"Gli atleti di punta in hotel ma i posti letto del villaggio olimpico sono tutti bloccati", De Godenz: "In val di Fiemme pronti e da Pinè alla val di Fassa coinvolte tante strutture"
Il punto di Pietro De Godenz, presidente del Comitato Nordic Ski, a 6 mesi circa dalle Olimpiadi con le gare attese in val di Fiemme tra salto a Predazzo e fondo a Lago di Tesero: "La mobilità è una sfida che sarà vinta. La bigliettazione procede positivamente e siamo in dirittura d'arrivo con tutte le opere e le procedure"

TRENTO. "Il sogno dei Giochi si avvicina", come recita un claim di Milano Cortina. A sei mesi circa dall'appuntamento Olimpici si continua a lavorare in Trentino sui dettagli per ospitare il grande appuntamento. Ormai le strutture sportive sono definite e in dirittura d'arrivo, i volontari non mancano e anche l'ospitalità appare sistemata. La bigliettazione sembra rispettare le aspettative.
I trampolini a Predazzo sono stati celebrati anche dalla visita della nazionale di volley femminile guidata da Julio Velasco, mentre il centro fondo a Lago di Tesero è sostanzialmente ok da tempo. "Tutto è abbastanza in linea con il cronoprogramma", commenta Pietro De Godenz, presidente del Comitato Nordic Ski. "Va bene e siamo soddisfatti".
Negli scorsi giorni è stato dato il via libera a livello provinciale, attraverso l'Agenzia per gli appalti e i contratti e su delega del Commissariato del governo, per la procedura concorrenziale con l'obiettivo di affidare il servizio di alloggiamento del personale delle forze dell’ordine durante le Olimpiadi e Paralimpiadi.
Il bando - tecnicamente una gara europea a procedura aperta per la conclusione di un accordo quadro con più operatori economici ha un importo a base d’asta di 2.830.534 euro, per un fabbisogno individuato di posti nelle strutture alberghiere fino a 663 unità giornaliere dal 26 gennaio al 25 febbraio 2026 (Olimpiadi) e 386 unità giornaliere dal 5 al 18 marzo 2026 (Paralimpiadi).
"L'obiettivo è di garantire l’ospitalità alle forze di polizia impegnate nell’ordine pubblico e nella sicurezza", dice Maurizio Fugatti, presidente della Provincia di Trento. "Un tema centrale affrontato anche dalla cabina di regia delle Olimpiadi, incardinata nella Protezione civile provinciale, che assicura il coordinamento tra i soggetti coinvolti su tutti gli aspetti legati all’evento: dalla mobilità alla logistica, dalla sanità e all’accoglienza di volontari e operatori".
Nel bando si precisa che le strutture ricettive offerte devono essere situate entro il raggio di 55 chilometri dal punto convenzionale individuato (il Comune di Tesero) considerato come baricentrico rispetto ai luoghi delle manifestazioni. Possono essere coinvolti il territorio della Provincia di Trento ma anche quelli confinanti, Bolzano e Belluno, entro il raggio considerato.
Il cuore delle Olimpiadi per il Trentino è naturalmente la val di Fiemme, ma si prevedono numeri alti lato organizzazione e inevitabilmente c'è il coinvolgimento dei territori limitrofi. "Per le forze dell'ordine si guarda all'Altopiano di Pinè sulla base degli accordi presi con il Cio", prosegue De Godenz. "Lo staff di Milano-Cortina invece orbiterà tra Trento, l'asse della valle dell'Adige e la valle dell'Avisio. Gli sponsor e altri attori della macchina organizzativa vengono prenotati in val di Fassa".
Nessuna preoccupazione invece sull'uso del villaggio olimpico. Gli atleti di punta, qualche addetto ai lavoro e alcune nazionali pensano agli hotel ma la struttura non resterà sotto-utilizzata. "E' una dinamica normale che alcune delegazioni scelgano di pernottare negli hotel. Accade anche nelle Olimpiadi estive e ancora di più nelle edizioni invernali", evidenzia De Godenz. "A ogni modo tutte le nazioni hanno bloccato i posti letto, compresa l'Italia, per tutti i periodi".
L'accesso agli impianti degli spettatori è particolarmente rigido e gli standard di sicurezza tra scanner e metal detector è simile a quello degli aeroporti. Il limite è di circa 16 mila persone (quando si potrebbe arrivare anche a 40 mila) a Lago di Tesero mentre a Predazzo la previsione è massimo 4.500 posti (invece che 15 mila). La bigliettazione procede regolare.
"I dati sono in mano alla Fondazione Milano Cortina ma quelli preliminari che ci sono stati comunicati sono positivi", dice De Godenz. "Il salto è sostanzialmente esaurito mentre c'è ancora un po' di disponibilità per il fondo. L'unico rallentamento, se così si può definire, è sulla vendita della combinata del fondo ma c'è fiducia che la possibilità di poter acquistare il singolo evento possa stimolare il ticketing".
Le recenti vicissitudini sull'Alemagna legate alle frane evidenziano ancora di più l'importanza nel gestire la mobilità a fronte di un pendolarismo che si annuncia particolarmente elevato. "C'è un piano per evitare il più possibile problemi e criticità: la sfida sarà superata", conclude De Godenz.












