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Trento
02 aprile | 13:01

Il "No" di Europa Verde alla nuova telecabina Francolini-Sommo Alto: "Progetto dannoso per l'ambiente e per le finanze comunali e provinciali"

La consigliera provinciale di Europa Verde, Lucia Coppola: "Si vuole costruire inoltre un bacino da 200 mila metri cubi ma il Comune di Folgaria è il secondo territorio trentino per consumo energetico, con una perdita del 35-40%, e una spesa di circa 3 milioni di euro annui di cui 1,4 milioni nel 2023 solo di pompaggio acqua"

TRENTO. Il "No" alla nuova telecabina Francolini–Sommo Alto sull'Alpe Cimbra. Questo il parere di Lucia Coppola, consigliera provinciale di Europa Verde. Un progetto che è stato confermato da FolgariaSki negli scorsi mesi e che ha ottenuto il sostegno anche da Euregio Plus e dalla Provincia, attraverso Trentino Sviluppo.

 

"Questo progetto compromette una zona riservata all’agricoltura e alla zootecnia", dice Coppola. "Più che di pubblica utilità qui si può parlare di un progetto dannoso per l’ambiente e per le finanze locali e provinciali, con una visione obsoleta che non tiene conto dei cambiamenti climatici e della crisi economica".

 

Un'idea che non convince Europa Verde per diversi motivi. "Invece di riqualificare il vecchio percorso, il nuovo tracciato è spostato di qualche decina di metri rispetto a quello esistente, attualmente abbandonato", commenta Coppola. "Un progetto ambizioso, molto costoso, il cui unico obiettivo è di consentire agli sciatori di accedere alle piste direttamente da Folgaria, quando le stesse sono raggiungibili in soli due chilometri in base alle opere già presenti".

 

La consigliera provinciale di Europa Verde si chiede se ci sia un business plan che certifichi la sostenibilità economico-finanziaria dell'investimento, ma anche se ci sia stata una valutazione del possibile impatto del progetto sui bilanci futuri della CaroselloSki e se ci sia stato un processo partecipativo che abbia coinvolto la popolazione del Comune di Folgaria e le categorie economiche che a vario titolo sono interessate.

 

E ancora "se non si ritenga ormai fuori dal tempo procedere con progetti di questo tipo in netto contrasto con il tanto decantato 'turismo slow' che dovrebbe caratterizzare territori montani con altitudini inferiori ai 2.000 metri, posto che il nuovo progetto, tra l’altro, prevede un abbassamento di quota rispetto alla pista dismessa dei Francolini e se non si ritenga poco lungimirante affidarsi a progetti che richiedono ingenti investimenti energetici che pesano in modo sostanziale sui bilanci comunali e provinciali".

 

 

Quanto ai finanziamenti, durante l'ultima assemblea, Folgaria Ski ha ottenuto la delibera favorevole da Euregio Plus per 4,8 milioni di euro e un accordo, da parte di Provincia – Trentino Sviluppo, per 4 milioni, così come confermato dall’assessore Roberto Failoni negli scorsi mesi (Qui articolo). L’ultimo tassello per far partire il progetto è l’impegno dei soci privati, che dovrà essere di almeno 3 milioni (Qui articolo).

 

La nuova telecabina Francolini-Sommo Alto da 10 posti e lunga 2,5 chilometri, apre a ulteriori riflessioni sugli interventi nella zona dell'Alpe Cimbra.

 

"E' prevista infatti la costruzione di parcheggi e di un ponte sopra la strada provinciale di Fondo Grande. Inoltre l’innevamento artificiale, che si renderà necessario a causa dei cambiamenti climatici e degli inverni siccitosi, dovrebbe essere sostenuto da nuovo bacino artificiale di 200 mila metri cubi, posto a nord di quello già esistente a Passo Coe, un'opera attualmente bloccata perché insiste su un terreno carsico gravato da usi civici tra la seggiovia Termental e di Pioverna a nord del lago esistente. Attingerebbe comunque all’acquedotto intercomunale di Terragnolo – Folgaria – Lavarone e Luserna con un dislivello di pompaggio di 950 metri da Puechem a 650 metri a Passo Coe a 1600 metri,  la cui disponibilità di acqua, a fronte delle estati molto siccitose, non può garantire una fornitura regolare nel tempo. Il Comune di Folgaria risulta inoltre essere il secondo territorio trentino per consumo energetico, con una perdita del 35-40%, e una spesa di circa 3 milioni di euro annui di cui 1,4 milioni nel 2023 solo di pompaggio acqua. Il progetto, oltre che non essere necessario, è economicamente insostenibile e rappresenta un evidente spreco di risorse: altro che pubblica utilità, indifferibilità e urgenza", conclude Coppola.

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