Europee, Bonaccini e Schlein bloccano il Pd anche in Trentino. Da Raffaelli a Guarda, da Zanoni a Dorfmann, giochi aperti per correre per un posto a Bruxelles
Le varie forze politiche si confrontano per trovare i candidati alle Europee ma i partiti nazionali sono in attesa di indicazioni delle scelte a livello centrale

TRENTO. Dal Partito Democratico a Fratelli d'Italia, dal Movimento 5 stelle alla Lega. Le forze politiche trentine sono tutte più o meno in attesa delle decisioni a livello nazionale per definire le candidature alle elezioni europee.
Circolano alcune possibili candidature per il Trentino con i nomi, alcuni più certi come quelli di Mario Raffaelli per Azione (con il sostegno di Casa Autonomia, Team K e altre forze autonomiste) e Herbert Dorfmann per Svp e Patt con il sostegno di Forza Italia, altri più incerti come Alessia Ambrosi per Fratelli d'Italia e Vanessa Cattoi per la Lega. In Veneto le operazioni sembrano più avanzate. Nelle scorse ore Cristina Guarda, consigliera regionale dell'Alleanza Europa Verde e Sinistra, e in pista c'è in quota Partito Democratico anche Andrea Zanoni. Intanto c'è l'accordo tra Italia Viva di Renzi e Più Europa di Bonino.
Negli scorsi giorni Carlo Calenda ha lanciato Lara Bisin, imprenditrice ex vice presidente Confindustria Vicenza, e Carlo Pasqualetto, consigliere comunale a Padova. La Lega sembra puntare invece sull'europarlamentare uscente Elena Lizzi, quindi l'assessore regionale Stefano Zannier e la sindaca di Monfalcone Anna Maria Cisint.
Ma il collegio Nord orientale è molto ampio (Emilia Romagna, Trentino, Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia) per l'elezione a Bruxelles di sabato 8 e domenica 9 giugno e le varie segreterie si confrontano per definire le candidature. "L'auspicio è che ci siano nomi trentini e che vengano tenute in considerazione le nostre proposte", spiega Diego Binelli, segretario della Lega. "Sono in corso alcune interlocuzioni e questa settimana intendiamo inviare una rosa di possibili candidature al direttivo di Milano per le scelte finali".
Si lavora in casa Fratelli d'Italia. "Ci sono le migliori aspettative per confermare la leadership del partito", dice il commissario regionale Alessandro Urzì. "La sfida è garantire una governo delle politiche europee e superare un'Europa burocratica e dei poteri economici trainata da Francia e Germania. L'Italia può avere un ruolo centrale con un approccio concreto e pragmatico per sostenere un approccio delle politiche nazionali che tenga conto delle varie peculiarità. Le regole devono trovare una declinazione sulla base delle specificità, altrimenti emergono poi le difficoltà operative". La partita delle candidature è in via di definizione. "Entro fine mese ci sarà un quadro perfetto". "C'è la volontà di mettersi in gioco e proporremo persone competenti e con esperienza".
Molto dipende dalle mosse di Giorgia Meloni. Se la premier dovesse candidarsi, il Partito Democratico potrebbe rispondere con Elly Schlein. E proprio l'attesa per le decisioni finale tiene in stand by i dem trentini. "Abbiamo avviato il dialogo e ci sono diverse personalità disponibili a candidarsi - commenta il segretario provinciale Alessandro Dal Ri - ma attendiamo le indicazioni dalla segreteria nazionale per capire quale profilo viene richiesto".
Un altro dettaglio, piuttosto pesante nella definizione della lista, riguarda la scelta di indicare Stefano Bonaccini, la presenza quale capolista del governatore dell'Emilia Romagna andrebbe a cambiare molto le strategie. "Il Pd di Trento e di Bolzano hanno avviato le varie riflessioni - aggiunge Dal Ri - ma aspettiamo che vengano sciolte le ultime riserve". La direzione dei dem è fissata per il 13 aprile e da lì ci potrebbe essere più chiarezza.
In questa fase Italia Viva è stata concentrata a chiudere l'accordo con Più Europa di Emma Bonino, adesso si passa alle attività per formare la lista. "E' stato prioritario costruire il progetto politico e tutte le sigle aderenti sono soddisfatte - commenta l'ex senatrice Donatella Conzatti - siamo contenti di compagni di viaggio e dei contenuti, come sempre Matteo Renzi ha dimostrato solidità e lungimiranza politica. In Trentino siamo stati un laboratorio per questa proposta interessante, già nel 2020 per le elezioni comunali a Trento abbiamo presentato una lista unitaria. Il programma è stato predisposto da Partito democratico europeo e Partito dell'Alleanza dei liberali e dei democratici per l'Europa, ora dobbiamo declinare i punti per l'Italia".
Sono stati avviati i contatti, anche sul territorio, per trovare i candidati. "Sondiamo le disponibilità delle persone e le indicazioni finali arrivano dal nazionale perché queste elezioni coprono un territorio molto ampio e servono proposte di qualità e competenti", continua Conzatti. "Siamo una forza liberal riformista e l'Unione europea deve fare due passi in avanti e risolvere alcuni nodi per arrivare agli Stati Uniti d'Europa. E' un momento geopolitico delicato e bisogna arginare le spinte sovraniste".
Giorni di attesa anche per il Movimento 5 stelle, "le procedure sono state aperte e le europee sono seguite da Maurizio Dal Bianco", le parole di Alex Marini. "Storicamente abbiamo sempre presentato una proposta territoriale, almeno regionale, e attendiamo i riscontri. Il voto online consentirà di avere una prima scrematura dei nomi". Poi si passa alle scelte definitive con gli organi nazionali. "Ci saranno gli approfondimenti con Conte, i portavoce e e i coordinatori. La volontà è quella di considerare le istanze della base ma subentrano anche questi tecniche. Le candidature alle europee richiedono tempo e dedizione ma soprattutto risorse economiche per la campagna elettorale, un fattore quest'ultimo che non è secondario", conclude Marini.














