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| 16 giu 2023 | 16:19

Trento, due anziani picchiati in Casa di riposo. Rossato: "Nelle strutture serve un sistema di videosorveglianza"

Per la consigliera di Fratelli d'Italia “andrebbe anche a garanzia degli operatori che svolgono al meglio le loro mansioni”. Fondamentale, viene spiegato, anche un adeguato sistema di formazione professionale continua 

Trento, due anziani picchiati in Casa di riposo

TRENTO. “Dotare tutte le strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali presenti in Trentino di un sistema di videosorveglianza criptato”. Questa la proposta che arrivata dalla consigliera provinciale Katia Rossato. L'esponente di Fratelli d'Italia fa riferimento ai gravi fatti avvenuti nella notte tra il 14 e il 15 giugno, all’Apsp “Beato De Tschiderer” in via Piave a Trento (QUI L'ARTICOLO).

 

Qui due anziani, secondo le prime informazioni, sono stati picchiati mentre erano in camera loro e sono stati poi trovati con ferite su diverse parti del corpo. La direzione ha immediatamente allontanato un operatore sanitario.

 

“Risulta evidente – spiega Rossato - che in queste situazioni, l’assenza di un impianto di videosorveglianza in grado di monitorare la situazione all’interno della struttura, complichi di molto la situazione per quanto riguarda l’onere probatorio della sussistenza dei fatti”.

 

Fondamentale, quindi, risulterebbe essere un sistema di videosorveglianza criptato. Un sistema, spiega sempre al consigliera provinciale di Fratelli d'Italia, “presente già in molte strutture in altre Regioni italiane, con registrazioni cifrate da conservare per ventiquattro mesi dal momento dell’acquisizione e il cui accesso sarebbe da garantire alle sole Forze dell’Ordine e all’autorità giudiziaria quando necessarie ai fini dell’accertamento, in sede penale, delle condotte di violenza, minaccia, maltrattamento o abuso ai danni degli ospiti”.

 

E’ da evidenziare che la presenza di un impianto di videosorveglianza all’interno di queste strutture, continua Rossa “andrebbe anche a garanzia degli operatori che svolgono al meglio le loro mansioni”.

 

Oltre a ciò, si ritiene di fondamentale importanza l’implementazione di percorsi di formazione professionale continua dei lavoratori, da coniugare con l’adozione di modalità lavorative che prevengano il progressivo logoramento psico-fisico dei lavoratori a cui, come sappiamo, sono demandate mansioni di particolare delicatezza.

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