"Per Ianeselli vige il principio 'o sei con me, o sei contro di me'. Vogliamo una Trento più umana e attenta ai temi ambientali. E le piccole opere non possono essere trascurate"
Claudio Geat ha alzato l'asticella. E, con "Generazione Trento - Geat Sindaco" cerca l'approdo a Palazzo Thun, proponendosi come alternativa locale di centro sinistra a Franco Ianeselli. Non si può ragionare secondo il principio che "o sei con me, o sei contro di me". Confronto, dialogo e rispetto non devono mai mancare, anche quando non ci si trova d'accordo. Ecco, vogliamo una Trento più umana da questo punto di vista"

TRENTO. "Il nostro obiettivo? Dare un'alternativa alla nostra città. Che deve essere più umana. Generazione Trento è l'unica lista che non è per nulla legata a partiti nazionali o locali. E, partendo da questo concetto, vogliamo proporre un'idea diversa di politica e gestione rispetto a tutte le altre. Siamo per l'unione e non la divisione: non può vigere il principio che se "o sei con me, o sei contro di me". Non si può ragionare così".
Dopo dieci anni, dal 2014 al 2024, da presidente della Circoscrizione Centro Storico - Piedicastello, la più numerosa del capoluogo con i suoi quasi 30mila residenti, Claudio Geat ha alzato l'asticella. E, con "Generazione Trento - Geat Sindaco" (Qui articolo), cerca l'approdo a Palazzo Thun, proponendosi come alternativa locale di centro sinistra a Franco Ianeselli.
Con il primo cittadino e la Giunta i rapporti si sono deteriorati a tal punto che lo stesso ex presidente, e ora consigliere, circoscrizionale, eletto per due mandati con il Partito Democratico, lo scorso 26 ottobre 2024 ha rassegnato le proprie dimissioni dopo aver perso l'appoggio della maggioranza.
La rottura definitiva con l'amministrazione comunale è arrivata sulla vicenda bypass: il "casus belli" ha provocato la rottura tra il Pd e Geat che, allora, ha deciso di prendere un'altra strada, dopo aver "accusato" il Comune di aver lasciato i cittadini all'oscuro di tutto.
"Dopo anni di impegno come presidente della Circoscrizione Centro Storico - Piedicastello - spiega Geat - sono giunto alla dolorosa decisione di dimettermi perché impossibilitato a ottenere risultati significativi per la circoscrizione e per tutta Trento. L’attuale amministrazione, guidata dal sindaco Ianeselli, aveva dimostrato una totale chiusura verso le istanze del territorio e un’incapacità di affrontare con serietà le questioni cruciali per il nostro futuro. Mi sono dimesso per coerenza e per trasparenza verso i cittadini che mi hanno dato fiducia, perché non potevo più offrire alcuna speranza per un cambiamento reale della politica in corso".
E, allora, ha deciso di scendere in campo in prima persona. Siete a buon punto con la costruzione della lista?
"Sì. Contiamo di completare le operazioni in anticipo rispetto al 14 marzo per poi poterci dedicare alla raccolta delle firme necessarie per la presentazione. Sarà una lista formata sia da persone che hanno già avuto esperienze politiche, anche in consiglio comunale, che di "novizi" che si sono avvicinati a noi con tanto entusiasmo e condividendo quella che è la nostra filosofia. Siamo a buon punto anche se, appare evidente, come vi sia un senso generale di disaffezione verso la politica".
Qualche nome?
"Presenteremo la lista quando sarà completa. Voglio essere corretto nei confronti di tutte le persone che hanno aderito a questo progetto e sono in attesa della risposta definitiva da parte di altre. Quindi preferisco non sbilanciarmi ancora. Ripeto: ci sarà qualche nome noto, altri invece saranno "esordienti" ma con grandi motivazioni. Sono molto contento della squadra che sta nascendo: il numero sarà tra i 30 e i 40".
Vi siete posti un obiettivo concreto, in termini di voti?
"No, quello che ci ha mosso è la volontà di fornire agli elettori un'alternativa seria all'attuale amministrazione comunale. Stiamo lavorando per farci conoscere, per far sapere a tutti che ci siamo: certo, non abbiamo la potenza "di fuoco" del sindaco, ma tante persone si stanno avvicinando a noi. Incontreremo gli elettori, abbiamo il nostro sito e siamo presenti sui social. Il nome "Generazione Trento" sta girando".
Una lista civica di centro sinistra che non appoggia il sindaco espressione del centro sinistra.
"Quello che stiamo riscontrando è che tante persone votano il partito "per fede" anche se non si riconosco più nelle idee e in quella forza politica. Il nostro obiettivo è quello di fornire un'alternativa. Ormai, ahinoi, il partito più forte e numeroso è quello composto da chi a votare non va più perché esasperato".
La prima cosa da fare per Trento?
"Ah sono tante e tutte importanti. Nel nostro programma abbiamo indicato le priorità, ma impossibile indicarne una".
Non se la cava così: ci dica su cosa bisognerebbe intervenire immediatamente.
"Un aspetto fondamentale sul quale bisogna lavorare e cambiare registro è quello dell'impatto ambientale legato alle grandi opere: la situazione, così come è, non è accettabile. E, allo stesso tempo, non bisogna dimenticare che la città ha bisogno di tantissimi interventi di "piccola" opera, penso ai marciapiedi, alle buche nelle strade, al fatto che ogni volta che piove si formano pozzanghere in prossimità dei semafori. Sono meno importanti? No, per nulla e poi, soprattutto, non vengono fatte".
La domanda è: chi glielo ha fatto fare?
"Il senso di responsabilità e la voglia di proporre un modello che unisca e non divida. Non si può ragionare secondo il principio che "o sei con me, o sei contro di me". Confronto, dialogo e rispetto non devono mai mancare, anche quando non ci si trova d'accordo. Ecco, vogliamo una Trento più umana da questo punto di vista".


















