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Trento
14 febbraio | 18:41

Consiglio Regionale, la Giunta è ancora un "miraggio". E, intanto, il presidente "pro tempore" Roberto Paccher (VIDEO) non si dimette. Insorge l'opposizione

"Praticamente mi ha risposto di essersi dimenticato del fatto che doveva dimettersi - racconta la consigliera altoatesina dei Verdi Brigitte Foppa -. E' chiaro che il suo obiettivo è sempre stato quello di ricoprire il ruolo di presidente del Consiglio Regionale anche per questa legislatura, ma siccome lui stesso ha parlato di accettazione della candidatura in via provvisoria, adesso risulta difficile comprendere il perché non abbia presentato le dimissioni, come tutti ci attendevamo"

Consiglio Regionale, la Giunta è ancora un "miraggio"

TRENTO. Nervi tesi all'interno della coalizione di maggioranza altoatesina, tra Trento e Bolzano non c'è l'accordo e, allora, l'elezione della nuova Giunta Regionale slitta ancora. Almeno sino al 12 marzo, quando è stata fissata la prossima convocazione del Consiglio Regionale.

 

Trovare la quadra non appare semplice e si discute praticamente su tutto. Uno dei punti "focali" è l'inserimento nell'esecutivo regionale di almeno una donna e su questo non sembra proprio esserci la minima convergenza.

 

Chi, invece, è rimasto al proprio posto e non ha presentato le dimissioni che tutti si attendevano è il presidente del Consiglio Regionale Roberto Paccher, eletto in qualità di "pro tempore" lo scorso 27 novembre.

 

Come lui stesso aveva affermato "la mia è un'accettazione della candidatura eventualmente provvisoria, lo scandisco a chiare lettere, è una candidatura per traghettare in attesa di assetti a livello regionale" come si può vedere e ascoltare chiaramente nel video.

Il paradosso è che, invece, il vicepresidente Josef  Noggler avrebbe rassegnato volentieri le proprie dimissioni ma dal suo partito l'ordine è stato di restare al proprio posto per non sconvolgere i già fragili equilibri. E, siccome in Consiglio Regionale ci deve essere l'accettazione delle dimissioni, l'esponente della Svp non ha potuto far altro che mantenere l'incarico.

 

La scelta di Paccher di non inserire nell'ordine del giorno le proprie di dimissioni ha fatto arrabbiare e non poco tutta l'opposizione. La consigliera altoatesina Brigitte Foppa ha chiesto precise spiegazioni al presidente "pro tempore" sul perché non abbia

 

"Praticamente mi ha risposto di essersi dimenticato del fatto che doveva dimettersi - racconta l'esponenti dei Verdi -. E' chiaro che il suo obiettivo è sempre stato quello di ricoprire il ruolo di presidente del Consiglio Regionale anche per questa legislatura, ma siccome lui stesso ha parlato di accettazione della candidatura in via provvisoria, adesso risulta difficile comprendere il perché non abbia presentato le dimissioni, come tutti ci attendevamo. Gli ho inviato una pec ufficiale, raccogliendo le firme dei consiglieri, per chiedergli formalmente di inserire nell'ordine del giorno della prossima seduta le sue dimissioni e quelle del vicepresidente, come annunciato al momento del voto il 27 novembre 2023. Il vicepresidente, invece, avrebbe voluto farsi da parte e non gli è stato permesso perché dall'alto sono arrivati ordini diversi. La situazione è complicata, tutto è rinviato a marzo con il risultato che i lavori sono fermi e tali resteranno per un altro mese".

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