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Trento
11 ottobre | 20:33

L'Hotel Panorama trasformato in foresteria per le Olimpiadi? "Al momento è un disastro e i Giochi sono tra meno di quattro mesi. E serve un ragionamento a lungo termine"

L'assessore comunale Alberto Pedrotti, prima di sbarcare in via Belenzani, è stato presidente della circoscrizione di Sardagna e conosce perfettamente la "storia" dell'Hotel Panorama. "Basta guardare l'hotel dall'esterno per rendersi conto delle condizioni. Personalmente è qualche anno che non metto piede all'interno, ma con un semplice sguardo attraverso i vetri si capisce che, per far sì che la struttura sia nuovamente agibile e fruibile, serve un intervento di ristrutturazione quasi totale. Sto parlando di controsoffitti caduti, pezzi di muro a terra, per non parlare delle facciate: stiamo parlando di un complesso fatiscente"

TRENTO. L'Hotel Panorama di Sardagna trasformato in una foresteria per ospitare le forze dell'ordine durante le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 e poi "si vedrà"?

 

"Benissimo, non dubito che la Provincia riuscirà nell'intento di sistemare l'intera struttura in tempo (lo dice con un pizzico d'ironia) che, al momento, però, è un vero disastro. E non mi viene in mente un altro termine per definirla, sia per quanto riguarda l'esterno che l'interno, visto che versa in totale stato di abbandono da anni: la terrazza, ad esempio, è stata transennata e dichiarata inagibile. Basta guardare attraverso i vetri dell'Hotel Panorama per capire quale sia la reale situazione. Dunque per sistemarla serve un intervento corposo e non certamente una manutenzione "ordinaria. E il tempo stringe, visto che mancano meno di quattro mesi all'inizio delle Olimpiadi".

 

Alberto Pedrotti è l'assessore all'economia, commercio, artigianato e turismo del comune di Trento ma, prima di sbarcare in via Belenzani (nel 2020, questo è il suo secondo mandato), è stato presidente della circoscrizione di Sardagna. Dove è nato e ha vissuto per oltre trent'anni.

 

La "storia" dell'Hotel Panorama, dunque, la conosce benissimo, ha provato più volte, anche con azioni concrete, a "sbloccare" una situazione che si protrae ormai da anni con la struttura, che dall'alto guarda la città di Trento, che è ormai abbandonata e cade letteralmente a pezzi.

 

"Basta recarsi nel punto panoramico - prosegue Pedrotti - e guardare l'hotel dall'esterno per rendersi conto delle condizioni. Personalmente è qualche anno che non metto piede all'interno, ma con un semplice sguardo attraverso i vetri si capisce che, per far sì che la struttura sia nuovamente agibile e fruibile, serve un intervento di ristrutturazione quasi totale. Sto parlando di controsoffitti caduti, pezzi di muro a terra, per non parlare delle facciate: senza mezzi termini, stiamo parlando di un complesso fatiscente. A riguardo sono state fatte diverse ipotesi e, ad un certo punti, sembrava - lo dico da "esterno", visto che l'Hotel Panorama è di proprietà della Provincia che ne ha la piena competenza - che qualcosa si stesse muovendo concretamente ma, ad oggi, non vi sono novità di sorta. Se non è che è stata trovata una "destinazione" nell'immediato. E poi si vedrà. Benissimo la soluzione pro tempore, ma non bisogna perdere di vista l'obiettivo a medio - lungo termine, cioè quello di restituire dignità ad una struttura storica della città".

 

La settimana scorsa, al termine della riunione di Giunta, l'assessore provinciale al patrimonio e demanio Simone Marchiori aveva per l'appunto annunciato che "per quanto riguarda l'Hotel Panorama si è giunti a una valutazione approfondita da parte delle strutture competenti della Provincia autonoma di Trent, anche in relazione alla necessità di reperire spazi adeguati in vista delle Olimpiadi invernali di Milano - Cortina 2026. A seguito di questa analisi, sono state stanziate risorse per l'allestimento di una foresteria destinata alle forze di polizia, che saranno chiamate a garantire la sicurezza durante i principali eventi".

 

E poi, riguardo il futuro a medio termine, lo stesso Marchiori aveva affermato che "in una fase successiva si procederà a valutarne una destinazione stabile e funzionale nel lungo periodo".

 

Nei mesi scorsi si era parlato di una possibile destinazione "sanitaria" della struttura, che avrebbe potuto diventare una Rsa od ospitare più alloggi protetti destinati agli anziani.

 

Si era vociferato anche dell'interesse all'acquisto da parte di un privato ma, in questo caso, le stime fatte dalla Provincia e dai consulenti dell'imprenditore sarebbero decisamente "divergenti" e la distanza tra "domanda" e "offerta" praticamente insormontabile.

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