Stallo Consiglio provinciale, "Per ora non c'è il minimo sindacale", non si sblocca la trattativa: "Nelle prossime ore approfondimenti interni"
Nulla di fatto nel vertice tra l'assessore Tonina per il centrodestra e Valduga per il centrosinistra sull'ufficio di presidenza. Lavori rimandati a domani: "Un incontro interlocutorio". Da questa decisione sul presidente d'Aula si giocano anche le ultime partite per la composizione della Giunta provinciale

TRENTO. "E' stato un incontro interlocutorio e nelle prossime ore ci sarà un altro approfondimento". A dirlo Francesco Valduga, candidato presidente per la coalizione di centrosinistra e consigliere provinciale in quota Campobase. "Per ora non c'è il minimo sindacale per avviare una trattativa".
Non si sblocca lo stallo sull'ufficio presidenza del Consiglio provinciale. Nulla di fatto nella trattativa tra maggioranza e opposizione. L'obiettivo è trovare un accordo sull'elezione del presidente d'Aula per mercoledì 13 dicembre e il tempo stringe.
Con la nomina di Gerosa a vice presidente la composizione della Giunta provincia è risolta a grandi linee ma restano ancora un paio di tasselli da sistemare per il governatore. Il presidente Fugatti ha annunciato il ritiro delle deleghe a Cia per assegnarle a Zanotelli, poi c'è l'indicazione dell'assessore tecnico con le strade che sembrano portare a Marchiori dopo che il Patt ha avanzato la richiesta di occupare quella casella.
Ma la nomina dell'ufficio di presidenza è propedeutica a chiudere la partita. Un ballottaggio tra Bosin (Patt) e Soini (Lista Fugatti presidenti) con la maggioranza che punterebbe sull'ex sindaco di Ala per poi accontentare le Stelle Alpine sul fronte assessorato.
Serve però una convergenza con le minoranze per l'elezione del presidente del Consiglio provinciale, figura di garanzia per i lavori in piazza Dante. Ma per l'intesa serve ancora tempo. "Non sono stati proposti nomi perché ancora non ci sono le condizioni minime. Il ragionamento deve essere complessivo di rispetto delle opposizioni e dell'Aula".
Un nodo è legato alla composizione dell'ufficio di presidenza. "C'è la necessità di approfondire alcune questioni con le rispettive coalizioni - conferma l'assessore Mario Tonina (Patt) - ci sono aperture su entrambi i fronti ma per ora è un nulla di fatto".
Per consuetudine, infatti, dal 1969 (escluso una parentesi nell’undicesima legislatura) c'è stata una maggioranza della minoranza ma, ha spiegato Tonina nell'ultimo Consiglio provinciale, nell’incontro della coalizione che sostiene Fugatti, è emerso che questa "tradizione" è un’anomalia che pesa sul buon funzionamento del Consiglio provinciale.
"E' un tema che verificherò con la coalizione. Alcuni consiglieri di maggioranza hanno posto questa anomalia e la considerazione è legittima ma nelle prossime ore verificheremo la linea. L'obiettivo è arrivare a presentare dei candidati e di eleggere il presidente del Consiglio provinciale", conclude Tonina.













