Via libera al Kompatscher ter a trazione FdI e Lega tra contestazioni all'esterno e all'interno della Aula: "Se vuoi nuotare, devi bagnarti"
Risolta la partita degli assessori italiani, quasi pronta la squadra di governo per il terzo mandato di Arno Kompatscher. Le sfide: il ripristino delle competenze perse, aumento dei salari, contrasto al caro-casa, sicurezza e lotta alla povertà. "Questa Giunta non farà miracoli, ma si impegnerà per migliorare le condizioni di vita degli altoatesini"

BOLZANO. Il governatore uscente Arno Kompatscher è stato ufficialmente eletto, per la terza volta consecutiva, alla guida dell'Alto Adige. L'Svp è in coalizione di maggioranza con Fratelli d'Italia, Lega, La Civica e Freiheitlichen. Il via libera con 19 "Sì" e 16 "No".
Dure le opposizioni sulla storica alleanza con il partito di Giorgia Meloni e il movimento "No excuses" è tornato a protestare con una installazione, "Walk of shame" ("cammino della vergogna"), davanti al Consiglio provinciale di Bolzano nella giornata della riconferma di Kompatscher.
In Aula il governatore ha risposto alle opposizioni. "Se vuoi nuotare, devi bagnarti. Non dovremmo dividere tutto in buoni e cattivi", Kompatscher si è lamentato che si è parlato poco o nulla del programma ("Chiaro e concreto anche sull'Autonomia") quanto di paure e attribuzioni, mentre ha confermato l'impegno della neutralità climatica entro il 2040. "Non tutto è stato perfetto nella scorsa legislatura e non tutto in Alto Adige funziona come dovrebbe. Ma chiedo anche di guardare alle regioni limitrofe. Non sono un cinico e non lo diventerò. Mi impegnerò al massimo per l'Alto Adige".
Poi l'invito a tutte le forze politiche presenti a un rispetto reciproco "per ridare fiducia nelle istituzioni. Ci dobbiamo adoperare per fare dell'Alto Adige un ponte e un modello". Il governatore ha ricordato di essere stato eletto per la prima volta 10 anni fa in questo periodo e a livello nazionali ci sono stati nel frattempo 7 governi, una pandemia, molte crisi. Adesso ci sono le guerre ma anche un cambiamento demografico molto forte, la globalizzazione e la crisi climatica.
Tra gli obiettivi di legislatura: il ripristino di quelle competenze dell'autonomia perse nel corso degli anni, aumento dei salari, contrasto al caro-casa, sicurezza e lotta alla povertà. "Questa Giunta non farà miracoli, ma si impegnerà per migliorare le condizioni di vita degli altoatesini. E servirà anche la collaborazione del consiglio provinciale".
Completato l'insediamento, Kompatscher ha 10 giorni per chiudere la partita della Giunta, composta da 11 esponenti. La questione degli assessorati italiani è risolta con Galateo (Fratelli d'Italia) e Bianchi (Lega), mentre Angelo Gennaccaro (La Civica) sarà il vice presidente dell'Aula, assessore regionale, membro della commissione dei 6 e coordinatore tra la Giunta provinciale e le città di Bolzano e Merano (Qui articolo).
La squadra di governo deve essere completata, manca ancora qualche dettaglio, ma la settimana prossima dovrebbe arrivare il via libera alla Giunta. Tra i nomi Ulli Mair (Freiheitlichen) e poi gli altri posti all'Svp: Hubert Messner, Daniel Alfreider, Philipp Achammer, Rosmarie Pamer, Peter Brunner e Waltraud Deeg. Ballottaggio per l'ultima sedia nell'esecutivo tra Arnold Schuler e Luis Walcher.














