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Bolzano
19 maggio | 16:53

La neo sindaca non indossa la fascia tricolore ma cerca di ribaltare la polemica: "L'insistenza di Dal Medico nel farmela indossare è stato un gesto provocatorio"

La sindaca di Merano interviene e da la sua visione della vicenda, puntando il dito contro Dal Medico: "Ho vissuto quel gesto come una sfida personale. L'insistenza dell'avvocato Dal Medico nel volermi far indossare anche la fascia — in modo forzato e fuori dalle pratiche locali — è stata percepita da me come un gesto provocatorio e un chiaro segnale di sgarbo istituzionale", dice Zeller. "Il gesto è stato un errore, ma escludo che vi sia stata volontà di vilipendio del Tricolore", commenta l'ex sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli

MERANO. "La mia reazione nel rimuovere la fascia tricolore subito dopo che mi era stata posta sulle spalle non deve in alcun modo essere interpretata come un gesto di disprezzo verso i simboli della Repubblica o verso il tricolore stesso. Indosserò la fascia con il massimo rispetto in tutte le circostanze previste dal protocollo istituzionale, come sempre fatto anche dai miei predecessori di lingua tedesca".

 

Lo precisa la sindaca di Merano Katharina Zeller intervenendo nel dibattito che la vede protagonista, dopo aver tolto la fascia tricolore al momento dell'insediamento. La prima cittadina punta il dito contro Dal Medico: "in Alto Adige, per consuetudine, il distintivo ufficiale previsto per i sindaci è il medaglione con lo stemma della città. In questo contesto, l'insistenza dell'avvocato Dal Medico nel volermi far indossare anche la fascia — in modo forzato e fuori dalle pratiche locali — è stata percepita da me come un gesto provocatorio e un chiaro segnale di sgarbo istituzionale. In un momento già carico di tensione, ho vissuto quel gesto come una sfida personale. La mia reazione è stata istintiva, umana, e in nessun modo politica o simbolica contro il tricolore. Mi dispiace constatare che si stia cercando di strumentalizzare questo episodio per deviare l'attenzione dalla vera notizia: la netta e storica vittoria al ballottaggio, con uno scarto di 1.880 voti".

 

Secondo Zeller, "questo tentativo di sollevare una polemica infondata punta solo a sminuire l'importanza di un cambiamento politico maturo, costruito su un reale dialogo tra i gruppi linguistici, che ho sempre promosso e continuerò a promuovere con responsabilità. Sono già al lavoro, con pieno impegno e senso delle istituzioni, per servire tutti i cittadini e tutte le cittadine della nostra comunità, nel massimo rispetto dei valori repubblicani e dei simboli che ci uniscono". "Se il mio gesto ha urtato la sensibilità di qualcuno, me ne scuso sinceramente. Non era assolutamente mia intenzione, e sono certa che il mio impegno quotidiano, le mie azioni e il rispetto verso tutte le istituzioni sapranno chiarire, nei fatti, la mia piena adesione ai principi della nostra Repubblica", conclude la sindaca.
   

Sulla vicenda arriva anche il commento dell'ex sindaco di Bolzano e Senatore Luigi Spagnolli: "Credo che avesse in mente qualcosa che nulla aveva a che fare con la fascia, abbia agito senza pensarci e semplicemente non si è resa conto che avrebbe urtato delle legittime sensibilità. Non dimentichiamo che i Sindaci SVP, in genere, prediligono come simbolo della loro carica il medaglione con lo stemma del Comune, simbolo ufficiale previsto dalla normativa regionale sugli Enti Locali, e sono quindi poco abituati alla fascia. Il gesto è stato un errore, ma escludo che vi sia stata volontà di vilipendio del Tricolore. Semplicemente, quando si diventa Sindaci, una ridda di pensieri si accumula nella testa e può succedere di fare qualcosa di sbagliato", commenta Spagnolli. 

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