Sanità, dopo Ruscitti (per ora) c'è il dirigente del personale Comper, Tonina spiega perché e si guarda al futuro: "Pensiamo a ulteriori servizi"
E' in corso l'iter per nominare il sostituto di Giancarlo Ruscitti ma in attesa di sciogliere il nodo la Provincia ha deciso di indicare ad interim Luca Comper, l'assessore Mario Tonina: "Il Dipartimento è in piena funzione". L'Apss verso l'evoluzione in Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino: "Il dg resta Antonio Ferro senza dubbi"

TRENTO. Si pensa al dopo Giancarlo Ruscitti e in attesa di completare le procedure il ruolo è stato assegnato al dirigente generale del Dipartimento organizzazione, personale e innovazione. Resta saldo il dg dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari con orizzonte la trasformazione dell'Apss nell'Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino. Mosse e manovre che si inseriscono nella più ampia cornice della revisione del settore.
Nelle scorse settimane il dirigente generale ha annunciato di voler lasciare e ha rassegnato le dimissioni. E' in corso l'iter per nominare il sostituto di Giancarlo Ruscitti ma in attesa di sciogliere il nodo la Provincia ha deciso di indicare ad interim Luca Comper.
La Provincia ha deliberato di "conferire temporaneamente [...] al dott. Luca Comper, dirigente generale del Dipartimento organizzazione, personale e innovazione, l’incarico di dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali a decorrere dal 1 luglio 2024 e nelle more della conclusione della procedura di avviso pubblico per l’assunzione a tempo determinato di un dirigente cui affidare l’incarico di dirigente generale del predetto Dipartimento salute e politiche sociali".
Aria di cambiamenti. "La selezione è in corso e la nomina non è immediata", commenta a il Dolomiti l'assessore Mario Tonina. "La Commissione opera una prima scrematura e sono necessari ancora circa 3 mesi prima di arrivare alla conclusione dell'iter". Si aggiunge così sulle spalle di Comper, impegnato in questi giorni anche con le trattative sindacali per i rinnovi contrattuali del pubblico impiego, un altro comunque gravoso compito. "Il periodo di gestione a interim è relativamente breve e poi si inserisce in un Dipartimento che funziona. Le attività non sono bloccate anche in questa fase che Ruscitti smaltisce le ferie arretrate prima di terminare il contratto".
A ogni modo si cerca un dirigente che "deve aver maturato esperienza nella direzione di strutture dirigenziali e aver conseguito risultati positivi nelle valutazioni delle prestazioni effettuate, inoltre dovrà essere in possesso di competenze in ambito socio-sanitario, nelle politiche sociali, nella disabilità e non autosufficienza, ma anche nelle tematiche dell'inclusione sociale nei rapporti con il Terzo Settore".
Sono molte le sfide che attendono la sanità trentina. E si delinea il passaggio verso l’istituzione dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino (Asuit), come evoluzione di Apss e in raccordo con l’Università di Trento e con la stessa Scuola di medicina e chirurgia. Una nuova realtà che possa promuovere un’offerta di salute pubblica fortemente integrata con la ricerca in ambito sanitario, socio-sanitario e clinico, l’innovazione tecnologica e la specificità del territorio.
Dopo una fase di cambi alla guida dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari con il passaggio da Paolo Bordon a Pierpaolo Benetollo per concludere con Antonio Ferro, il dg appare saldo al timone dell'Apss. Si prosegue nel segno della continuità. "Il contratto del direttore generale è di 2 anni che può essere prolungato per un altro triennio. Il biennio è in scadenza ma si va verso il rinnovo per i risultati raggiunti e perché c'è soddisfazione. Inoltre l'accordo già prevede il cambio verso l'Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino".
Operazioni aperte anche per la riorganizzazione sanitaria, delineata nella scorsa legislatura, ora dovrebbe essere messa a terra. Si punta sull'integrazione dei servizi, nuovi ospedali e assistenza territoriale, ricerca, innovazione, digitalizzazione del sistema sanitario e semplificazione a vantaggio dei cittadini, con un orientamento forte alle nuove generazioni e ai bisogni di una comunità chiamata a farsi carico di un numero sempre crescente di anziani. Queste le direttrici della sanità trentina inserite nella "Strategia provinciale", il documento adottato in via preliminare dalla Giunta che declina l’azione di governo per il prossimo quinquennio.
A giorni si procede con il documento ufficiale, "che è stato modificato e che accoglie le osservazioni delle Consulte, la Federcoop e i sindacati". E' un momento delicato con la sanità che deve affrontare diverse sfide in una fase di difficoltà. "Il sistema va integrato, implementato e qualificato. La prospettiva è la prossimità e l'equità di accesso ai servizi nella cornice di una rete ospedaliera policentrica che si raccordi con la Scuola di medicina e chirurgia e il nuovo ospedale in coerenza con i fabbisogni".
L'obiettivo è "garantire la piena inclusione delle persone più vulnerabili e fragili, promuovendo modelli assistenziali innovativi e valorizzando l’integrazione socio-sanitaria, le reti di solidarietà e le sinergie con il Terzo settore. Il servizio sanitario deve rispondere ai bisogni e alle necessità dei cittadini, ma dobbiamo anche adattare e avviare un percorso in questa fase di cambiamento. La differenza si può fare anche con un lavoro di lungo termine con i medici di medicina generale e le Case di comunità, poi gli ospedali devono avere un ruolo sul territorio e dobbiamo impostare nuovi servizi con la leva dell'Autonomia", conclude Tonina.


















