Europee, “Votati anche per le prese di posizione sulla guerra in Ucraina”. Guarda: “Porteremo a Strasburgo l’impegno per l’ambiente”
“Abbiamo ottenuto un risultato grandioso: abbiamo lanciato un messaggio forte e molte persone sono tornate a votare perché hanno visto in quello che facciamo un impegno coerente, infine premiato”. Il commento di Cristina Guarda (AVS): “Il supporto dei giovani testimonia l’interesse delle nuove generazioni per l’oggi ma soprattutto per il domani”

TRENTO. "Abbiamo ottenuto un risultato grandioso: abbiamo lanciato un messaggio forte e molte persone sono tornate a votare perché hanno visto in quello che facciamo un impegno coerente, infine premiato". C'è grandissima soddisfazione nelle parole di Cristina Guarda (Alleanza Verdi e Sinistra), che in queste ore d'attesa si dice già ampiamente felice per quanto 'portato a casa'.
"In quelle preferenze vedo 9 anni d'impegno con Europa Verde e per la campagna elettorale portata avanti nel corso degli ultimi mesi, che ha dato i suoi frutti". Si parla di oltre 32mila preferenze nell'Italia nord-orientale per Cristina Guarda, preceduta da Mimmo Lucano che ha ottenuto oltre 42mila voti. A seguire i due candidati, la altoatesina Brigitte Foppa, con oltre 29mila voti.
"Chi ci ha votati ci ha votati non soltanto per il nostro grande impegno nella lotta contro i cambiamenti climatici ma anche per le prese di posizione riguardo alla guerra in Ucraina", prosegue la candidata, intervistata da Il Dolomiti. Alleanza Verdi e Sinistra si è infatti schierata contro l'invio di armi.
"Siamo stati in grado di raggiungere il territorio nei luoghi in cui gli altri non c'erano, combattendo insieme alle persone piccole grandi battaglie", a partire da quella dedicata alla difesa dell'ambiente. In particolare, “il supporto dei giovani testimonia l’interesse delle nuove generazioni per l’oggi ma soprattutto per il domani. La crisi climatica è ancora al centro dell’agenda politica”.
"Le politiche ecologiste non devono guardare soltanto alla sostituzione della auto a combustione con quelle elettriche: per ridurre le emissioni e l'impatto ambientale è necessario puntare il più possibile sui trasporti pubblici, rendendoli accessibili".
E conclude: "Una volta a Strasburgo la volontà da parte nostra sarà quella di puntare su proposte come quella di avvantaggiare chi ne ha davvero bisogno, stanziando i fondi disponibili per coloro i quali lo necessitano davvero - conclude entusiasta Guarda -. Restiamo in attesa di vedere cosa succederà".












