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Trento
05 giugno | 19:24

Accoltellamento alla residenza Fersina, minoranze all'attacco in Provincia. "Vogliamo effettuare un sopralluogo. E il sistema d'accoglienza va rivisto"

Il Governatore ha replicato che "il 28 maggio si è svolta un’ispezione presso la residenza da parte delle forze dell’ordine e del Commissariato del governo per verificare il clima di tensione segnalato e i continui comportamenti inadeguati messi in atto anche da persone non autorizzate alla permanenza nella struttura. E’ stato chiesto l’allontanamento di una dozzina di soggetti, da alcuni mesi sono state attivate tre guardie notturne e sono state messe in campo altre azioni per aumentare la vigilanza h24"

Accoltellamento alla residenza Fersina, minoranze all'attacco in Provincia

TRENTO. Minoranze all'attacco del Presidente Fugatti e della Giunta per quanto accaduto nella notte tra martedì 4 e mercoledì 5 alla Residenza Fersina (QUI ARTICOLO).

 

I consiglieri d'opposizione hanno presentato una risoluzione, poi respinta con 18 voti contrari e 14 a favore e hanno attaccato duramente il Governatore Fugatti, chiedendo d'invertire la rotta in tema d'accoglienza e chiedendo la convocazione di un consiglio provinciale per dibattere specificamente sul tema. Il presidente dell'Aula Claudio Soini si è impegnato a farlo entro un mese e il presidente della Provincia ha affermato che "non ci sottrarremo".

 

Andrea De Bertolini ha annunciato che tutti i componenti del gruppo Pd presenteranno una richiesta per accedere alla struttura Fersina, al fine di verificare personalmente la situazione. E, lo stesso consigliere ha auspicato "che dei volontari della maggioranza vogliano unirsi alla delegazione al fine di verificare le condizioni della struttura, perché il sovraffollamento è inevitabile e può condurre a fatti di questa portata".

 

Pensiero comune quello espresso da Paola Demagri (Casa Autonomia) e Lucia Coppola (Alleanza Verdi Sinistra), che hanno auspicato di poter effettuare quanto prima il sopralluogo, magari investendo del tema la quarta Commissione permanente.

 

La risposta del Presidente Fugatti?

 

Il Governatore ha spiegato che "la persona aggredita è stata soccorsa e non si conoscono le ragioni del litigio, ha detto il Presidente della Giunta. Con numerose ferite su varie parti del corpo, il giovane si trova al momento ricoverato presso l’ospedale e il responsabile dell’aggressione è stato fermato e condotto in carcere. L’aggressore si era già in passato reso responsabile di fatti simili, seppure di minore gravità".

 

Poi, grazie ad informazioni arrivate in corso di dibattito, il numero uno di piazza Dante ha aggiunto che "il soggetto aggredito è un richiedente asilo Questura e al Commissariato del governo a seguito di diversi episodi che hanno coinvolto un gruppo minoritario di persone. Nell’ultimo mese si sono susseguite a cadenza quotidiana le chiamate alle forze dell’ordine con le quali non è mai venuto meno il contatto con riferimento ad aggressioni e continui danneggiamenti alla struttura. Il 28 maggio si è svolta un’ispezione presso la residenza da parte del personale delle forze dell’ordine e del Commissariato del governo per verificare il clima di tensione segnalato e i continui comportamenti inadeguati messi in atto anche da persone non autorizzate alla permanenza nella struttura. E’ stato chiesto l’allontanamento di una dozzina di soggetti, da alcuni mesi sono state attivate tre guardie notturne, e sono state messe in campo altre azioni per aumentare la vigilanza h24 per il tramite di addetti ai servizi di controllo".

 

Dopo una sospensione di venti minuti richiesta da Alessio Manica (Pd), la minoranza ha presentato una risoluzione nella cui premessa veniva condannato l'attuale modello di accoglienza e la mancata volontà d'investire nell'inclusione.

 

"Servono anche le persone che vigilano - ha esplicitato Paolo Zanella (Pd) - ma soprattutto occorre investire sul lungo termine in un territorio come il nostro, abbandonando la logica contro le persone migranti. La Giunta deve attivare un confronto con il Commissariato del Governo per ridefinire i numeri per l'accoglienza delle persone richiedenti protezione internazionale e che si velocizzi l'autorizzazione dei membri della Quarta Commissione e degli altri consiglieri e consigliere che volessero aggregarsi per accedere alla residenza Fersina per un sopralluogo di valutazione del modello di accoglienza".

 

"C'è senz'altro un problema di gestione, ma la narrativa dello smantellamento del sistema di assistenza diffusa non è accettabile. Per risolvere il problema serve ben altro che l’accoglienza diffusa, che è tutto fuorché integrazione - ha contrattaccato Mirko Bisesti (Lega). Ribadendo poi che "la proposta di risoluzione è irricevibile per il palese attacco alla politica che contiene e per la narrativa fuorviante che vuole fare passare, laddove parla di "strategia deliberata per alimentare avversione verso le persone migranti e alimentare una retorica securitaria e razzista nel capoluogo governato dal centrosinistra. C'è un problema, che l'amministrazione provincia, di concerto con il Commissario del Governo e la Questura cerca di affrontare, ma non è questo il modo".

 

La risoluzione è stata definita "molto provocatoria, scritta apposta per essere respinta" queste le parole di Claudio Cia. Che ha aggiunto: "Sembra che tutte le problematiche che stiamo riscontrando siano imputabili al governo dell'attuale amministrazione: vorrei ricordare che piazza Dante era impraticabile ben prima dell'avvento dell'attuale maggioranza. Mi fa sorridere quando sento dire che, a causa nostra, ci sono persone che dormono sotto i ponti o che rovistano nella spazzatura e nel contempo ci si dimentica che tra questi ci sono anche dei nostri concittadini. L'accoglienza va fatta con criterio e non esibendola, non sfruttandola per fare propaganda".

 

"Il documento di risoluzione - ha concluso Lucia Coppola (Avd) - è molto duro, perché dura è la realtà. La maggior parte dei sindaci che hanno accolto migranti, secondo l’indagine “Accogliere per crescere” promossa dalla pastorale dell’emigrazione dell’Arcidiocesi di Trento, ha rivelato dati del tutto edificanti, con gli amministratori a definire l’esperienza di accoglienza un arricchimento".

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