Contenuto sponsorizzato
| 28 nov 2025 | 11:48

Dopo i ''no'' a Zaia e Fugatti ora tocca a Fedriga 'provarci' col terzo mandato: ''Visto il voto in Veneto è bene tornare a riflettere serenamente sul tema''

La valanga di voti presi da Zaia ha confermato un sostegno popolare enorme all'ex governatore il quale però, come ribadito dalla Corte Costituzionale, non ha potuto proporsi ancora come guida del Veneto. Giusto o sbagliato che gli elettori non possano scegliere liberamente? Per il presidente del Friuli Venezia Giulia è tempo di riflettere ora che si è lontani da tornate elettorali 

di Marco Calabrese

TRIESTE. “Alla luce di queste votazioni, la discussione politica e non solo tecnico-giuridica sul terzo mandato si può riaprire serenamente, anche perché siamo fuori da tornate elettorali imminenti". Così si è espresso, in un’intervista rilasciata al Messaggero Veneto e al Piccolo, il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga sull’onda delle ultime elezioni regionali, che in Veneto hanno portato 19 seggi alla Lega, staccando di dieci lunghezze FdI e PD, e che hanno visto il trionfo di Alberto Stefani e i record sulle preferenze frantumati da Luca Zaia, riaprendo anche l’annosa questione del terzo mandato.

 

Un modello, va detto, bocciato in ogni dove visto che prima è stato detto ''no'' a Zaia (e a De Luca), in quanto regioni a statuto ordinario, a un'ipotesi di terzo mandato e poi, soprattutto, è stato detto di ''No'' dalla Corte Costituzionale a Fugatti in quel Trentino a statuto autonomo come il Friuli Venezia Giulia. Insomma la partita di Fedriga sembra praticamente impossibile a meno che la riflessione non diventi tema di interesse nazionale e allora si cambino le regole per tutti.  

 

Fedriga ha quindi rimandato al mittente le critiche mosse in più circostanze dalle opposizioni su tale progetto: "Dico solo che chi governa una Regione o un municipio è sottoposto a mille controlli, non siamo mica come Trump che può firmare tutti i provvedimenti esecutivi che vuole. Rendiamo conto di tutto - ha poi evidenziato -. In Veneto Luca Zaia è stato determinante, un campione assoluto e che avrebbe di sicuro ottenuto risultati ancora migliori se avesse potuto mettere in campo una lista civica con il proprio nome".

 

Il modello di Fedriga, fedele alla linea tracciata in comunione d’intenti con lo stesso Luca Zaia e con il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti, è quello secondo cui tanto i governatori quanto i sindaci dovrebbero poter rispondere unicamente al voto e quindi alle preferenze espresse dai cittadini piuttosto che ad altre logiche, nell’osservanza migliore, secondo questa visione, del sistema democratico, idea osteggiata fermamente dalle forze i opposizione, Pd in primis, contestando la potenziale deriva autoritaria.

 

In tal senso se da un lato la Lega è da sempre attenta al “blocco” delle regioni del Nord, non a caso Fedriga ha infatti affrontato apertamente la “questione settentrionale”, dall’altro il governatore del Friuli Venezia Giulia ha cercato al contempo di dipanare i nodi della presunte discrepanze del partito, che darebbero adito a correnti interne capeggiate da figure inserite nel quadro politico in tempi più recenti, su tutte quella di Vannacci: "Siamo governatori del Nord, portiamo avanti le istanze del Nord, ma senza una organizzazione o una contrapposizione interna al partito. Non esistono due Leghe e non esistono patti".

 

E per quanto riguarda Roberto Vannacci, ricorda che "noi abbiamo un segretario che si chiama Matteo Salvini". In quest’ambito l’ultima osservazione è ricaduta sull’autonomia differenziata, giudicata non come una sorta di conferimento da ottenere una tantum, quanto un risultato figlia della continua mediazione e negoziazione con lo Stato.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 18 giugno | 16:15
La segnalazione è arrivata alla consigliera regionale del Pd Manuela Celotti, che ha poi diffuso a mezzo stampa puntando il dito contro un [...]
Economia
| 18 giugno | 15:18
La modifica dello Statuto porta in dote al Trentino e all'Alto Adige la competenza del commercio e la riforma entrerà in vigore tra cinque giorni. [...]
Cronaca
| 18 giugno | 15:47
Il puledro di appena un giorno di vita è precipitato in un dirupo ed è rimasto bloccato per tutta la notte rischiando di morire: il difficile [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato