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| 26 apr 2024 | 11:39

Cristina Guarda capolista in Trentino Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia per l'Alleanza Verdi Sinistra

La consigliera regionale veneta, in prima linea nelle battaglie politiche contro la pista da bob da 120 milioni di euro a Cortina, i Pfas e la tutela dell'ambiente (anche in ambito montano), si candida alle europee con lo slogan ''Per oggi. Per domani''

Cristina Guarda capolista in Trentino Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia per l'Alleanza Verdi
di Redazione

VENEZIA. Sarà Cristina Guarda di Europa Verde la candidata come capolista al Parlamento Europeo per per l’Alleanza Verdi Sinistra nella circoscrizione che comprende Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Veneto. La consigliera regionale veneta si è distinta in questi anni per la grande attenzione per la tutela dell’ambiente, alla transizione ecologica, alla salute, all'agricoltura, alla mobilità pubblica sostenibile e alla lotta ai cambiamenti climatici. Questi sono i principali temi che la candidata ambientalista si impegnerà a portare in Europa. Con il Dolomiti e l'Altramontagna ha condiviso ''battaglie'' politiche importanti come quella per denunciare l'assurdità di una pista da bob da 120 milioni di euro a Cortina e da sempre si è mostrata punto di riferimento anche extraregionale sulle tematiche legate alla tutela dell'ambiente e in particolare anche delle terre alte.

 

“Per oggi. Per domani” è lo slogan che Guarda ha scelto per la sua campagna elettorale. Classe 1990 (e presto mamma) è imprenditrice agricola nella sua città (è di Vicenza, Lonigo) ed è stata eletta per la prima volta in consiglio regionale a 25 anni, nel 2015, per poi essere riconfermata nel 2020. ''Dal nord est d’Italia all’Europa - spiega Guarda - per portare al Parlamento Europeo quelle stesse battaglie che hanno caratterizzato in questi anni il mio impegno politico di autentica ambientalista nei nostri territori e poterle affrontare in maniera più radicale e con un’ottica di più ampio respiro''. Battaglie che hanno caratterizzato il suo impegno di consigliera dei verdi in Regione Veneto. ''Battaglie - prosegue - come quelle per la salute contro l’inquinamento da Pfas, battaglie come quella per la difesa della montagna da progetti inutili, costosi e scellerati come la pista da bob di Cortina. Battaglie per tutelare la maternità come quella per gli asili o per aumentare i livelli di assistenza medica alle famiglie''.

 

“Ho scelto il motto ‘Per oggi. Per Domani’ per simboleggiare le duplici fondamenta della mia agenda politica - sottolinea la candidata alle eropee - . La crisi climatica va affrontata agendo già sull’oggi e, nello stesso tempo, guardando al domani. Molte delle soluzioni forniteci dalla comunità scientifica globale non solo sono già tutte a disposizione, ma si rivelano anche strategicamente efficaci per affrontare le sfide economiche più immediate, come ad esempio la crisi agricola dovuta al calo di produzione registrato in tutta Europa. E’ necessario adottare un nuovo paradigma capace di valorizzi economicamente il lavoro di chi adotta pratiche sostenibili perché non solo produce cibo ma ci aiuta nella lotta alla crisi climatica e può dare nuovo slancio e competitività al settore”.

 

“I nuovi progetti fossili che il Governo italiano si ostina a proporre stanno dalla parte sbagliata della storia - conclude l’ambientalista -. Il futuro corre su investimenti nelle infrastrutture di rete, sulle rinnovabili e sulle comunità energetiche, seguendo un approccio scientifico e pragmatico. Studi alla mano, la transizione energetica non solo è possibile ed abbiamo in mano tutti gli strumenti per farla, ma è anche estremamente conveniente da un punto di vista economico per affrancarci dal gas dei regimi autoritari con cui il Governo Meloni sta siglando patti e accordi. L’Italia e l’Europa dovranno essere l’hub energetico delle rinnovabili, non del gas”.

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