Una mozione per distinguere le attività di soccorso pubblico urgente da quelle di protezione civile. Cia: "Vengano formati anche i dirigenti per evitare confusione"
La mozione di Claudio Cia chiede alla Provincia di riconoscere e distinguere "le attività di protezione civile svolte dai vari servizi provinciali preposti o soggetti convenzionati con la Provincia, dalle attività di soccorso pubblico urgente svolte dai corpi dei vigili del fuoco permanenti e volontari"

TRENTO. Il riconoscimento e la distinzione delle attività di soccorso pubblico urgente ma anche tra le associazioni di protezione civile e gli operatori volontari dei vigili del fuoco. Questo il senso della mozione presentata da Claudio Cia, eletto tra le fila di Fratelli d'Italia e oggi in quota Gruppo misto.
"Il corpo dei vigili del fuoco della Provincia di Trento svolge un ruolo cruciale nel garantire il servizio di soccorso pubblico, prevenzione ed estinzione degli incendi su tutto il territorio provinciale in modo ordinario", dice Cia. "Il soccorso pubblico rappresenta una funzione di pubblica sicurezza esclusiva dello Stato, finalizzata a tutelare l'incolumità delle persone, la preservazione dei beni e l'estinzione degli incendi, affidata al corpo dei vigili del fuoco".
Lo Statuto d'Autonomia del Trentino Alto Adige delega le Province di Trento e di Bolzano a svolgere i servizi antincendi e di soccorso pubblico. Attività affidate ai permanenti dei vigili del fuoco nelle città capoluogo (Trento e Bolzano) e ai corpi volontari dei vigili del fuoco nei Comuni della Regione, con competenze specifiche nella direzione del soccorso pubblico, estinzione e prevenzione degli incendi.
In Trentino il servizio antincendi è regolamentato dalle leggi regionali del 20 agosto 1954, numero 24, del 2 settembre 1978, numero 17, della legge provinciale del 22 agosto 1988, numero 26, della legge numero 9 del 1 luglio 2011 e dai relativi regolamenti di esecuzione.
"E' fondamentale - aggiunge Cia - sottolineare che l'attività di 'soccorso pubblico' è regolamentata in modo specifico e distinto dall'ampia categoria di attività della protezione civile. Nonostante i vigili del fuoco facciano parte del 'sistema integrato di protezione civile', è giuridicamente impreciso definire l'attività ordinaria di soccorso come 'attività di protezione civile'. Risulterebbe più opportuno e corretto chiamarli 'operatori del soccorso pubblico urgente' o più semplicemente 'Vigili del fuoco'. Inoltre, si evidenzia la necessità di distinguere chiaramente tra le attività di protezione civile svolte da altri servizi provinciali o associazioni convenzionate e l'attività di soccorso pubblico urgente svolta dai pompieri per evitare confusione e fraintendimenti".
Da qui la richiesta del consigliere alla Giunta Fugatti di utilizzare e distinguere in modo corretto, "nelle dichiarazioni a mezzo stampa o negli atti istituzionali, le attività di protezione civile svolte dai vari servizi provinciali preposti o soggetti convenzionati con la Provincia, dalle attività di soccorso pubblico urgente svolte dai corpi dei vigili del fuoco permanenti e volontari", ma anche di "attivarsi per formare i dirigenti e il personale provinciale interessato sull'uso corretto e sulla distinzione tra le attività di protezione civile e le attività di soccorso pubblico urgente dei vigili del fuoco, nonché tra le associazioni di protezione civile convenzionate e gli operatori volontari dei vigili del fuoco durante le loro attività istituzionali, sia nelle dichiarazioni a mezzo stampa che nelle determinazioni dirigenziali", conclude Cia.


















