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| 10 giu 2024 | 16:59

Europee, “Votati anche per le prese di posizione sulla guerra in Ucraina”. Guarda: “Porteremo a Strasburgo l’impegno per l’ambiente”

“Abbiamo ottenuto un risultato grandioso: abbiamo lanciato un messaggio forte e molte persone sono tornate a votare perché hanno visto in quello che facciamo un impegno coerente, infine premiato”. Il commento di Cristina Guarda (AVS): “Il supporto dei giovani testimonia l’interesse delle nuove generazioni per l’oggi ma soprattutto per il domani”

Europee, “Votati anche per le prese di posizione sulla guerra in Ucraina”
di Redazione

TRENTO. "Abbiamo ottenuto un risultato grandioso: abbiamo lanciato un messaggio forte e molte persone sono tornate a votare perché hanno visto in quello che facciamo un impegno coerente, infine premiato". C'è grandissima soddisfazione nelle parole di Cristina Guarda (Alleanza Verdi e Sinistra), che in queste ore d'attesa si dice già ampiamente felice per quanto 'portato a casa'.

 

"In quelle preferenze vedo 9 anni d'impegno con Europa Verde e per la campagna elettorale portata avanti nel corso degli ultimi mesi, che ha dato i suoi frutti". Si parla di oltre 32mila preferenze nell'Italia nord-orientale per Cristina Guarda, preceduta da Mimmo Lucano che ha ottenuto oltre 42mila voti. A seguire i due candidati, la altoatesina Brigitte Foppa, con oltre 29mila voti.

 

"Chi ci ha votati ci ha votati non soltanto per il nostro grande impegno nella lotta contro i cambiamenti climatici ma anche per le prese di posizione riguardo alla guerra in Ucraina", prosegue la candidata, intervistata da Il Dolomiti. Alleanza Verdi e Sinistra si è infatti schierata contro l'invio di armi. 

 

"Siamo stati in grado di raggiungere il territorio nei luoghi in cui gli altri non c'erano, combattendo insieme alle persone piccole grandi battaglie", a partire da quella dedicata alla difesa dell'ambiente. In particolare, “il supporto dei giovani testimonia l’interesse delle nuove generazioni per l’oggi ma soprattutto per il domani. La crisi climatica è ancora al centro dell’agenda politica”.

"Le politiche ecologiste non devono guardare soltanto alla sostituzione della auto a combustione con quelle elettriche: per ridurre le emissioni e l'impatto ambientale è necessario puntare il più possibile sui trasporti pubblici, rendendoli accessibili". 

 

E conclude: "Una volta a Strasburgo la volontà da parte nostra sarà quella di puntare su proposte come quella di avvantaggiare chi ne ha davvero bisogno, stanziando i fondi disponibili per coloro i quali lo necessitano davvero - conclude entusiasta Guarda -. Restiamo in attesa di vedere cosa succederà".

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