Valdastico, approvata in via preliminare la variante al Pup, Gottardi: "Spetta ora al concessionario la valutazione sull'uscita migliore dell'A31, anche Rovereto Sud"
La Giunta ha approvato in adozione preliminare la variante al Piano urbanistico provinciale relativa alla connessione Corridoio Est, la Valdastico

TRENTO. Il completamento dell'A31, la Valdastico, ritorna sul tavolo ma la palla passa al concessionario autostradale: la Provincia attende ora una proposta da valutare per definire il tracciato.
"Prosegue l'iter normativo e urbanistico avviato nella scorsa legislatura", spiega l'assessore Mattia Gottardi. "Il testo della norma è invariato e rispetto al precedente documento che aveva una valenza politica".
La Giunta provinciale ha approvato venerdì 21 giugno in adozione preliminare la variante al Piano urbanistico provinciale relativa all'ambito di connessione Corridoio Est. Il prossimo passaggio è previsto al Consiglio delle autonomie locali, che dovrà esprimere un parere, poi la discussione si sposterà in Consiglio provinciale.
"Abbiamo chiesto la programmazione del disegno di legge nella tornata consigliare prevista tra il 10 e il 12 settembre prossimi", prosegue Gottardi. "La discussione in Terza Commissione proseguirà invece entro il 20 agosto".
La variante non contiene previsioni infrastrutturali, ma l'intenzione della Provincia è di proseguire il percorso per la realizzazione di un nuovo tratto stradale, con il prolungamento della Valdastico.
"L'approvazione riguarda una variante, anche con la possibilità uscita a Rovereto Sud", conclude Gottardi. "Spetta al concessionario, che ha ottenuto una proroga senza gara proprio sulla base della realizzazione di un collegamento, le valutazioni di compatibilità e la presentazione dei dati rispetto alla soluzione migliore. Noi intanto facciamo in maniera diligente il nostro lavoro".
Nelle scorse settimane sulla Valdastico il Tar aveva dato ragione alla Provincia e aveva respinto i ricorsi presentati dai Comuni di Trento e Rovereto. Per i giudici piazza Dante non ha leso gli interessi delle amministrazioni comunali e l'iter era stato avviato correttamente.


















