“Per il clima e contro l’avanzata della destra. Bolzano non è un'azienda da gestire in ottica imprenditoriale”: ecco la coalizione verdi-sinistra. L’assessora Chiara Rabini capolista
“Vogliamo una città aperta, inclusiva e solidale - dichiara Rabini - Bolzano non è un’azienda che può essere gestita in ottica imprenditoriale come sostiene qualcuno”. I Verdi si presenteranno con Sinistra-Die Linke, nella coalizione di centrosinistra che sostiene il candidato Juri Andriollo, con 45 candidati, dei quali 23 donne. Sono tre le donne nella testa di lista invece. Si presenteranno anche undici giovani

BOLZANO. Mantenere la città su una rotta verde e fermare l’avanzata delle destre: sono questi gli obiettivi dei Verdi per le prossime elezioni comunali di Bolzano. Sarà l’attuale assessora comunale Chiara Rabini la capolista per il partito che si presenterà in coalizione con Sinistra-Die Linke e che insime al centrosinistra sostiene il candidato sindaco Juri Andriollo.
“Siamo molto orgogliosi di presentare i nostri 45 candidati - ha spiegato Rabini n conferenza stampa - 23 le donne nella lista, di cui tre nella testa di lista e un blocco di undici i giovani che porteranno nuove forze, nuove idee per affrontare le sfide che ci attendono nei prossimi cinque anni”. Secondo Rabini la città di Bolzano è a un bivio e sarà proprio il prossimo governo ad essere decisivo per affrontare la sfida climatica.
"I Verdi - ha aggiunto il candidato e numero due della lista Rudi Benedikter - fanno bene al clima e fermano le destre. Il governo della città di Bolzano non deve diventare una copia della giunta provinciale".
Cornelia Brugger, insegnante e sindacalista numero tre della lista, dal canto suo ha evidenziato che "una buona politica verde è una buona politica sociale".
Luca Di Biasio, candidato di Sinistra-Die Linke, ha ricordato che i Verdi e la Sinistra da subito si sono impegnati con il centro-sinistra "senza se e senza ma". "Vogliamo essere il perno di un centro-sinistra compatto che non vuole governare la città come un'azienda ma fare in modo che nessuno resti indietro".
Infine Francesca Califano ha ribadito l'impegno dei Verdi per una cultura della pace "che sulle orme di Alex Langer in questi tempi di guerra vuole contribuire a costruire ponti".
Diversi i progetti sul tavolo dei Verdi: primo tra tutti il “Casing To Cohousing”, ovvero il costruire all’interno del costruito, con investimenti pubblici massicci per l’edilizia sociale. Nel settore della mobilità spazio invece a “Pedalare invece che dare gas”: creare una città meno a misura di auto e più a misura di bicicletta. Promossa anche l’integrazione culturale con l’impegno di creare una comunità cittadina multiculturale, che guardi oltre i confini e che sostenga i giovani.
“Vogliamo una città aperta, inclusiva e solidale - conclude Rabini - Bolzano non è un’azienda che può essere gestita in ottica imprenditoriale come sostiene qualcuno”.












