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Trento
17 novembre | 11:33

Cpr a Trento, Coppola: “Soluzione senza logica. Governo e Provincia abbandonino la deriva propagandistica e facciano un passo indietro"

Prosegue il dibattito sul tema, e dopo le critiche dei sindacati, Lucia Coppola sottolinea le criticità e ambiguità sul progetto: "Si continua a ignorare diritti, buonsenso e soluzioni reali". Uno degli aspetti più criticati è il costo della costruzione, che prevede una spesa di "2 milioni di euro per appena 25 posti", una cifra che per Lucia Coppola, rappresenta “una prova dell’assenza di una logica amministrativa”

di Giorgia De Santis

TRENTO.  “La mancata chiarezza sul progetto del Cpr di Bolzano, unita alla decisione già formalizzata per quello di Trento, conferma un approccio securitario privo di visione, che scarica sui territori costi economici, sociali e umani senza alcuna efficacia reale. L’ipotesi che quote di persone destinate al Cpr di Bolzano possano essere trasferite su Trento, con un conseguente ampliamento, è la diretta conseguenza di scelte affrettate e prive di trasparenza” è questa la presa di posizione che si legge nella nota della consigliera provinciale Lucia Coppola di Alleanza Verdi e Sinistra sulle criticità e ambiguità sul progetto Cpr in Trentino e in Alto Adige.

 

Resta ancora aperto quindi il dibattito sulla costruzione del nuovo Cpr, dopo le critiche dei sindacati Cgil, Cisl e Uil che hanno ribadito come “il Cpr da solo è un costo e non risolve nulla” (QUI ARTICOLO).

 

"I Cpr sono strutture di detenzione amministrativa dove finiscono persone che non hanno commesso reati, ma che vengono trattenute in condizioni spesso lesive della dignità umana" spiega Coppola, e sottolinea che tali strutture non sono solo costose, ma anche inutili, incapaci di incidere significativamente sui rimpatri. Piuttosto, vengono utilizzate "per la propaganda di chi alimenta l'insicurezza", invece di affrontare seriamente il fenomeno migratorio con rispetto dei diritti.

 

Uno degli aspetti più criticati è il costo della costruzione, che prevede una spesa di "2 milioni di euro per appena 25 posti", una cifra che per Lucia Coppola, rappresenta “una prova dell’assenza di una logica amministrativa”.

 

"Questa situazione dimostra l’incapacità di indirizzare risorse verso ciò che davvero serve" – spiega Coppola- "come percorsi di accoglienza diffusa, apprendimento della lingua, inclusione lavorativa e prevenzione della marginalità".

 

A sostegno di questa posizione, le stesse imprese locali hanno evidenziato la carenza di forza lavoro, in "aperta contraddizione" con chi continua a usare il tema migratorio come un'arma ideologica anziché come opportunità di sviluppo per la comunità.

 

Infine, Alleanza Verdi e Sinistra ribadisce la sua netta opposizione alla costruzione di Cpr in Trentino, in Alto Adige e in tutta Italia, evidenziando che la sicurezza "non si ottiene costruendo nuovi luoghi di detenzione, ma garantendo diritti, integrazione e politiche sociali efficaci. Chiediamo al Governo e alle Province di abbandonare questa deriva propagandistica e di aprire finalmente un confronto serio e trasparente con il territorio, nel rispetto dei principi costituzionali e della dignità delle persone”.

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