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Trento
26 gennaio | 12:44

Olimpiadi, "Nessuna indicazione sugli alloggi e poche indicazioni", i sindacati: "Mancano 6 giorni e non ci sono ancora certezze organizzative"

Grande preoccupazione per le Funzioni pubbliche di Cgil, Cisl e Uil a una settimana dall'inizio delle Olimpiadi: "Non c'è alcuna certezza organizzativa, come anche per quella indennitaria, per il personale di polizia locale dei Comuni e per i vigili del fuoco permanenti, protezione civile, forestale e Cue della Provincia di Trento"

Olimpiadi, "Nessuna indicazione sugli alloggi e poche indicazioni"
di Redazione

TRENTO. "Mancano solo 6 giorni alla partenza di un evento sportivo tra i più importanti a livello internazionale, con impatti economici e di visibilità per il Trentino tutt’altro che trascurabili". Queste le parole di Albero Bellini (Cgil Fp), Giuseppe Pallanch (Cisl Fp) e Andrea Bassetti (Uil Fpl). "A oggi, tuttavia, non c'è alcuna certezza organizzativa, come anche per quella indennitaria, per il personale di polizia locale dei Comuni e per i vigili del fuoco permanenti, protezione civile, forestale e Cue della Provincia di Trento, chiamati tutti, nessuna figura esclusa, a governare la sicurezza del territorio insieme alle altre forze di polizia nelle aree interessate dalle prove olimpiche e paralimpiche invernali di Milano Cortina 2026".

 

I sindacati sono preoccupati sul fronte organizzativo. Nel 2025 non sono mancati i campanelli d'allarme delle organizzazioni alla Provincia e al Consorzio dei Comuni, con l'obiettivo di ottenere risposte sulle molte informative e sui richiami organizzativi inviati nei mesi che, in sinergia con le amministrazioni comunali, "coinvolgono vari professionisti che tutti i giorni sono una certezza di tranquillità per tutto il Trentino. L’attenzione sul tema è stata inoltre evidenziata anche dalla politica trentina, con interrogazioni inviate alla Giunta provinciale e richieste di chiarimento avanzate dalle Conferenze dei sindaci delle Valli di Fiemme e Fassa".

 

"L’interesse organizzativo è elevato da parte di tutti i soggetti coinvolti, ma ancora più alta è la necessità di risposte concrete per chi rappresenta le lavoratrici e i lavoratori chiamati a garantire la sicurezza del territorio e a gestire l’importante afflusso di persone atteso nelle aree interessate dai prossimi eventi sportivi. Una preoccupazione che cresce ulteriormente in assenza di rassicurazioni per i professionisti che quotidianamente si rivolgono alle nostre segreterie".

 

A oggi mancano gli accordi con le organizzazioni sindacali che "chiariscano le indennità compensative dell’impegno straordinario richiesto, che vedrà il personale operare ben oltre le attività ordinarie", evidenziano Bellini, Pallanch e Bassetti. "Restano inoltre sconosciute le sedi di alloggio del personale impiegato, così come le modalità di riorganizzazione dei Comandi di polizia locale interessati e dei vigili del fuoco permanenti, dei forestali e di tutta la protezione civile, chiamati a garantire il presidio del territorio nonostante l’assenza dei colleghi impegnati nelle Olimpiadi e Paralimpiadi. Non dimentichiamo la Cue che nell’ottica di massima allerta, per rischio elevato, dal 1 febbraio al 15 di marzo sarà attiva 24 ore su 24".

 

Questi interrogativi, spiegano ancora le Funzioni pubbliche di Cgil, Cisl e Uil, sono stati posti nei giorni scorsi alle strutture competenti, senza però ricevere risposte concrete in grado di rassicurare il personale.

 

I segretari generali sollecitano nuovamente la Provincia di Trento e il Cal, "poiché il tempo sta scadendo, per un confronto con le parti sociali che non può essere considerato un elemento astratto o accessorio: se non affrontato con il dovuto rispetto, rischia di complicare prossime criticità sul personale che potrebbero apparire risolte per singole disponibilità ricevute", concludono Bellini, Pallanch e Bassetti.

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