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"Linguaggio omofobo e sessista", Lucia Coppola contro Vittorio Sgarbi: "Incapacità di autocontrollo e di rispetto delle istituzioni"

L'intervento di Lucia Coppola dopo il video di Vittorio Sgarbi: "Il presidente Fugatti dovrebbe riflettere circa l' opportunità di una nuova designazione di Vittorio Sgarbi alla presidenza del Mart"

Di Luca Andreazza - 11 aprile 2024 - 12:35

TRENTO. "Il decoro delle istituzioni passa anche attraverso i comportamenti individuali di chi le rappresenta". Queste le parole di Lucia Coppola, consigliera provinciale in quota Alleanza Verdi e Sinistra, nel commentare il video, diventato virale, nel quale Vittorio Sgarbi "conversa" con due ragazzini a Riva del Garda e si lascia andare a espressioni del tipo "Non siete finoc**i vero?" e "viva la fi*a" (Qui articolo). "E' ancora una volta increscioso e un evidente  comportamento lesivo dell' immagine del Trentino e delle sue istituzioni culturali".

 

Nelle scorse ore si è espresso anche Arcigay del Trentino (Qui articolo), una dura presa di posizione con la richiesta di intervento dell'assessora Francesca Gerosa. E la consigliera provinciale di Alleanza Verdi e Sinistra sollecita la Provincia ai relativi approfondimenti.

 

"Il linguaggio omofobo e sessista usato da Sgarbi, oltretutto esercitato alla presenza di due minori, non è decisamente più ammissibile", dice Coppola. "Questo lessico, offensivo e obsoleto, fa parte di una cultura deteriore che ormai dovrebbe essere fuori dal tempo e dalla storia che svilisce chi lo utilizza ma anche il ruolo che riveste. Non sono mancate purtroppo neppure allusioni sessiste indirizzate al genere femminile. Quanto accaduto, ennesimo episodio di una palese incapacità da parte dell' onorevole di autocontrollo e di rispetto delle istituzioni che rappresenta, dovrebbe fare attentamente riflettere il presidente Fugatti, che ne ha preso le distanze, circa l' opportunità di una nuova designazione di Vittorio Sgarbi alla presidenza del Mart".

 

Una presa di posizione che segue anche quella di Michela Calzà e Alessio Manica (Partito Democratico). "La dignità delle istituzioni, anche e soprattutto di quelle culturali, della nostra provincia, richiede ben altro profilo personale e politico. Episodio dopo episodio i limiti tollerabili sono stati ampiamente superati. A chi di dovere assumere le decisioni del caso, nel rispetto delle istituzioni e dei cittadini e delle cittadine che non si riconoscono nel linguaggio scurrile e nei toni degradanti, aggressivi, offensivi che troppo spesso sono stati tollerati, colpevolmente scusati, accettati con benevolenza dagli assessori e dal presidente Fugatti", conclude Coppola.

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