperienza e spalle larghe e sono consapevole dell'importanza del lavoro che dovrò svolgere. Da cosa partirò? Vi sono certamente delle priorità da affrontare, ma prima di parlare preferisco confrontarmi con la struttura e fare un punto generale, sapendo che - trattandosi dell'ambito sanitario - a maggior ragione ai problemi bisognerà fornire risposte concrete nel più breve tempo possibile".

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