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Sondrio
20 marzo | 17:15

Latte crudo, il Movimento 5 stelle in Lombardia: "Pericolosa la richiesta di Fratelli d'Italia sulle deroghe alle linee guida contro il rischio Stec: 'No' a passi indietro"

Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Giacomo Zamperini ha prestato una mozione per "difendere i produttori di formaggi a latte crudo e salvaguardare le malghe e gli alpeggi". Dopo le critiche (e la lettera) di Giovanni Battista Maestri, il Movimento 5 stelle interviene con Paola Pollini: "Le tradizioni meritano rispetto ma sul diritto dei cittadini a essere correttamente informati e sulla sicurezza sanitaria degli alimenti non sono tollerabili passi indietro"

SONDRIO. "E' assolutamente grave che Fratelli d'Italia in Regione Lombardia intenda chiedere deroghe alle linee guida nazionali contro il rischio Stec nelle produzioni a latte crudo". Questo l'intervento di Paola Pollini, consigliera regionale del Movimento 5 stelle. "Non si può parlare di sicurezza alimentare e presentare contestualmente una mozione che antepone i presunti valori della tradizione al rischio di contrarre la Seu".

 

Negli scorsi mesi Giacomo Zamperiniconsigliere regionale in Lombardia di Fratelli d'Italia, ha firmato e presentato una mozione per "difendere i produttori di formaggi a latte crudo e salvaguardare le malghe e gli alpeggi lombardi" (Qui articolo).

 

Un documento fortemente contestato da Giovanni Battista Maestri, il padre di Mattia - da oltre 8 anni in stato vegetativo dopo aver mangiato un formaggio contaminata - il quale ha inviato una lettera ai consiglieri della Regione Lombardia: "Una mozione mistificatoria e pericolosa. Ogni vittima avrà una responsabilità politica: la loro" (Qui articolo).

 

Una proposta bocciata dal Movimento 5 stelle regionale. "Le tradizioni meritano rispetto ma sul diritto dei cittadini a essere correttamente informati e sulla sicurezza sanitaria degli alimenti non sono tollerabili passi indietro", aggiunge Pollini. "Per questo motivo riteniamo inaccettabile la richiesta di Fratelli d'Italia di una deroga alle linee guida ministeriali in materia di latte crudo. Una richiesta che poggia esclusivamente su interessi di parte lontana dalla benché minima solidità scientifica".

 

Sono stati diversi i bimbi ricoverati in condizioni critiche dopo aver sviluppato la Sindrome emolitico-uremica (Seu) dopo aver consumato dei formaggi a latte crudo. In alcuni casi il decorso è stato, purtroppo, fatale. Situazioni che hanno portato alla fortissima ribalta della cronaca l'evidente bisogno di aiutare le famiglie con indicazioni chiare sulle confezioni oppure al momento dell'acquisto.

 

Molto difficile, infatti, capire quale prodotto è formaggio a latte crudo e solo con una corretta etichettatura si può aiutare i genitori (QUI UN APPROFONDIMENTO SUI PRODOTTI). Una discussione affrontata anche in parlamento e il risultato è, per il momento, il rilascio di alcune linee guida. E proprio le indicazioni ministeriali sono al centro della mozione del consigliere regionale lombardo di Fratelli d'Italia.

 

"La sicurezza alimentare dei prodotti caseari è garantita esclusivamente dalla pastorizzazione del latte, che oggi rappresenta l'unica tecnica certa per eliminare i patogeni eventualmente presenti", evidenzia Pollini. "La reale dimensione del 'problema', riguarda una quota residuale e del tutto marginale del settore caseario: meno del 2% dei prodotti immessi sul mercato. Nonostante ciò, anche un solo formaggio a latte crudo consumato da soggetti fragili, come bambini, anziani o donne in gravidanza, può portare, come già ricordato, a conseguenze gravissime e devastanti".

 

La consigliera pentastellata ha conosciuto la storia del piccolo Mattia. "La famiglia da più di 8 anni lottano contro la disinformazione e contro chi continua a sostenere teorie retrograde e antiscientifiche. Mi auguro che la Regione Lombardia non commetta l'errore di compiere di passi indietro in materia di sicurezza alimentare. L'assessore Beduschi deve mantenere ferma la linea: rafforzare ricerca, innovazione e formazione degli operatori per aumentare la sicurezza alimentare e qualità, fino a un'informazione corretta e puntuale per i consumatori. In altre parole deve dare piena attuazione alle linee guida ministeriali sul latte crudo, senza cedere a compromessi e deroghe", conclude Pollini.

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