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Trento
03 dicembre | 18:00

In Consiglio regionale è il caos, si discute (ancora) delle indennità degli stessi consiglieri. Le opposizioni: "Altri incrementi annuali. Una proposta irricevibile"

Il tema è quello dell'adeguamento delle indennità per in consiglieri. "E' arrivo un testo che sgancia l’indennità dal contratto dei dipendenti regionali, ma introduce un adeguamento annuale che potrebbe essere addirittura peggiorativo dello status quo" ha spiegato il consigliere Andrea de Bertolini 

TRENTO. Bagarre in Consiglio regionale e il tema è, ancora una volta, quello più infiammabile di tutti: l’adeguamento delle indennità dei consiglieri. Una questione che fino ad oggi non ha ancora trovato una soluzione portando via tempo a tantissime altre questioni importanti per il territorio.

 

Sono bastati pochi minuti, il tempo necessario perché la maggioranza guidata dal presidente Arno Kompatscher presenti la proposta attesa da mesi, per far esplodere una vera bagarre con opposizioni sulle barricate, accuse incrociate e un’aula che si trasforma in un ring politico.

 

“Siamo rimasti senza parole” ha spiegato a margine del consiglio la consigliera di Campobase Chiara Maule. “Da luglio chiediamo al presidente Kompatscher, al presidente Paccher e alla maggioranza una proposta sulla quale poterci esprimere. E invece ce la consegnano alle 15.30 di oggi, confusa, piena di numeri non chiari e senza alcuna certezza sugli effetti futuri”.

 

Qui l'emendamento al centro dello scontro

 

 

Una proposta che, in realtà, gli stessi consiglieri provinciali sia di maggioranza che di minoranza sembrano non aver capito alla perfezione, vista la continua richiesta di supporto da parte dei tecnici per trovare un filo logico a numeri e proporzioni. “Sono mesi che sollecitiamo un confronto serio, anche proponendo un tavolo con tecnici che potevano metterci a disposizione dei numeri e delle valutazioni – ci spiega Maule – e ora arriva un testo che non si capisce dove voglia andare”.

 

La minoranza sembra essere abbastanza compatta: “Per noi quella proposta non va bene”. A poco è valso il tentativo di chiedere il rinvio della seduta a domani per trovare in qualche modo un confronto. La maggioranza ha deciso di tirare dritto e proseguire ad oltranza per votare e far passare il provvedimento.

 

A parlare di "salto nel vuoto" è la consigliera regionale di Casa Autonomia, Paola Demagri.  Non è da meno il consigliere Andrea de Bertolini, che ha parlato chiaramente di “proposta irricevibile”: “Dopo mesi di attesa – denuncia – ci arriva un testo che sgancia l’indennità dal contratto dei dipendenti regionali, ma introduce un adeguamento annuale che potrebbe essere addirittura peggiorativo dello status quo. È l’opposto della concretezza che chiedevamo” sottolinea.

 

Della stessa posizione anche il consigliere Filippo Degasperi. “Per il momento – spiega – questa proposta non l'abbiamo ancora vista, è ancora racchiusa nella teca del presidente Kompatscher. È un salto nel buio e non possiamo dimenticare che fin troppe volte ci hanno parlato di soluzioni per poi sentirci dire dopo l'approvazione che arriveranno delle correzioni. Ora ci ripropongono un sistema che resta automatico, agganciato a incrementi annuali, un ritorno alle vecchie logiche”.

Il clima, insomma, tutt’altro che tranquillo e che proseguirà nelle prossime ore ad oltranza. La maggioranza non sembra voler cambiare strada. Un provvedimento che, non ancora presentato ufficialmente e discusso, è già diventato un caso politico.

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