Contenuto sponsorizzato
Trento
04 dicembre | 08:50

Indennità, i consiglieri votano il via libera agli aumenti annuali. Kompatscher: “Mi assumo questa responsabilità”. Dure le minoranze: "Inaccettabile"

E' stato votato il via libera anche all'emendamento proposto da Francesca Gerosa per introdurre nel Consiglio comunale di Trento la medesima indennità prevista per i consiglieri di Bolzano. Nel caso specifico si tratta di 1.200 euro lordi al mese.  Sulle indennità le minoranze hanno criticato duramente il presidente Arno Kompatscher e l'intera maggioranza Svp - centrodestra

TRENTO. Si è concluso nella tarda serata di ieri l’esame della manovra finanziaria regionale con il via libera all'emendamento proposto dalla maggioranza che sgancia le indennità dei consiglieri dagli aumenti dei dipendenti regionali e le aggancia, invece, alla media dell'incremento annuo degli stipendi dei dipendenti pubblici e privati del Trentino Alto Adige.

 

Un emendamento che ha fatto discutere l'intera giornata con le minoranze sulle barricate che hanno criticato duramente il presidente Arno Kompatscher e l'intera maggioranza. “Siamo rimasti senza parole” aveva spiegato a margine del consiglio la consigliera di Campobase Chiara Maule. “Da luglio chiedevamo una proposta sulla quale poterci esprimere. E invece ce la consegnano all'ultimo momento, confusa, piena di numeri non chiari e senza alcuna certezza sugli effetti futuri” (QUI L'ARTICOLO).

 

La sessione serale della discussione della manovra finanziaria si era aperta, ancora in discussione generale, con l’intervento della consigliera Stefania Segnana (Lega). “Il tema delle indennità interessa tutti i consiglieri e doveva essere affrontato. Non c’è dubbio che il tema possa essere discusso in modo ancora più organico ma intanto si è data una risposta, la maggioranza si è presa la responsabilità di intervenire”.

 

Il presidente della giunta Arno Kompatscher in sede di replica ha detto che la legge di bilancio riguarda molti temi ma le competenze della maggior parte di questi sono delle Province: alla Regione competono i Comuni e gli Uffici giudiziari. “Credo che se oggi sganciamo le nostre indennità – ha spiegato – potremo sbloccare anche gli aumenti del personale della Regione. Si poteva fare meglio? Sì, e forse lo si poteva fare prima, ma ci sono tante sensibilità diverse nella maggioranza. Oggi io mi assumo questa responsabilità. Noi leghiamo le nostre indennità all’indice delle retribuzioni di tutti i lavoratori dipendenti in regione, in Trentino e in Alto Adige; parliamo nei 10 anni passati di un 14% di aumento, molto al di sotto del tasso di inflazione. Noi possiamo creare un tavolo di lavoro sul tema, la novità entrerà in vigore infatti solo nell’autunno del prossimo anno. Non ci saranno arretrati”.

 

Il passo successivo all’esame dell’aula è stato il disegno di legge regionale di stabilità 2026, legge che comprendeva, appunto, anche l’emendamento sulle indennità dei consiglieri, con prima firma del capogruppo della Svp Harald Stauder.

 

Sul tema in precedenza era stato presentato da diversi consiglieri un robusto pacchetto di odg ed emendamenti, in parte superati, e quindi ritirati, dalla decisione presa dalla maggioranza. L’articolo 1 prevede il finanziamento, con oneri a carico del bilancio regionale, degli interventi a sostegno della previdenza complementare erogati direttamente agli aderenti ai fondi pensione tramite la società Pensplan Centrum S.p.A. Con l’articolo 2 si propone la sostituzione dell’attuale Comitato consultivo per lo sviluppo del welfare complementare, oggi composto da 9 membri, con un nuovo comitato snello formato da soli 3 componenti, tutti nominati dalla Giunta regionale. La modifica mira a semplificare la governance e rendere più efficace l’azione consultiva in materia di previdenza complementare. L’articolo 3 introduce alcune modifiche al Codice degli enti locali del 2018, prevedendo la definizione del numero massimo di assessori comunali, che potrà variare da un massimo di 8 nei centri più grandi a un numero via via inferiore per i comuni di minori dimensioni.

 

La norma contempla inoltre l’aumento delle indennità di carica per sindaci e assessori comunali, con l’obiettivo di rendere omogenea la situazione tra la Provincia autonoma di Bolzano e quella di Trento. Sulla norma Fratelli d’Italia, prima firmataria Francesca Gerosa, ha previsto un emendamento per introdurre nel Consiglio comunale di Trento la medesima indennità prevista per i consiglieri di Bolzano. Nel caso specifico si tratta di 1.200 euro lordi al mese: approvato con 40 voti positivi. Niente da fare per l'emendamento presentato all'ultimo minuto da Christian Girardi, sottoscritto dai consiglieri del centrodestra trentino, per aumentare del 10% l'indennità dei sindaci dei comuni trentini con un certo tasso di “turisticità”.

 

Il disegno di legge è stato infine approvato con 36 voti a favore e 25 contrari.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 17 giugno | 18:45
Dopo la chiamata d'emergenza sul posto sono intervenuti i soccorsi con due elicotteri, per uno dei due centauri non c'è stato nulla da fare ed è [...]
Cronaca
| 17 giugno | 18:56
L'incidente si è verificato all'interno del territorio comunale di Civezzano, all'altezza dello stabilimento della Corona Calcestruzzi: a [...]
Cronaca
| 17 giugno | 17:19
Le parole del presidente della Scuderia Trentina organizzatrice della Trento-Bondone: "Non possiamo passare per responsabili, abbiamo lavorato [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato