UniTrento in profondo rosso, Fugatti non risponde. Il rettore: "Chi si candida a governare dica cosa vuol fare dell'Università e non parli solo di lupi e orsi"
La maggior parte dei candidati alla presidenza della Provincia hanno risposto all'appello del rettore Flavio Deflorian. Manca, però, l'attuale governatore, in corsa per essere riconfermato, Maurizio Fugatti. Nel centrodestra, ad esclusione dell'assessore Bisesti, l'unica a rispondere è stata la candidata Francesca Gerosa

TRENTO. "Siamo un investimento o un costo? Rischiamo un'involuzione del modello trentino". L'appello (QUI L'ARTICOLO), arrivato nei giorni scorsi, dal rettore Flavio Deflorian, dopo aver descritto la situazione di conti in rosso dell'Università di Trento, non è caduto nel vuoto.
Pressoché tutti i candidati presidente si sono espressi con un chiaro sostegno all'ateneo trentino. A mancare è l'intervento di Maurizio Fugatti. L'attuale governatore e candidato alla guida di piazza Dante per il centrodestra alle provinciali di ottobre non ha ancora fatto alcuna dichiarazione. Nel suo schieramento, ci sono state le parole a il Dolomiti dell'assessore in carica Mirko Bisesti, e l'unica voce che si è alzata è stata, ancora una volta, quella della candidata alla vice presidenza Francesca Gerosa di Fratelli d'Italia. Ma non il presidente uscente.
A notare questa 'assenza' è stato anche il rettore. “Ci piacerebbe che chi si candida a governare questa Provincia – spiega Deflorian a il Dolomiti – ci spiegasse anche cosa vuole fare con l'Università oltre che parlare di lupi e di orsi”.
Parole chiare dirette a Fugatti. Nei giorni scorsi ad intervenire dopo l'appello del rettore erano stati gli altri candidati presidente. L'ex senatore Sergio Divina aveva affermato che “L'università è strumento di sapere e cultura. Per questo serve continuare a investire sull'Ateneo”. Il candidato del centrosinistra, Francesco Valduga era intervenuto per spiegare come “La formazione è il settore con cui l'amministrazione costruisce una comunità migliore” . “Il ruolo dell'università è strategico” aveva ribadito Valduga ribandendo anche da parte sua la necessità che la Provincia continui ad investire e a potenziare il sostegno all'Ateneo trentino”. “Manca una politica che accompagni l'espansione dell'ateneo” aveva sottolineato Alex Marini del Movimento 5 Stelle mentre per Filippo Degasperi (Onda) nel sottolineare l'importanza dell'Ateneo aveva anche precisato come "L'università, che rappresenta la massima espressione del pensiero, avrebbe dovuto rappresentare un investimento per lo Stato, invece è stata considerata come un costo da scaricare sulla provincia".
L'unica esponente di centrodestra, ad esclusione dell'attuale assessore Bisesti che nel difendere l'operato della Giunta ha affermato che “le risorse non sono illimitate”, è stata nelle scorse ore Francesca Gerosa. L'esponente di Fratelli d'Italia ha usato parole chiare per dire che l'Università è “una risorsa irrinunciabile” e che difendere i suoi interessi significa difendere il Trentino.
“Ho visto – ha spiegato il rettore Deflorian – che la gran parte delle reazioni sono state sostanzialmente solidali e prendono atto del problema. Sulla questione posta, se noi siamo un costo o un investimento, mi pare che tutti gli interventi che ho visto siano allineati sull'intendere l'Università una risorsa per lo sviluppo futuro”.
A mancare all'appello, come già detto, è il governatore uscente in corsa per un secondo mandato. “So che è intervenuto Bisesti ma il destinatario del nostro appello erano altri. Noi parlavamo alle Giunte che verranno e non a quella che c'è ora. Certamente dispiace che non ci sia stato, avrei preferito che ci fosse una presa di posizione da parte del governatore e candidato del centrodestra Fugatti. Magari arriverà, aspettiamo ancora un pochino”.
Deflorian attende che dalla coalizione di centrodestra, attraverso il candidato presidente o i leader dei partiti, arrivi un punto di vista. “Vorremmo capire anche la loro visione, il loro programma che riguarda il futuro dell'ateneo. Ognuno è poi libero di esprimere la propria opinione. Ma dal nostro punto di vista, chi si candida a governare questa provincia, oltre a spiegare cosa vuol fare dei lupi e degli orsi, ci dovrebbe anche spiegare cosa vuol fare dell'Università di Trento”.


















