A vuoto l'asta per l'ex hotel Panorama. E se venisse abbattuto? Pedrotti: "Una struttura ricettiva leggera e moderna per rilanciare la zona. Si può pensare al project financing"
La struttura è ormai ferma da più di 10 anni e la seconda asta per l'ex hotel Panorama è andata a vuoto. Ora la Provincia, proprietaria dell'immobile valuta il da farsi. L'idea dell'assessore comunale e già presidente della Circoscrizione di Sardagna

TRENTO. Se l'ex hotel Panorama venisse abbattuto e (magari tramite finanza di progetto) ricostruito per rendere l'immobile appetibile sul mercato? Questa la proposta messa sul tavolo dall'assessore comunale Alberto Pedrotti e già presidente della Circoscrizione di Sardagna per due mandati. Un edificio, ormai fermo da 10 anni, che conosce bene e sul quale si è sempre interessato.
Il Comune di Trento e la Provincia attraverso i finanziamento del Pnrr lavorano alla nuova funivia che collega il capoluogo a Sardagna, con la speranza che poi i privati riescano a portare il tracciato fino a Vason. A non sbloccarsi è la partita relativa all'ex hotel. La seconda asta è andata deserta e piazza Dante così valuta se ritornare a una trattativa diretta con Invimit Sgr. Da studentato si pensa di ritornare a puntare su una struttura ricettiva. Ma, per ora, la strada appare in salita.
Realizzata tra gli anni '20 e 30' del Novecento, l'ex hotel ha subito una profonda riqualificazione negli anni 2000. Ma la struttura non è mai pienamente decollata. La gestione è stata successivamente affidata all'Opera Universitaria e al Tsm-Trentino school of management per attività congressuali. Questo fino a un decennio fa, poi la chiusura. E' stata utilizzata, in collaborazione con la Croce rossa italiana, per le quarantene delle persone in arrivo dalla Cina durante la fase più emergenziale della pandemia Covid nel 2020 e poi nuovamente più nulla.
"L'uso a Centro congressi è stato un errore - dice Pedrotti - anche se Tsm ha mantenuto la struttura e gli spazi sempre in ordine. La destinazione d'uso a struttura ricettiva è coerente con il Prg e con la storia di questo edificio. Ma oggi è difficile percorrere la strada del mercato per cercare di rilanciare questo immobile. Ci sono stati negli anni allagamenti, ci sono infiltrazioni, i controsoffitti sono crollati e la pavimentazione rovinata. Sono necessari continui interventi di manutenzione. E' evidente il degrado dell'edificio".
La proprietà dell'ex hotel è della Provincia, ormai da anni alla ricerca di una soluzione. Da qui la proposta, anticipata dall'assessore comunale a quello provinciale, Simone Marchiori, di un intervento "radicale". "E' necessaria una valutazione giuridica e di altri aspetti normativi, ma si potrebbe abbattere per ricostruire una struttura sobria, moderna e più leggera".
L'ex hotel disporrebbe di poco più di una trentina di stanze ma ormai la maggior parte degli spazi è vetusto e degradato. "Purtroppo - evidenzia Pedrotti - non si è riusciti a sviluppare il potenziale dell'edificio, la funivia non ha garantito un flusso turistico di un certo tipo. Questo nonostante la posizione sia stupenda. Ma il concept è vecchio, vedrei bene una struttura in vetro-legno con ampie vetrate".
Un ragionamento "estetico" che riguarda anche la città. L'ex hotel è visibilissimo dalla città e domina sul capoluogo. Un biglietto da visita è una struttura sostanzialmente ferma da più di 10 anni. "Per questo andrebbe valutata la possibilità di abbattere l'edificio, i costi potrebbero essere carico dell'ente pubblico e avviare un progetto di finanza per la ricostruzione. Ma questa operazione dovrebbe avvenire all'interno di una progettualità generale dell'area e di un'idea di sviluppo del sobborgo. Un albergo moderna in linea con la visione e il ragionamento turistico della Provincia, un'ipotesi che trova la mia condivisione", conclude Pedrotti.


















