Dall'area San Vincenzo all'agricoltura, manovra da quasi 6 miliardi. L'esenzione del bollo ha un impatto da 22 milioni sulle casse, ma il "Bilancio è in aumento"
La Provincia ha presentato una manovra da quasi 6 miliardi per il 2027. Il presidente Maurizio Fugatti: "Risorse per rispondere alle sfide attuali e continuità con quanto avviato, con attenzione a opere pubbliche, territorio, famiglia e imprese"

TRENTO. Una manovra da quasi 6 miliardi. Un bilancio per il 2027 che segna un aumento del 3,9% rispetto alle previsioni iniziali.
"In una fase internazionale complessa è importante dare risposte alle difficoltà del presente senza perdere di vista le prospettive di sviluppo del Trentino", il commento di Maurizio Fugatti, presidente della Provincia. "Per questo, attraverso questa manovra, confermiamo gli interventi a sostegno di famiglie e imprese, anche attraverso misure mirate per affrontare l'aumento dei costi energetici e delle materie prime, e proseguiamo con le politiche di medio-lungo periodo delineate nel piano di prospettiva ‘Trentino 2040’. Una linea di continuità che riguarda anche il sostegno alla natalità, le misure fiscali e gli interventi per le famiglie".
Le risorse, spiega la Giunta provinciale, sono destinate a far fronte al contesto internazionale incerto, così come a sostenere famiglie e imprese anche sui costi energetici e accompagnare lo sviluppo.
In tema di infrastrutture e territorio, oltre alle opere pubbliche già finanziate, per circa 3 miliardi di euro (tra cui il Nuovo polo ospedaliero e universitario del Trentino), si aggiungono 218 milioni sul bilancio pluriennale. Tra gli interventi della manovra figurano 44,6 milioni per l’edilizia sanitaria, 80 milioni per le Apsp e ulteriori risorse per la realizzazione dello stadio e delle altre infrastrutture sportive previste nell’area sportiva di San Vincenzo. Per la salvaguardia del territorio sono previsti 161 milioni.
Sul fronte dei redditi, la manovra prevede inoltre il rinnovo del contratto del pubblico impiego 2028-30, con risorse che a regime raggiungeranno 150 milioni di euro. Confermate anche le agevolazioni Irpef, che generano un beneficio stimato in 53,5 milioni annui per le famiglie.
Al trasporto pubblico locale sono destinati 132,4 milioni, oltre alle risorse per il servizio urbano. Al servizio sanitario provinciale sono destinati 1.699 milioni di euro; per il comparto istruzione sono previsti 864 milioni, mentre cultura e sport ricevono rispettivamente 60,5 e 31,3 milioni.
“Con questa manovra - dice Achille Spinelli, vicepresidente della Provincia - iniziamo a tradurre in misure concrete gli obiettivi condivisi di ‘Trentino 2040’, affiancando agli interventi emergenziali e congiunturali azioni di prospettiva per sostenere crescita e sviluppo. Puntiamo su strumenti incentivanti, capaci di stimolare gli investimenti, l’innovazione delle imprese e l’occupazione, con misure che guardano sia alle esigenze immediate sia alla competitività e attrattività del nostro sistema economico”.
Tra le diverse misure, sono stati citati i 50 milioni per l’avvio del nuovo Fondo strategico attivato tramite Euregio Plus a inizio 2027. La manovra prevede poi un contributo di 1 milione di euro l'anno per la copertura di una quota dell'Irpef dei lavoratori qualificati che si trasferiscono in Trentino e un altro milione per un intervento finalizzato a trattenere i giovani laureati. Per quanto riguarda il sistema dell’università e della ricerca, si confermano gli stanziamenti a favore dell’Ateneo trentino per 145,6 milioni, mentre alle fondazioni della ricerca (Fbk, Fem, e Hit) vanno 86,2 milioni. La manovra recepisce poi le esenzioni dal bollo auto previste dalla normativa statale, con un impatto di circa 22 milioni.
Spazio alle politiche agricole e di tutela del territorio. “Proseguiamo con convinzione - aggiunge l'assessora Giulia Zanotelli - nel sostegno al comparto agricolo e zootecnico trentino, confermando gli interventi a favore della valorizzazione e commercializzazione delle produzioni locali, della gestione del rischio e della prevenzione delle fitopatie, irriguo e viabilità agricola, con scorrimento graduatoria Srd07. A questi si affiancano le misure per il contenimento dei rischi sul territorio".
Nel dettaglio, per il comparto agricolo sono stanziati circa 60 milioni, tra sostegno alle cooperative, zootecnia, irriguo e antibrina, viabilità agricola, rinnovi varietali, commercializzazione dei prodotti trentini, ricerca su fitopatie e gestione del rischio, mentre 4,3 milioni vanno alle attività economiche in zone montane. Sul fronte delle politiche per le casa, una misura strategica citata riguarda le iniziative sul Sieg, con un budget di 10 milioni per rispondere alla carenza di alloggi per il personale occupato.
“Proseguiamo con gli interventi a sostegno delle politiche abitative, con l'obiettivo di dare risposta al fabbisogno di alloggi e contribuire alla rivitalizzazione dei territori maggiormente esposti al rischio di abbandono e spopolamento", continua l'assessore Simone Marchiori. "In questa direzione si inserisce anche il nuovo bando per le ristrutturazioni, pensato come misura strutturale e calibrata sulle specificità e sulle esigenze delle diverse realtà locali".
Per la prima casa sono autorizzati 16 milioni per un nuovo bando di ristrutturazione, che ai aggiunge ai quattro già disponibili a bilancio. Proseguono inoltre gli interventi per le aree a rischio di abbandono, con una terza finestra da 15 milioni. Tra le nuove misure figurano 10 milioni per favorire il recupero degli alloggi Itea (a cui si aggiungono 9 milioni di fondi Fesr) e 2 milioni per le cooperative edilizie a proprietà indivisa.


















