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| 07 apr 2024 | 21:26

Cristina Guarda in corsa per le Europee di giugno: sarà capolista dell'Alleanza Verdi - Sinistra Italiana nel collegio Nord Orientale. E annuncia anche la sua maternità

"La candidatura è una presa di responsabilità ancora più forte verso il domani. "Ho sempre fatto politica per gli altri - spiega la consigliera regionale veneta -, con sincerità e impegno, mai per me stessa. Per il domani abbiamo bisogno di una UE forte e responsabile, che sappia guidare la transizione ecologica e tutelare i suoi cittadini. Il domani dei nostri figli dipende dalle scelte di oggi". I temi cardine saranno la crisi agricola, mobilità pubblica e sostenibile e sanità pubblica ed energia"

Cristina Guarda in corsa per le Europee di giugno: sarà capolista dell'Alleanza Verdi - Sinistra Italiana nel collegio Nord
di Redazione

VICENZA. La consigliera regionale Cristina Guarda... guarda a Strasburgo.

 

La consigliera veneta, eletta per la prima volta a soli 25 anni e riconfermata, nel 2020, per il secondo mandato consecutivo a palazzo Ferri Fini con Europa Verde, sarà la capolista dell'Alleanza Verdi - Sinistra Italiana nel collegio Nord Orientale alle prossime elezioni europee, in programma a giugno.

 

L'annuncio è stato fatto dalla stessa consigliera regionale a Lonigo, il suo paese d'origine. E, contemporaneamente, ha comunicato anche una notizia più personale ma altrettanto importantissima: a breve, infatti, diventerà mamma e "la candidatura è una presa di responsabilità ancora più forte verso il domani".

 

 

"Ho sempre fatto politica per gli altri - spiega la consigliera regionale veneta -, con sincerità e impegno, mai per me stessa. Per il domani abbiamo bisogno di una UE forte e responsabile, che sappia guidare la transizione ecologica e tutelare i suoi cittadini. Il domani dei nostri figli dipende dalle scelte di oggi, anche per questo ho deciso di candidarmi. Dopo quasi 9 anni di lavoro sul territorio voglio chiedere agli elettori e alle elettrici venete, emiliane, friulane e trentine la fiducia per poter concretizzare progetti anche in Unione Europea, per oggi e per domani".

 

Lo slogan scelto per la campagna ricalca perfettamente il suo pensiero: "Per oggi. Per Domani" simboleggia perfettamente le duplici fondamenta della agenda proposta da Cristina Guarda, specificando che “possiamo affrontare la crisi climatica guardando al domani ma agendo già sull’oggi. Molte delle soluzioni forniteci dalla comunità scientifica globale non solo sono già tutte a disposizione, ma si rivelano anche strategie efficaci per affrontare le sfide più immediate".

 

Tema cardine sarà la crisi agricola, che affligge già oggi il settore nazionale ed europeo con un calo della produzione registrato in tutto il continente e che, sostiene "è la reale causa che ha portato gli agricoltori nelle strade. Serve un nuovo approccio agroecologico che valorizzi economicamente il lavoro di chi adotta pratiche sostenibili perché non solo produce cibo ma ci aiuta nella lotta alla crisi climatica e può dare nuovo slancio e competitività al settore”.

 

L’agricoltura soffre, inoltre, degli straordinari livelli di siccità di questi anni. Perciò “gli sforzi e le rinunce che l'agricoltore fa in epoca di siccità non possono essere poi vanificati da politici che sperperano 22 milioni di litri d’acqua per una pista da bob. E' inaccettabile che si spenda più per una pista da bob che quanto è stato assegnato dal Pnrr all’intero sistema scolastico regionale. La montagna ha bisogno di politiche che forniscano servizi al cittadino, anche attraverso una cooperazione europea e transfrontaliera”.

 

Mobilità pubblica e sostenibile e sanità pubblica sono i due pilastri del welfare per un Europa giusta e sostenibile. In tal senso l'esperienza di Cristina Guarda è quindi di grande valore: in Veneto nel 2023 ha ottenuto l’inserimento in bilancio della sperimentazione di un biglietto climatico regionale, sul modello tedesco. Inoltre si è sempre battuta per garantire un sistema sanitario pubblico e accessibile è fortemente caratterizzato dalla prevenzione, soprattutto in materia di inquinanti altamente pericolosi per la saluta umana e per l’ambiente.

 

La consigliera è originaria dei territori tra Vicenza, Verona e Padova simbolo dell’inquinamento da Pfas, un agente chimico altamente pericoloso, con effetti sulla salute e gravi rischi anche per le gravidanze e recentemente definito anche cancerogeno. “Abbiamo la seconda falda più grande d’Europa avvelenata dai Pfas. Le famiglie temono per la loro sicurezza, soprattutto per i propri figli. I Pfas si trasmettono dalla madre al feto e vengono poi rilevati in quantità sopra i limiti già in età molto precoci. Difendere la salute delle nostre comunità e della Terra è una mia priorità.”

 

Altro tema centrale sarà l’energia, pilastro del Green Deal europeo e dei piani di decarbonizzazione anche dell’Italia. No a nuovi progetti fossili, sì a investimenti nelle infrastrutture di rete (smart grid), rinnovabili e comunità energetiche seguendo un approccio scientifico e pragmatico.

 

"Studi alla mano - conclude - la transizione energetica non solo è possibile e sappiamo come farla, ma è anche estremamente utile oggi per affrancarci dal gas dei regimi autoritari con cui il Governo Meloni sta siglando patti e accordi. L’Italia sia l’hub energetico delle rinnovabili, non del gas”.

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