Bisesti presenta il ddl "carriere docenti". Gerosa: "Sgarbo istituzionale. Mina la serenità di Giunta". La replica: "Il consigliere è lì per proporre: ripicca insensata"
"Il compito del consigliere - spiega - lo dice la parola stessa è quello di "consigliare", studiare, documentarsi e avanzare proposte. Siamo lì per questo: se proporre un ddl, frutto di un intenso e accurato lavoro, significa fare uno "sgarbo", allora viene meno il ruolo di qualsiasi consigliere. Siamo proprio fuori strada". Cosa prevede il ddl? Aumenti di stipendio per legati al merito dei docenti, che potranno arrivare sino a 4.200 euro l'anno e con l'istituzione di tre "gradi", docente di primo livello, docente ricercatore e docente delegato all'organizzazione

TRENTO. Dopo la "bagarre" sul terzo mandato del Presidente della Provincia, con la Lega assolutamente favorevole e Fratelli d'Italia completamente contrari (con la vicenda che, in poche ore, era diventata di "respiro" nazionale e non è ancora finita), la maggioranza in piazza Dante ha vissuto un'altra giornata di tensione.
Destinata, inevitabilmente, ad avere strascichi polemici anche nei prossimi giorni. I rapporti, insomma, restano tesi.
Il motivo? Il ddl sulla "carriera docenti" che il capogruppo della Lega Mirko Bisesti presenterà in commissione e poi all'esame dell'Aula. Un ddl che lo stesso Bisesti, assessore all'istruzione nella scorsa legislatura, aveva preparato e depositato già a primavera 2023, ma che poi non era stato approvato per mancanza di tempo.
Adesso, a tre giorni dal secondo "compleanno" della seconda Giunta Fugatti, rieletto Governatore del Trentino il 23 ottobre 2023, il consigliere del Carroccio annuncia che il testo, leggermente modificato, verrà riproposto con l'obiettivo che diventi legge.
Ebbene, la cosa non è piaciuta per nulla all'assessora provinciale all'istruzione Francesca Gerosa (che abbiamo provato a contattare telefonicamente), i cui rapporti con gli esponenti delle altre forze politiche sono tutt'altro che idilliaci.
Ai colleghi della Rai Gerosa ha dichiarato che si tratta "di uno sgarbo istituzionale che rompe la serenità della Giunta".
Dopo la prima risposta "di maniera" e molto "istituzionale" ("glielo ho già anticipato e quelli che saranno il suo contributo e le sue idee per migliorarlo saranno ben accette"), arriva un' "integrazione" da parte del consigliere Bisesti.
"Il compito del consigliere - spiega - lo dice la parola stessa è quello di "consigliare", studiare, documentarsi e avanzare proposte. Siamo lì per questo: se proporre un ddl, frutto di un intenso e accurato lavoro, significa fare uno "sgarbo", allora viene meno il ruolo di qualsiasi consigliere. Siamo proprio fuori strada. Mi sembra l'atteggiamento del capo ufficio che s'infastidisce perché un suo impiegato ha avuto una buona idea, che non è sua e, dunque, automaticamente non va bene. Ribadisco che qualsiasi contributo migliorativo sarà ben accetto e, soprattutto, in questo ddl non vi è alcuna volontà di fare un dispetto a nessuno. Stiamo parlando della scuola, dei docenti, dell'istruzione dei giovani, argomenti sui quali l'impegno deve essere sempre massimale e le "ripicche" non hanno proprio senso".
Cosa prevede, nello specifico, il ddl proposto dall'ex assessore all'istruzione Bisesti? Aumenti di stipendio legati al merito dei docenti, che potranno arrivare sino a 4.200 euro l'anno. Il provvedimento riguarderà il 40% del corpo docente attualmente operativo (pari a circa 1.750 insegnanti) e prevede l'istituzione di tre "gradi", docente di primo livello, docente ricercatore e docente delegato all'organizzazione.
"La riforma - spiega Bisesti - entrerà a pieno regime nel 2034 e ci saranno 8 concorsi riservati ai docenti che sono di ruolo da almeno 5 anni. E' un provvedimento doveroso per valorizzare e migliorare la condizione degli insegnanti, come già avviene in quasi tutti gli altri paesi Europei. Ma il discorso non è solamente economico, ma ha anche come finalità quella di dare più importanza e più centralità a chi ricopre un ruolo fondamentale all'interno della società. E speriamo che questo possa rappresentare anche uno stimo e migliorare l'attrattività della professione".












